Gemini Residence. MVRDV trasforma due ex silos in splendide residenze

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Il lungomare costituisce da sempre un luogo attraente in cui creare nuovi poli residenziali e per il terziario, e questo è ancor più vero in una città come Copenhagen, in cui il rapporto col mare e l’attenzione per il waterfront appare evidente e necessaria. Nasce, così, dalla collaborazione tra lo studio Olandese MVRDV (Maas, Van Rijs eDe Vries) e l’ufficio danese “Jensen+Jørgensen+ Wohlfeldt”, il Gemini Residence, progetto direcupero e conversione in abitazioni di lusso dei Frøsilos, due ex silos gemelli dell’Islands Brygge, elegante quartiere residenziale sul lungomare di Copenaghen.

Il progetto: Da vecchi silos ad abitazioni sostenibili

La proposta, per quello che oggi è noto come Gemini Residence, era di collocare le residenze all’interno dei due silos circolari, ma MVRDV ha scelto di andare in controtendenza, “appendendo” gli appartamenti al di fuori delle pareti del silo, come una seconda pelle in vetro.

IL SITO

Islands Brygge è un elegante quartiere prevalentemente residenziale che si estende da Langebro nel nord a Bryggebroen nel sud. La parte settentrionale del territorio, da Langebro a Sturlasgade, è dominata dai blocchi di residenze del ventesimo secolo con piccoli negozi a livello della strada.

L’area da Sturlasgade a Bryggebroen, nota anche come Havnestaden, da sito industriale di trattamento di fagioli di soia per mangimi animali, appare oggi dominata da nuovi uffici e edifici residenziali. Alcune strutture industriali della zona portuale sono state conservate e convertite ad altri usi, come il Gemini Residence, la Wennberg Silo e il Zepeline Building.

LA STORIA

Originariamente costruiti nel 1963, i silos di semi erano parte della “Soybean Cake Factory”, sul porto di Copenaghen. Lo stabilimento chiuse nel 1990 e per l’area fu prevista la conversione in edifici residenziali e uffici, iniziata nel 2002 e completata nel 2005.

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IL PROGETTO

Il design unico di questi edifici nasce sicuramente dalle limitazioni strutturali dei silos in cemento. Collocando gli appartamenti all’interno dei silos, si sarebbero ottenute abitazioni scarsamente illuminate, a causa dei pochi fori realizzabili nelle pareti consumate dal tempo; ciò ha spinto MVRDV a pensare “fuori dalla scatola”, con una soluzione “dentro–fuori” molto interessante.

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La debolezza strutturale dei tubi di cemento, da grave limitazione al progetto, diventa un pretesto per creare spazi di vita esterni che donano anche un senso di leggerezza alla pesante struttura industriale, grazie alla pelle in vetro degli appartamenti, che acquistano ulteriore valore grazie a finestre a tutt’altezza e terrazze da cui godere della spettacolare vista di Copenhagen.

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Gli 84 appartamenti vanno dai 90 ai 200 metri quadri e mirano ad ottenere un effetto “open–space” con pochissime pareti interne e un’ottima illuminazione naturale garantita da ampi balconi.

© Rob ’t Hart© Rob ’t Hart

L’interno dei silos viene utilizzato come interpretazione industriale dell’atrio, coperto con una membrana traslucida; si viene a creare una hall all’interno della quale i residenti ed i visitatori possono raggiungere i vari appartamenti attraverso i corpi scala e gli ascensori a vista.

© Rob ’t Hart© Rob ’t Hart

Grazie all’ingegno di MVRDV e JJW ARKITEKTER, i vecchi silos riprendono vita e si offrono a Copenhagen come nuovo e interessante manufatto architettonico, indossando una nuova pelle in vetro e rendendosi immediatamente riconoscibili all’interno del waterfront e del quartiere

Marina Block

Marina Block Laureanda in Architettura

Amante dei gatti, zen e folle; un haiku nato a Napoli, sempre in compagnia di un buon libro e di un pacchetto di caramelle gommose. Affetta dal male incurabile del sognare, sa che se dovesse fallire come architetto, non si perderà d’animo: alle persone, invece che luoghi sicuri, regalerà storie fantastiche in cui rifugiarsi.

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