Vendere vestiti usati: i 5 migliori siti e app

I 5 migliori siti e app per vendere vestiti usati.

Le app e i siti per vendere vestiti usati sono sempre più diffusi. In questo articolo troverai risposta alle tue domande "dove posso vendere abbigliamento usato?" e "dove posso comprare abbigliamento usato?".

Quello della moda, in particolare il settore della fast fashion, è un settore con un alto impatto sia ambientale che sociale e le app per vendere vestiti usati, oltre che favorirne la riduzione, aiutano anche chi vende a far spazio nel guardaroba guadagnandoci e chi acquista a risparmiare. 

Siti per vendere vestiti usati

I siti dove vendere vestiti usati online sono numerosi. App e siti di vestiti usati funzionano in maniera analoga: in genere bisogna creare un account (o ci si può collegare con quello di Facebook o Google), dopodiché è necessario inserire un annuncio in cui si sponsorizza l’articolo che s’intende vendere. Ciò che è importante è aggiungere delle foto ben fatte e un’esauriente descrizione. Per quanto riguarda il pagamento, viene prediletto quello tramite PayPal. La spedizione viene in genere concordata tra venditore e acquirente, in base alle proprie disponibilità e preferenze.

Ecco i siti per vendere vestiti usati:

Depop

Depop è un’applicazione italiana, diffusa in Europa. Si tratta di un vero e proprio social dove è necessario creare un proprio profilo che verrà usato per pubblicare sul sito vestiti o accessori usati per la vendita. Per vendere qualcosa si deve pubblicare un annuncio che dovrà essere corredato di foto, descrizione del prodotto e hashtag appropriati. Sarà inoltre necessario decidere come avverrà il pagamento.

Etsy

Etsy è un sito e un'app che permette non solo di vendere accessori e vestiti usati, ma anche prodotti vintage e di artigianato. È quindi uno strumento utile per hobbisti e piccoli artigiani che intendono mettere in vendita i propri articoli. Per poter vendere è necessario creare un account tramite facebook o google, sarà poi possibile inserire annunci con foto e didascalie. È inoltre attivo un sistema di aiuto per i venditori che potranno chiedere assistenza non solo per la vendita, ma anche per avere consigli per migliorare le vendite.

Come vendere vestiti usati su Etsy.

Svuotaly

Il nome di questo sito per vendere vestiti usati fa pensare alla possibilità, usandolo, di svuotare il proprio armadio. Che sia per avere più spazio o per riempirlo di capi nuovi, sul sito Svuotaly, dotato di motore di ricerca interno, si trovano offerte di abiti e accessori sia nuovi che usati, che possono essere recapitati direttamente a casa. 

Vide Dressin

L'app Vide Dressin è particolarmente consigliata nel caso di vendita di vestiti o accessori firmati, di qualunque marca, da Zara, Prada, Chanel, H&M. Si tratta di una piattaforma francese nata nel 2009. I venditori non devono anticipare nessuna spesa per spedire gli articoli e la commissione viene richiesta sugli importi sopra i 150€ ed è pari al 15%. L’annuncio viene prima controllato da un team che verificherà l’autenticità del prodotto prima della pubblicazione.

Subito

È un’app molto utilizzata perché è possibile trovare e vendere qualsiasi oggetto, dall’abbigliamento, agli elettrodomestici alle macchine. Vendere su Subito è semplice, servirà registrarsi per poter inserire un annuncio con le foto dell’oggetto da vendere e relativa descrizione. Il prezzo viene fissato liberamente dal venditore, purché realistico. Anche in questo caso è presente una sezione di “aiuto” che fornisce consigli per la vendita.

Acquistare vestiti usati: tutti i benefici

Come in molte altre situazioni, anche in questo caso è possibile assumere comportamenti quotidiani che contribuiscono a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente. Nel caso della fast fashion sono due i principali aspetti su cui lavorare. Innanzitutto, si dovrebbe ridurre il consumo, cominciando a selezionare i capi da comprare, scegliendo cosa davvero serve e interessa. In questo modo si evita di riempire inutilmente gli armadi e di alimentare il fenomeno della fast fashion. E quando si sceglie di comprare valutare prima l'opzione dell'acquisto di vestiti usati nei mercatini o tramite siti web e app. 

In secondo luogo, è bene scegliere come gestire i vestiti vecchi di cui ci si vuole disfare, valutando le alternative sostenibili al “gettarli via”. Si può decidere di reimpiegare in modo creativo gli indumenti o gli accessori, a questo proposito sono d’aiuto numerosi blog che offrono diverse idee originali. Infine, è possibile darli in beneficienza o venderli nei mercatini dell’usato.

Vednere vestiti usati su app e siti internet.   

Il vero costo del fast fashion

Fast fashion  vuol dire letteralmente “moda veloce” ed è un termine coniato per parlare del fenomeno per cui le aziende producono articoli di abbigliamento sempre nuovi in tempi molto rapidi. I nomi più famosi della fast fashion sono Zara, H&M e Primark, aziende ben note per il costo accessibile dei loro capi. Tuttavia, per questa sostenibilità economica c’è un alto prezzo da pagare, un “reale costo” (un noto documentario, “The True Cost” mostra questi aspetti). 

Come vendere vestiti usati e il costo della fast fashion

Grazie alla fast fashion tutti hanno la possibilità di vestirsi bene, alla moda, cambiare più spesso gli abiti, spendendo poco. 

La consapevolezza dell’impatto sociale della fast fashion è abbastanza consolidata, in quanto lo sfruttamento della manodopera, inclusa quella minorile, è stata denunciata da tempo. Meno noto è l’impatto che essa ha sull’ambiente, ma ciò non vuol dire sia meno alto, basti pensare che servono 20.000 litri di acqua per produrre 1 kg di cotone. Oltre alle risorse naturali sfruttate, bisogna considerare la mole di rifiuti che questo settore produce, quantità che anche noi contribuiamo ad aumentare quando decidiamo di gettare gli abiti che non ci piacciono o che sono diventati ormai “fuori moda” o vecchi. È stato stimato che il 95% delle tonnellate di vestiti e tessuti gettati ogni anno, potrebbe essere riciclata o riusata. 

Graziella Pillari

Graziella Pillari Architetto

Torinese, ama l’arte, l’ambiente e la danza. Volontaria WWF-young, studia per diventare consulente ambientale oltre che una ballerina di danza classica e contemporanea.