A colpi di biennale, Barcellona sfida Venezia sulla rigenerazione urbana

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Il 26 settembre aprirà le porte a Barcellona, la VII edizione della Biennale Europea del Paesaggio, evento molto caro agli architetti catalani. Quest’anno il tema scelto dagli organizzatori è: Bienal Versus Bienal (Biennale contro Biennale, n.d.r.). Ci siamo chiesti se si tratta di una sfida o più semplicemente di un’azione di marketing strategico rivolto ad un target ben più ampio di quello che solitamente ruota spontaneamente attorno al Premio Europeo del Paesaggio «Rosa Barba», un concorso che assegna15.000 euro al miglior progetto di paesaggismo realizzato negli ultimi quattro anni precedenti alla celebrazione della Biennale.

Il fatto è che quest’anno anche la XIII edizione della Biennale di Architettura di Venezia –inaugurata alla fine di agosto– diretta dall’architetto britannico David Chipperfield tratta di territorio «The Common Ground» ovvero di progetti di rigenerazione urbana di aree antropizzate di risulta o dismesse. A Venezia gli architetti catalani presentano i loro migliori progetti in uno spazio “collaterale” (Isola di San Pietro) esterno alla Biennale di Architettura vera e propria. A Barcellona gli architetti italiani saranno assenti sui fronti più importanti della Biennale del Paesaggio: giuria, scuole di architettura e paesaggismo, nonché come finalisti. Al di là della polemica sulla competizione in sé, vorremmo chiamare l’attenzione in generale sul messaggio lanciato quest’anno dagli organizzatori di entrambe le biennali: l’invito alla riflessione sul fare architettura in un periodo tanto turbolento come quello attuale, segnato dall’incremento di stagflazione e di iniquità sociali. In somma, oggi noi progettisti siamo chiamati a mettere da parte il narcisismo e a relazionarci con la società, l’impresa, l’economia nonché con il troppo e da lungo tempo bistrattato territorio.

IL PREMIO EUROPEO «ROSA BARBA»: CENNI STORICI

Il premio porta il nome di una paesaggista catalana – fondatrice nel 1993 della Scuola di specializzazione in Architettura del Paesaggio (post–laurea dell’ETSAB di Barcellona)– scomparsa prematuramente nel 2000 a 52 anni: Rosa Barba. La I Biennale Europea del Paesaggio – un’iniziativa tutta catalana – fu istituita nel 1999con lo scopo principale di premiare il miglior intervento paesaggistico di respiro europeo e negli anni successivi anche extraeuropeo. Gli stessi suoi ideatori definirono il Concorso «Rosa Barba» pioniere per quell’epoca, perché a Barcellona piovevano tanti soldi –quelli della Comunità Europea e delle grandi multinazionali– i quali senza tanti vincoli e ne scrupoli venivano impiegati per ricostruire di sana pianta molte aree strategiche della città posteriormente a vaste operazioni di tabula rasa. La biennale dunque fu creata con l’obiettivo encomiabile di stimolare il dibattito ed il confronto sul tema del paesaggismo in Europa e, da allora, questo evento ha cadenza biennale sempre a Barcellona, la quale si è convertita in un punto di ritrovo dei paesaggisti europei e non solo. Secondariamente, la Biennale catalana ha l’ambizioso scopo di essere itinerante, nonché di farsi ospitare anche fuori dalla Spagna. Dietro le quinte di questo rinomato concorso ci sono: il COAC (Colegio de Arquitectos de Cataluña), la UPC (Universidad Politécnica de Cataluña) e la ETSAB (EscuelaTécnica Superior de Arquitectura – Máster en Arquitectura del Paisaje). Tra i principali finanziatori, con potere di convocazione dei membri della Giuria Internazionale, ricordiamo anche gli enti che si occupano di gestire la qualità del territorio catalano:

