Il progetto di riqualificazione della centrale elettrica di Battersea

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Ancora Londra sotto i riflettori, questa volta per una riqualificazione attesa da almeno 25 anni: quella della centrale elettrica della Battersea Power Station, inserita in un’area nota come Nine Elms. I lavori, che inizieranno nel 2013, saranno curati da un consorzio di imprese malesi che hanno acquistato l’area interessata – circa 39 acri – per 400 milioni di sterline. La Battersea Power Station fu costruita a Londra nel 1933: essa sorge sullariva sud del Tamigi e fu una delle prime centrali elettriche a carbone sorte in Inghilterra. Dal 1983 in poi, anno della sua chiusura, molti sono stati i progetti che l’hanno vista protagonista ma senza avere la possibilità di essere realizzati. Le alte torri dell’edificio Art Deco progettate da Sir Giles Gilbert – colui che ideò la costruzione che oggi ospita la Tate Modern Gallery – sono diventate un simbolo dell’archeologia industriale londinese, tanto da essere state scelte come location per celebri film come Help! dei Beatles e Orwell 1984 di Michael Radford ed immortalate sulla copertina di Animals dei Pink Floyd.

Rafael Vinoly ed il suo team di progettisti hanno curato il ridisegno dell’area per conto della società malese: emissioni zero, edilizia convenzionata e mobilità sostenibile sono le linee guida del piano ed il termine dei lavori, che cominceranno l’anno prossimo, è previsto per il 2016. L’intervento è di quelli ambiziosi: 1,7 milioni di piedi quadri su cui sorgeranno 3.400 alloggi che il consorzio malese auspica di vendere entro 15 anni. Pare che esista già una lista di 800 probabili acquirenti che, in tempi difficili come questi, vogliono investire in questo nuovo eco–quartiere. L’unica nota stonata sarà l’abbattimento delle quattro torri–simbolo della centrale elettrica, resosi necessario per motivi di sicurezza: al loro posto sorgeranno quattro nuove torri in cemento armato.

Oltre alla scelta di progettare seguendo i criteri dell’efficienza energetica, impiegando esclusivamente energia rinnovabile per raggiungere l’ambito traguardo delle zero–emissioni, particolare attenzione è stata posta alla mobilità: infatti, oltre a fruire dell’ampliamento della linea metropolitana Northern Line, i fortunati residenti potranno contare su un articolato sistema di viabilità pubblica basato su percorsi ciclabili e trasporto pubblico per via fluviale. La battaglia contro le auto private inoltre verrà condotta anche attraverso servizi di bike e car sharing. Le premesse sembrano buone: considerando che l’ultimo progetto di riqualificazione di Battersea Power Station, non realizzato, risale al 2010, si spera che stavolta dalle idee alla loro realizzazione il passo sia breve.

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Maria Leone

Maria Leone Architetto

Vive e lavora a Napoli, dove si interessa di progettazione e grafica, collaborando con siti del settore. Assieme a tre colleghe ha costituito un’associazione culturale per promuovere la cultura d’architettura. Sogna di imparare a cucinare, per la gioia del marito, figlia e cane!

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