Da fattoria a galleria d’arte: ricostruire nel costruito

Nella grande fattoria Barn, in Inghilterra, lo studio di progettazione Stonewood Design ha previsto un intervento di ripristino del fienile e della casa, ripulendo la struttura dalle stratificazioni della storia e riportando la tenuta alla conformazione originaria. L’edificio, risalente al XVII secolo, fa parte di una vecchia tenuta nel Cotswolds, una regione rurale dell'Inghilterra meridionale nota per le sue case in pietra calcarea e paesaggi pittoreschi. Il complesso, costituito in origine da un insieme di parti frammentate, è stato reso unico creando una connessione e una continuità tra granaio e galleria.

PIETRA E LEGNO PER IL RECUPERO DEL JONAŠ BARN

L’intervento contemporaneo si distingue dall’impianto originale per l’uso di materiali differenti: la quercia chiara e il vetro di costruzione hanno lo scopo di staccarsi dalle pareti di pietra e dalle capriate in legno scuro a vista che caratterizzano il vecchio fienile, considerato come uno dei migliori esempi di architettura tradizionale da salvaguardare.

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Il committente aveva chiesto ai progettisti di prevedere, all’interno del granaio, per natura un ambiente caldo, secco, leggero e chiuso ermeticamente, uno spazio per ospitare collezione d’arte, quadri e acquerelli. Il granaio è diventato nella mente degli architetti lo scenario ideale per concepire un telaio dove installare una galleria d’arte, denominata la Galleria Pod. La struttura in legno prevista, leggera, si inserisce tra le mura, il tetto e il pavimento originari con pochi punti di contatto, dando l’impressione al visitatore di trovarsi in presenza di una nave racchiusa nel suo arsenale. Creando un ambiente reversibile e smontabile, i progettisti hanno immaginato che la struttura possa subire nuove trasformazioni future senza pesanti interventi.

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Grazie a questa strategia molto “discreta” di approccio all’esistente, le autorità locali per la conservazione non hanno avuto nulla da eccepire rispetto al progetto di restauro, approvando speditamente l’intervento. Porte e finestre originarie nel fienile sono stati sostituite con delle feritoie tradizionali e la muratura esterna è stata ricucita ove necessario. Le vetrate nella galleria sono in linea con le aperture originali e danno una vista sia interna che esterna della struttura. Il timpano del vecchio fienile è vetrato e si affaccia sul granaio.

L’effetto voluto di continuità tra le due parti permette dall’abitazione di abbandonarsi alla contemplazione della galleria come se si fosse di fronte a un paesaggio: dal granaio, il fienile sembra quasi il proseguimento di una navata di una chiesa. Dalla casa osservo l’arte. Il resto del fienile sarà utilizzato per esporre grandi opere d’arte, visibili dall'interno della galleria, o come spazio per il cavallo dei clienti. Scongiurata l’idea di un usuale “maquillage" della struttura, quello utilizzato nella fattoria Barn può essere un valido metodo per riportare in vita manufatti così preziosi e convertirli a nuovi usi.

Lucia Terenziani

Lucia Terenziani Architetto

Si perde passeggiando nei borghi storici e nelle città, le piace cogliere istantanee e scorci dimenticati. Vive e lavora a Parma, dove progetta e ri-progetta spazi. Ama leggere, scrivere, visitare musei, immergersi nei boschi e interrogarsi sulle possibilità dell’abitare in armonia con se stessi e la natura che ci circonda.

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