  • Dipartimento delle Politiche Territoriali e dei LL.PP. della Generalitat (regione autonoma della Catalogna, n.d.r.)
  • Area Spazi Naturali della Provincia di Barcellona
  • Settore Urbanistica e infrastrutture del Comune di Barcellona
  • Ente Parchi e Giardini del Comune di Barcellona

LA GIURIA INTERNAZIONALE

Per questa edizione il Consiglio della Biennale ha convocato quattro architetti paesaggisti i quali hanno l’onere e l’onore di selezionare i migliori progetti di paesaggismo candidati al Premio Europeo «Rosa Barba». Purtroppo, nessun italiano farà parte della giuria, ma osserviamo con soddisfazione che i membri sono tutte donne e, oltretutto, con un curriculum di tutto rispetto:

  • Kathryn Gustafson, paesaggista nordamericana, fondatrice e direttrice dello Studio Gustafson– Porter.
  • Karin Helms, paesaggista belga, professoressa ordinaria della ENSP di Versailles e coordinatrice del programma EMILA (European Master in Landscape Architecture)
  • Desiree Martínez, paesaggista messicana e presidente della Internacional Federation of Landscape Architects (IFLA)
  • Carme Ribas Seix, architetta catalana, fondatrice dello Studio Ravetllat– Ribas e Professoressa di Progettazione all’università ETSAB.

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI DELLA BIENNALE

26 SETTEMBRE
Ore 13.30: INAUGURAZIONE ESPOSIZIONE DI PAESAGGISMO. ETSAB
Le tavole dei migliori progetti realizzati dagli studenti, degli ultimi due anni dei corsi di laurea, delle scuole di paesaggismo di tutto il mondo verranno esposte all’interno dell’università ETSAB situata nella zona universitaria al termine della Avenida Diagonal 649. La mostra sarà visitabile durante l’orario di apertura dell’università e chiuderà definitivamente il 15 ottobre.

27 SETTEMBRE
Ore 9.00–19.00: PRESENTAZIONE FINALISTI. Petit Palau della Musica Catalana
La presentazione dei sette progetti finalisti del concorso «Rosa Barba», selezionati dalla Giuria Internazionale –tra circa 300 candidature ricevute da tutto il mondo– sarà realizzata direttamente da ciascuno dei candidati in perfetto stile competitivo.L’vento si celebrerà nel Palazzo della Musica Catalana di Barcellona –uno tra i più belli esempi di architettura modernista– situato nella calle Sant Pere Més Alt, nei pressi della forse più turistica rambla De les flores.
I gruppi finalisti del concorso Rosa Barba
· Michel Desvigne, Ile Seguin, jardin de prefiguration (Francia).
· João Ferreira Nunes, Etar de Alcântara – Effluent water treatment station (Portogallo)
· Martí Franch Batllori e Ton Ardévol, Restoration of the Natural Area Tudela– Culip (Club Med) in the Cap de Creus Natural Park (Spagna)
· Marianne Mommsen, The Written Garden ’Gardens of the World’ (Germania)
· Jacqueline Osty, Martin Luther King park (Francia)
· Steffan Robel e Joachim Swillus, Mangfallpark Rosenheim (Germania)
· Michael van Gessel e Twickel Estate, Renovation of the historic park of Twickel Castle (Olanda)
Ore 20.00: INAUGURAZIONE ESPOSIZIONE PROGETTI SELEZIONATI. COAC.
Inaugurazione dell’esposizione dei progetti selezionati dalla giuria del Concorso Premio Europeo del Paesaggio «Rosa Barba». L’evento si celebrerà nella sede dell’Ordine degli Architetti di Catalogna situato nella piazza della Cattedrale barcellonese (Plaça Nova, 5). L’esposizione chiuderà il 21 ottobre. Seguiranno: la presentazione del Catalogo della 6ª Edizione della Biennale Europea del paesaggio da parte della direttrice della rivista Paysage. Inizio del Workshop Internazionale Intensivo del programma EMiLA (European Master in Landscape Architecture).

