The Tide, la High Line di Londra, apre al pubblico

The Tide la High Line di d Londra.

Il primo tratto (1 km su 5 totali) del "The Tide", la nuova High Line di Londra ha aperto al pubblico come risposta inglese alla celebre "The Spur" di Manhattan realizzata nel 2009 su binari ferroviari dismessi.

The Tide (la marea), il primo parco lineare sopraelevato nella capitale inglese, si trova nel distretto sud-est di Greenwich ed è una camminata sinuosa a 9 m di altezza, tra alberi e giardini aggettanti. Occasione impareggiabile per i residenti e turisti di vedere la città dall’alto, usufruendo gratuitamente di spazi attrezzati, o operazione cinica e superba di speculazione urbana?

In copertina: The Tide, immagine di © Jeff Moore

 The Tide a Londra. Foto © Jeff Moore The Tide a Londra. Foto © Jeff Moore

 Una vista dal parco di The Tide a Londra. Foto © Jeff Moore Una vista dal parco di The Tide a Londra. Foto © Jeff Moore

Il progetto paesaggistico del The Tide di Londra

Entrambe le "green walkway" della High Line di New York e The Tide di Londra, sono firmate dal team Diller Scofidio + Renfro; la passeggiata sospesa londinese vanta anche le collaborazione del designer Neiheser Argyros, l’architetto paesaggista Gross.Max e tantissimi altri artisti. Il percorso completato presenta alberi e giardini infossati, occasione impareggiabile per i residenti e turisti di vedere la città dall’alto, usufruendo gratuitamente di spazi verdi e aree comuni attrezzate. Un’oasi verdeggiante sopraelevata come pausa dalla vita vivace e dinamica della penisola a sud-est di Londra, ma anche importante infrastruttura urbana nuovo paesaggio urbano che cambierà completamente lo skyline urbano, oltre che aumentare in modo esponenziale il valore degli immobili limitrofi.

Il percorso di The Tide a Londra.

Una vista dall'alto di The Tide a Londra.

 la sezione del progetto The Tide. Immagini © DS+R la sezione del progetto The Tide. Immagini © DS+R

L’audace costruzione del The Tide di Londra è sorretta da 28 strutture in acciaio, prodotte da un costruttore italiano di barche e concepite come “alberi” che contengono i sistemi di drenaggio, energia e irrigazione. Sulla piattaforma sovrastante, in corrispondenza di ogni pilastro spiccano veri e propri alberi; in prossimità del fiume, ontani, pioppi e salici, mentre all’interno, betulle e pini. Il ponte è arricchito da piante erbacee e aromatiche, bulbi e fiori stagionali.

Il paesaggio definito è a più strati: a livello del suolo si creano portali a volta che ospitano caffè e padiglioni, a 5 o 9 m di altezza pontile e terrazze sulla città per rivelare il volto variegato della penisola, dal brusio dei visitatori dell’arena O2, al fruscio rilassante delle onde e delle barche. L’intero intervento mira a connettere i nuovi quartieri abitativi con una camminata a zig zag dalla pavimentazione a strisce bianco/nero, affinché ciclisti, corridori, e residenti ne usufruiscano come area d’incontro, osservazione e contemplazione.

Uno dei render di The Tide a Londra.

 I ponti pedonali di The Tide. Immagini © DS+R I ponti pedonali di The Tide. Immagini © DS+R

 La passerella pedonale The Tide. Foto © Luke Hayes La passerella pedonale The Tide. Foto © Luke Hayes

 Un dettaglio di un pilastro di The Tide a Londra. Foto © Luke Hayes Un dettaglio di un pilastro di The Tide a Londra. Foto © Luke Hayes

Le installazioni artistiche del The Tide

Il motivo audace e il nome del The Tide di Londra prendono ispirazione dal movimento dell’acqua del Tamigi. Un’infrastruttura futuristica e sfaccettata chiusa da un parapetto di vetro, con l'intento di definire una varietà di spazi verdeggianti, bacini d’acqua e piattaforme. La “Tide”, come tanti altri interventi paesaggistici contemporanei, offre un vasto e stravagante programma perché ci si possa rallegrare e scattare istantanee tra alberi e fiori, durante un lunch su un incredibile tavolo lungo 27 m (firmato da Studio Morison) o davanti alle gigantesche sculture bronzee di Damien Hirst o di Allen Jones. Infatti come parte integrante del progetto, sono state installate celebri opere contemporanee, Damien Hirst con “Hydra & Kali” e "Sirena”, e a livello del fiume, Morag Myerscough con pareti coloratissime che nascondono alcuni pozzi di ventilazione.

 Alcune installazioni artistiche per The Tide a Londra. Foto © Charles Emerson Alcune installazioni artistiche per The Tide a Londra. Foto © Charles Emerson

 Le pareti colorate che nascondono i pozzi di ventilazione di The Tide. Foto © Jeff Moore Le pareti colorate che nascondono i pozzi di ventilazione di The Tide. Foto © Jeff Moore

La High Line e The Tide a confronto

I due interventi hanno in comune solamente i progettisti, l’accessibilità gratuita e la tipologia di parco lineare sopraelevato. Le critiche mosse al The Tide non sono immotivate: mentre la High Line di New York nasce come trasformazione di un relitto industriale abbandonato, fortemente voluto dai residenti come spazio pubblico e verde, la greenway londinese è frutto di una grande operazione speculativa e di vanità non necessaria dal punto di vista paesaggistico, poiché le aree sottostanti erano già libere e predisposte a passeggiata lungofiume. Indubbio che la struttura aumenterà lo spazio attrezzato di quartiere offrendo un’inedita prospettiva sulla città, attrazione per visitatori e residenti.

Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.

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