La vecchia rimessa per le barche diventa dimora per il tempo libero

Una vecchia rimessa per barche sulla costa occidentale norvegese, nel villaggio di pescatori di Vikebygd, è stata reinterpretata dallo studio di progettazione di Oslo Koreo Arkitekter e Kolab Arkitekter, e tramutata in dimora per il tempo libero.

L’impianto della costruzione è rimasto intatto, anche se è stato ampliato nella parte posteriore ed è stato rivestito con una nuova pelle di listelli di pino combinati a policarbonato traslucido. Il profilo della struttura, con tetto a due falde simmetriche e grandi portoni che guardano il mare, non ha cambiato fisionomia.

La rimessa diventata studio di architettura: il progetto di 3XN

Di giorno l’effetto è di un capanno sulla riva come tanti altri, la sera l'edificio si accende come una lanterna e illumina lo specchio d’acqua.

I progettisti hanno chiamato questo piccolo edificio in norvegese “Naust”, “la rimessa” per barche, e hanno avuto il preciso compito di convertirlo in uno spazio più adatto al tempo libero. Dato che il settore della pesca è in declino e quello turistico in ascesa, questi piccoli cottage sul mare sono diventati appetibili per essere convertiti in case per il tempo libero.

I progettisti hanno iniziato a confrontarsi con questi manufatti e con le problematiche proprie della trasformazione e del riuso: in Norvegia, la costa è considerata di proprietà della comunità e i regolamenti urbanistici sono molto conservatori nel normare questo tipo di strutture, sia per quanto riguarda le dimensioni, l’uso e l’aspetto. Come spesso accade, il sistema legislativo è in ritardo rispetto alla vita reale.

Ma spesso i vincoli stimolano l’ingegno dei progettisti che riescono a raggiungere comunque un buon risultato.

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La prima mossa progettuale è stata quella di “estrudere” nella parte posteriore il volume della struttura, creando uno spazio riparato dietro la rimessa, un giardino d’inverno. I 40 metri quadrati di edificio risultanti sono stati totalmente rivestiti: la parte anteriore, originaria, è stata ricoperta da listelli di pino massello locale, mentre nella parte posteriore le lamelle di pino sono più rade e il policarbonato lascia filtrare la luce tra interno ed esterno.

Anche le finestre sono in plastica trasparente e, se di giorno sono quasi invisibili, di notte illuminano la riva grazie alla luce proveniente dalla ex rimessa: una grande apertura nel muro occidentale crea un filtro tra la terrazza interna e la pietra sul lato ovest.

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All'interno, il livello del pavimento è stato soprelevato e, se nella parte anteriore è in cemento, nel giardino d’inverno e all’esterno è stato scelto di posare la pietra. Nelle pareti perimetrali sono state ricavate delle sedute e mensole, fornendo ai visitatori delle superfici flessibili. Spazi e nicchie sono stati destinati anche a ricovero della legna per alimentare la grande stufa che divide la stanza principale dal giardino d’inverno.

Discreto edificio di giorno, quasi mimetizzato tra gli altri depositi, di notte si anima e diventa il protagonista della costa.

Cara vecchia rimessa abbandonata, sei stata recuperata e ora di notte brilli come una star!

Lucia Terenziani

Lucia Terenziani Architetto

Si perde passeggiando nei borghi storici e nelle città, le piace cogliere istantanee e scorci dimenticati. Vive e lavora a Parma, dove progetta e ri-progetta spazi. Ama leggere, scrivere, visitare musei, immergersi nei boschi e interrogarsi sulle possibilità dell’abitare in armonia con se stessi e la natura che ci circonda.

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