28 SETTEMBRE
Ore 9.00–19.00: «BIENAL VERSUS BIENAL» Petit Palau della Musica Catalana (Sant Pere Més Alt, s/n. Barcelona)
La VII Biennale del Paesaggio di Barcellona –come affermano gli organizzatori– si propone ambiziosamente sia come catalizzatore di incertezze e nel contempo come propulsore di speranze e di mutamenti nell’ambito del Paesaggismo, in circostanze nelle quali le discipline territoriali e culturali oscillano tra l’angoscia e l’emergenza. È di fronte all’inquietudine di incontrare nuove strade, di esplorare campi a volte inospitali, di ripensare antiche certezze, o di assicurare certe sensibilità necessarie, che si bandisce questa VII edizione, per discutere su: il significato di Paesaggio oggi, su un futuro plausibile e, perché no, emozionante. In quest’ottica la Biennale rimette in discussione tutto: formati, formule, concetti e obiettivi della disciplina, e al tempo stesso, non perde l’occasione per contemplare se stessa criticamente come «piattaforma viva» di Paesaggismo europeo e vedetta privilegiata dei movimenti nel paesaggismo internazionale. La risposta al titolo provocatorio dell’evento “Biennale contro Biennale” forse si trova qui: la biennale catalana è contro se stessa, ovvero si mette in discussione.

In questo contesto, i seguenti relatori presenteranno e discuteranno i propri punti di vista sull’internazionalizzazione e il futuro della professione:
· Julie Bargmann, paesaggista nordamericana, fondatrice di DIRT Studio e professoressa della Università della Virginia (USA),
· Michel Desvigne, paesaggista, fondatore direttore di MDP e Gran Premio di Urbanistica di Francia 2011,
· João Ferreira Nunes, paesaggista e fondatore, direttore di PROAP, Studi e Progetti di Architettura Paesaggista,
· Marieke Timmermans, paesaggista e capo del Dipartimento del paesaggio dell’ Accademia di Architettura e Belle Arti di Amsterdam.

Seguiranno alla consegna del VII Premio Europeo di Paesaggio Rosa Barba una menzione speciale per il miglior progetto dell’Esposizione Internazionale delle Scuole di Paesaggismo e una per la migliore sistemazione paesaggistica proposta al Concorso bandito dal Comune di Barcellona.

29 SETTEMBRE
Ore 9.00–14.00: «BIENAL FEAT» IL MONDO DEL PAESAGGISMO. Petit Palau della Musica Catalana.
RELATORI :
· Robert Schäfer: Sfide e prospettive
· Sébastien Penfornis, taktyk, Parigi–Brusselles. Sulla rappresentazione.Topos Landscape Award 2012.
· Reiulf Ramstad: Rotte turistiche nazionali, Norvegia, Oslo. Architettura e Paesaggio. Topos Jubilee Award 1.
· Christina Tenjiwe Kaba, Abalimi Bezekhaya, Sud Africa Capetown. Micro agricoltura e non solo. Topos Jubilee Award 2.
· Herbert Dreiseitl, Überlingen/Portland/Shanghai/Singapore. Infrastrutture verdi e azzurre.
· Kathryn Gustafson, Seattle/Londra. Concept e Design.

TAVOLA ROTONDA: Sfide e prospettive

Iscrizione

Programma

Giovanna Barbaro

Giovanna Barbaro Architetto e Tecnologo

Deve il suo carattere cosmopolita a Venezia, dove si laureò in architettura (IUAV). Dal 2008 europrogettista nei settori green economy e clean tech. Nel 2017 ha realizzato uno dei suoi più importanti sogni: fondare Mobility-acess-pass (MAP), un'associazione no profit per la certificazione dei luoghi pubblici per le persone con disabilità motorie. Tra i suoi hobby preferiti: la fotografia e la scrittura

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