Livelli di sostenibilità tra i più avanzati al mondo nell’istituto Global Change

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Il Global Change Institute, situato presso l’Università del Queensland a Brisbane è attivamente impegnato a cogliere ed affrontare le rapide trasformazioni di un mondo in continuo cambiamento. Le sue strutture si contraddistinguono per essere un singolare e caratteristico contributo di sostenibilità architettonica e di costruzione funzionale e responsabile. L’edificio è stato progettato da HASSELL con net–zero Energy e carbon neutral, e ci auguriamo che possa ispirare i ricercatori che vi lavorano, per contribuire a migliorare le condizioni globali del pianeta e ridurre l’impatto ambientale dell’università.

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L’istituto Global Change è stato inaugurato ad agosto 2013 e presenta livelli di sostenibilità che molto elevati. Per la maggior parte dell’anno può godere di un’ottima ventilazione naturale, essendo stato progettato per il funzionamento in clima sub–tropicale.
Durante le alte temperature dei mesi estivi, il sistema di condizionamento entra in funzione con bassi consumi energetici per ridurre le temperature e l’umidità interna. Il raffreddamento avviene attraverso un sistema che porta in circolo l’acqua piovana che scorre attraverso pannelli prefabbricati.

L’edificio rappresenta il primo esempio australiano nell’uso di calcestruzzo geopolymer strutturale, un prodotto a basso tenore di carbonio prodotto con emissioni di gas serra notevolmente più bassi rispetto al calcestruzzo convenzionale.
La progettazione di sistemi solari passivi è realizzata attraverso persiane e pannelli in vetro che consentono di portare sia luce che aria nell’ambiente.

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L’atrio centrale dell’edificio ha la funzione di condurre all’interno l’aria fresca, ed espellere verso l’alto l’aria calda, attraverso l’effetto camino. Il rivestimento in ETFE dell’atrio consente di riempirlo ed inondarlo con la luce diurna. La qualità dell’aria interna è ulteriormente incrementata dalla presenza di un muro verde.

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L’acqua piovana è raccolta ed immagazzinata in un serbatoio di 60 mila litri, a sevizio del sistema di raffrescamento, delle cucine e delle docce. L’impianto fotovoltaico disposto sul tetto genera energia elettrica, utilizzata dall’edificio e reimmessa nella rete per le parti eccedenti.
“L’edificio si discosta dai soliti sistemi di consumo ed assorbimento di energia, per rientrare in uno scenario di produzione di energia e rigenerazione dell’ambiente”, afferma Mark Roehrs, direttore e responsabile di HASSEL.

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Il Professor Hoegh – Guldberg ha detto che il suo team ha voluto allargare i confini e creare un edificio che simboleggiasse il lavoro Change Global Institute .Abbiamo voluto andare oltre le parole, di operare in modo più sostenibile (…) L’edificio doveva essere funzionale, ed allo stesso modo aiutare i nostri ricercatori a capire meglio come sfruttare al massimo uno spazio in un ambiente sub–tropicale.”

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Si tratta dunque di una vera e propria personificazione della sfida al cambiamento globale: ci auguriamo che presto le sue caratteristiche di sostenibilità siano recepite da numerosi proseliti.




Ivana Fasciano

Ivana Fasciano Architetto e Designer

Inventiva a 360°, trova nell’architettura la valvola di sfogo per il suo estro creativo. Adora progettare ville immerse nel verde. L’arte, la musica ed i viaggi le danno la carica per imbattersi ogni giorno in una nuova avventura.