L'appartamento modulare: case per una società che cambia

Per aiutare il crescente numero di single che vivono a New York a trovare una sistemazione, il sindaco Bloomberg ha indetto nel 2013 un concorso che ha stimolato i progettisti a misurarsi con la progettazione, la costruzione e il funzionamento del primo condominio composto da micro-unità della città, che creerà 55 micro appartamenti da moduli prefabbricati, intitolato "My Micro NY".  

Le unità modulari saranno realizzate all’interno di una struttura coperta di Capsys a Brooklyn; i moduli saranno impilati uno sopra l’altro in loco questa primavera,completi di infissi e finiture, e si prevede possano accogliere i primi abitanti entro la fine del 2015.

EDIFICI MODULARI: L'ALBERGO FATTO DI CONTAINER

La progettazione delle unità prefabbricate è stata affidata allo studio nArchitects.

Negli anni cinquanta, le famiglie richiedevano appartamenti comprendenti da due a quattro camere da letto, mentre oggi molte persone abitano sole. Il mercato immobiliare non si è ancora adeguato alle esigenze dei cittadini. A New York, oggi, si contano 1,8 milioni di nuclei famigliari composti da una o due persone (su 8,4 milioni di residenti) ma solo 1 milione di monolocali. Se si considera che quel 20% è destinato a crescere emerge quanto sia importante ripensare alla riorganizzazione delle abitazioni in funzione delle esigenze presenti.

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Di qui l’idea di creare soluzioni abitative più vicine alle necessità a quella fascia della popolazione, in costante aumento, composta da single, coppie, studenti, giovani o anche anziani rimasti soli.

In occasione dell’annuncio del concorso, il 22 gennaio 2013, il sindaco Bloomberg ha elogiato costruzione modulare per i benefici che porterà al progetto. "La costruzione modulare ... è più veloce, meno costosa, consente elevati livelli di controllo della qualità e riduce significativamente i rifiuti e il trasporto di componenti su gomma. È anche più sicura per i lavoratori, visto che la costruzione è fatta all'interno di ambienti controllati (e non in cantiere)“. Il sindaco della Grande Mela ha voluto fortemente porre l’accento sul carattere sostenibile della prefabbricazione.

Derogando alle norme di zonizzazione e densità, le micro unità sono piccole per gli standard tipici di un appartamento, tra 27 e i 35 metri quadrati, ma sono progettate per ottimizzare lo spazio e offrire tutti i comfort. I piani hanno un’altezza media tra i 2,70 e i 3 metri, gli appartamenti sono dotati di angolo cottura, un bagno accessibili ai disabili e grandi finestre. E per contribuire a rendere vivere in un piccolo spazio più gradevole, gli inquilini avranno accesso a numerosi magazzini e spazi comuni in tutto l’edificio.

La carenza di proposte adeguate per trovare un alloggio in affitto è da tempo uno dei problemi di coloro che cercano alloggio in città in particolare single e studenti con budget limitati; questo intervento mira a dare risposte a una esigenza concreta del nostro tempo.

L'idea delle abitazioni modulari non è una novità: in città ad alta densità come Tokyo alloggiamento modulare è stato già istituito nel 1970 con la Capsule Tower Nakagin. Questo esempio di New York può essere visto come una moderna re-interpretazione dell’architettura giapponese, di cui la Capsule Tower è un esempio.

Lucia Terenziani

Lucia Terenziani Architetto

Si perde passeggiando nei borghi storici e nelle città, le piace cogliere istantanee e scorci dimenticati. Vive e lavora a Parma, dove progetta e ri-progetta spazi. Ama leggere, scrivere, visitare musei, immergersi nei boschi e interrogarsi sulle possibilità dell’abitare in armonia con se stessi e la natura che ci circonda.

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