Expo Dubai 2020: smart mobility

Tra le novità portate all'Expo di Dubai 2020, con riferimento ai temi della sostenibilità e dell’energia, vi è anche una particolare attenzione al tema dei trasporti e dei collegamenti. La mobilità smart veicolerà infatti ingenti investimenti divenendo protagonista di una serie di interventi a supporto della nuova area espositiva, nonchè fulcro tematico di uno dei tre padiglioni dell’expo.

I TEMI DELL'EXPO DI DUBAI 2020

SMART MOBILITY PER L'EXPO DI DUBAI 2020

Secondo alcuni studi una buona parte del capitale d’investimento dovrà essere destinato alla costruzione di nuove infrastrutture di trasporto a sostegno dell’area ed al miglioramento dei sistemi già esistenti (fonti: Deutsche Bank e Global Investment House). I progetti più importanti coinvolgeranno le infrastrutture aeroportuali e le linee metropolitane e proseguiranno parallelamente al progetto, avviato già da tempo, per la Etihad Federal Rail, la nuova rete ferroviaria degli UAE.

Al Maktoum International Airport e Sheikh Zayed Road

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Il nuovo Al Maktoum International Airport dovrebbe essere in grado di assorbire i pesanti flussi esterni che arriveranno con l’apertura dell’Expo 2020. Il progetto si inserisce nel più ampio contesto del Dubai World Central (DWC), un masterplan che si articola in distretti e che prevede, oltre all’aeroporto, una serie di aree aggiuntive destinate a spazi espositivi, zone residenziali, commerciali ecc. L’obbiettivo non è solo servire la vasta area dell’Expo e assorbirne i principali flussi, ma anche incoraggiare una forte spinta economica e creare un Hub per l’intera regione. La costruzione del nuovo aeroporto e la sistemazione dell’ Dubai International Airport saranno fiancheggiati dagli interventi previsti nella Sheikh Zayed Road per aumentarne la portata. Il progetto del più importante asse viario del Paese, l’autostrada che collega Dubai e Abu Dhabi, prevede la costruzione di una sezione sopraelevata che raddoppierà le sette corsie esistenti per circa 35 km.

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Linee metropolitane

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L’Expo sorgerà su un’area tra Dubai e Abu Dhabi, pertanto consistenti investimenti verranno spesi per l’ampliamento delle reti metropolitane delle due città. A Dubai, in particolare, i lavori insisteranno sulle due linee esistenti: la linea Verde e la linea Rossa sulla quale si lavorerà velocemente per rendere attivo il collegamento della città al nuovo aeroporto di Al Maktoum ed al sito Expo entro il 2020. Entro il 2030 si prevede la costruzione di una rete infrastrutturale completa attraverso la realizzazione di tre nuove linee (Purple, Blue e Gold). L’obiettivo è di creare un sistema metropolitano complesso che sfrutti il trasporto collettivo favorendo gli spostamenti tra Dubai, gli aeroporti e l’area Expo, limitando le emissioni di CO2 ed evitando il congestionamento delle principali arterie stradali.

Etihad Federal Rail

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L’Etihad Federal Rail, la nuova rete ferroviaria del Paese, è uno dei progetti più importanti degli EAU sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda l’importanza strategica che esso rappresenta. Il progetto, in fase di realizzazione, prevede 1200 km di linee ferroviarie per collegare i principali poli attrattivi degli Emirati e dovrebbe essere concluso con due anni d’anticipo rispetto alla scadenza di Expo Dubai 2020. Il progetto rientra in una serie di studi ben più ambiziosi di collegare i Paesi del mondo arabo tra di loro (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) attraverso due linee ferroviarie parallele lunghe più di 1970 km per un totale di circa 3954 km di strade ferrate. L’intento a livello globale è quello di estendere la rete anche a Giordania, Siria e Turchia per connettersi, tramite quest’ultima, ai sistemi ferroviari europei ed asiatici. L’obbiettivo a breve termine per L’Expo e per Dubai è collegare il nuovo sistema metropolitano della città a l’Etihad Federal Rail per favorire l’afflusso di visitatori e potenziare ulteriormente il ruolo di centralità globale che la città si sta guadagnando anno per anno.

L’Expo 2020 è sicuramente una grande opportunità di sviluppo per Dubai e per tutti gli Emirati Arabi Uniti, anche dal punto di vista della sostenibilità. L’attenzione per la riduzione dei consumi d’energia è sicuramente un punto fondamentale, ma la questione più importante per un’Expo è probabilmente il tema della riconversione; garantire una seconda funzione agli edifici espositivi e a tutte le aree di supporto diventa fondamentale per impedire l’abbandono e il degrado dell’area, uno dei fenomeni più diffusi per le aree dell’Expo. La sfida più grande per Dubai e per gli EAU non è quindi accogliere questo evento, ma rispettare le promesse fatte per un futuro che prima o poi vedrà limitare lo sviluppo sfrenato.

Luca Carlin

Luca Carlin Architetto

Nasce a Belluno dove attualmente vive dopo l'esperienza universitaria a Venezia e un piccolo assaggio di vita tedesca. Abbandona temporaneamente il sassofono contralto e lo sport per aprirsi a nuove esperienze e allo studio del tedesco. Nel tempo libero si interessa al design e al bricolage. 

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