Efte e tetto giardino per il 6 Bevis Marks di Londra

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E’ appena stato inaugurato a Londra il cantiere per il nuovo edificio per uffici firmato Fletcher Priest Architects. Realizzato per AXA Real Estate, sorgerà al posto di un vecchio edificio degli anni ’80, nel cuore della città, inserendosi nel programma di trasformazione territoriale londinese basato su una logica nettamente green e che prevede, accanto alla realizzazione di edifici ad alte prestazioni energetiche, anche una nuovarete di percorsi pedonali alternati ad aree verdi.

IL PROGETTO
Il 6 Bevis Marks costituisce un’opera importante innanzitutto dal punto di vista urbanistico, in quanto, sostituendosi al vecchio edificio ormai fatiscente, riconnette strade esistenti con passaggi e spazi esterni, riqualificando così gran parte dell’isolato che lo ospita. Raddoppia lo spazio pubblico e ridefinisce una serie di importanti edifici che sorgono nelle sue vicinanze, quali la Swiss Re di Foster, la Baltic Exchange di Cooper e la Holland House di H.P. Berlage.

L’edificio, che offrecirca 22.000 mq di superficie calpestabile totale, distribuita nei 16 livelli di 1300 mq ciascuno, è costituito da una serie di volumi disposti a gradoni. Essi formano 1000 mq di giardini privati sulla sua sommità, dai quali si può godere del paesaggio circostante. Per aumentare l’integrazione urbanistica viene rafforzato il rapporto interno–esterno; per questo il coronamento viene pensato dal progettista come un tetto giardino che però, a differenza delle normali coperture di questo tipo, è interamente coperto da una membrana trasparente che avvolge anche il resto dell’involucro edilizio, enfatizzando la volontà di apertura della struttura verso lo spazio esterno.

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ACCORGIMENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO
La membrana che avvolge l’edificio è costituita da EFTE materiale di ultima generazione che sta prendendo sempre più piede nelle più recenti opere di architettura contemporanea. L’EFTE (Etilene TetraFluoroEtilene) è essenzialmente un materiale plastico contenente fluoro; presenta la stessa trasparenza del vetro pesando però solo 350 gr/mq. Oltre ad essere totalmente riciclabile, garantisce un livello di comfort termico ottimale, consentendo quindi un notevole risparmio energetico per la climatizzazione, ma anche per la manutenzione visto che è un materiale autopulente. Con questo tipo di involucro, il 6 Bevin Marks non solo è perfettamente isolato, ma riesce a risparmiare fino all’80% di energia rispetto alla precedente struttura, e grazie agliimpianti di produzione dell’energia pulita, arriva a superare del 40% il suo attuale fabbisogno energetico. Per mantenere un buon livello di comfort in tutti gli ambienti, nelle pareti esposte a sud saranno realizzati balconi a sbalzo, che proteggono l’interno dai raggi solari diretti. Sempre nell’ottica della sostenibilità, la struttura portante verrà realizzata con materiale di risulta ottenuto dalla demolizione del vecchio edificio, e per il 50% riutilizzerà, riadattandola, la preesistente struttura sotto terra, per quasi 14 metri di altezza.

Il riuso di parti di strutture preesistenti nelle nuove costruzioni è frequente nelle realizzazioni Fletcher Priest e riscuote molto successo. Considerando il risparmio economico e ambientale che ne deriva, sarebbe saggio utilizzare più spesso un simile approccio anche per progetti di minor rilievo.









Marta Puleo

Marta Puleo Architetto

Rotella metrica come portachiavi, matita sempre in borsa, gira per la città sempre pronta ad appuntare qualcosa sul suo taccuino. Internet è la sua finestra sul mondo delle novità architettoniche. Ama sperimentare nuove tecniche costruttive, progetta case green e nel tempo libero si rigenera con Mojito:.il suo micione.

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