Dolomiti: un vecchio fienile trasformato in abitazione

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Nel piccolo paesino di Coi abitato da una sessantina di anime a 1500 metri di altitudine tra le Dolomiti in Val Zoldana (BL) un fienile, o Tabià, come viene comunemente chiamato in questa zona, è stato ristrutturato e trasformato in abitazione. All’apparenza sembra non esserci stata alcuna modifica all’edificio, ma non bisogna lasciarsi ingannare. Infatti, lo studio di architettura Clinicaurbana ha operato con la consapevolezza che “il tabià è una sentinella aguardia di un paesaggio che va rispettato”.

Il vecchio fienile in legno diventa ufficio

La costruzione originaria sulle Dolomiti era costituita da un basamento in pietra e da un elevato interamente in legno: il livello al piano terra, addossato in parte al pendio, veniva riscaldato, mentre la porzione di edificio superiore era dedicata a magazzino e a ricovero per il fieno.

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La vecchia struttura del fienile è stata mantenuta anche se non più con le sue originarie funzioni. L’ossatura portante del tabià è ora in ferro a travi e pilastri che ripercorrono gli elementi lignei esistenti sovrapponendosi ad essi.

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La casa si sviluppa su tre livelli: il piano terra in pietra è stato completamente mantenuto anche se non ha un’altezza utile per poter essere abitato. I due livelli completamente fuori terra ospitano la zona giorno e la zona notte e sono collegati attraverso un’ampia scala in legno. Ad ogni piano la protagonista dell’ambiente è una stufa per il riscaldamento a legna che garantisce calore durante i rigidi inverni.

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L’involucro, invece, è composto da due membrane: quella esterna è formata dalle esistenti vecchie pareti in tavole di larice, mentre quella interna è costituita da una nuova pelle, sempre in legno, che permette di mantenere il comfort termico negli ambienti abitati.

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Il fienile è stato trasformato in lanterna: di giorno l’edificio sembra non abbia subito alcun intervento di restauro, ma quando di notte le luci sono accese si riesce a percepire la duplicità della costruzione e traspare la nuova funzione del Tabià.

Chiara Nicora

Chiara Nicora Architetto

Architetto interessato ad approfondire i temi legati alla riqualificazione del costruito, progetta case e allestimenti temporanei. Affascinata dal mondo dell'arte in tutte le sue molteplici espressioni, dedica il suo tempo libero come volontaria per il patrimonio culturale.

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