Valorizzazione ambientale: isole di legno per la fruibilità del territorio

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Lungo il litorale catalano a metà strada tra Barcellona e Valencia, sorge la cittadina di Vinaròs, un piccolo borgo e località balneare. Per migliorare la fruibilità di questa zona e valorizzarne il potenziale naturalistico e ambientale, l’architetto Vicente Guallart ha sviluppato il progetto “Microcostas”: isole di legno formate da elementi di forma esagonale mediamente di 340x440 cm, con un’altezza variabile tra i 60 e gli 80 cm, capaci di adattarsi al terreno su cui si appoggiano e di assecondare le esigenze di turisti e cittadini che si fermano per godere del mare, del paesaggio e rilassarsi al sole.

Social scapes: interventi low cost per la valorizzazione dello spazio pubblico

La costa è caratterizzata dauna lunga successione d’insenature e sporgenze in continua trasformazione: la forte azione del mare impone puntuali revisioni del profilo e dell’estensione superficiale dell’area costiera, la cui accessibilità è stata a lungo ostacolata da frequenti fenomeni d’instabilità (frane, erosioni, smottamenti del terreno).

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Il progetto di valorizzazione del paesaggio si basa sulla combinazione di due elementi, una struttura principale e una secondaria, ovvero un elemento fisso orizzontale e l’altro variabile e inclinabile in maniera più o meno accentuata a seconda delle caratteristiche del terreno e della percezione visiva della fusione di costa e mare. Entrambe le parti sono state pensate per generare superfici con diverse configurazioni topografiche.

Gli elementi che costituiscono le isole sono tavole di legno Ipé, un’essenza apprezzata per le sue caratteristiche di resistenza, flessibilità e durezza, che garantisce prestazioni elevate per ogni destinazione d’uso esterno anche in ambienti caratterizzati da rapide variazioni di umidità, grazie al suo basso coefficiente di saturazione e all’alta densità che la rendono particolarmente stabile.

Le tavole di legno sono ancorate a basi in cemento armato attraverso supporti anch’essi di legno e barre filettate di acciaio zincato con diametro del foro di 30mm. “L’intervento è esemplificativo di come la scala percettiva possa essere la chiave per individuare la logica con cui operare – dice il progettista – ad una scala urbanistica e ambientale. Si tratta, infatti, di un luogo di scarso interesse, per via della vicinanza tra ambiente costiero e territorio urbanizzato.
A prima vista le cale e le punte sembrano molto lontane da quell’idea che qualifica un luogo come
naturale. Ma alla piccola scala si scopre che questa sequenza alternata di cale, micro insenature, specchi d’acqua, rocce erose dal mare e modellate dalle onde, rivela una spettacolare bellezza”.

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Le nuove superfici dinamiche valorizzano la geografia del territorio senza alterarne la struttura originaria. Le piattaforme di Vinaròs hanno ottenuto un riscontro popolare immediato. I cittadini e i turisti se ne sono rapidamente appropriati, utilizzandole nei modi più svariati e generando interessanti fenomeni di socializzazione dello spazio.

Sara Bernarotti

Sara Bernarotti Architetto

L’architettura è la sua passione assieme al jazz e al vino. Perfezionista da sempre, innamorata del bello, della tradizione, del design e della fotografia, osserva la vita con curiosità e determinazione. Vive nel sud della Francia restando comunque aggrappata saldamente alle sue origini sarde e toscane.

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