Compattezza e forma degli edifici per l’efficienza energetica. Il rapporto S/V

Compattezza-sfera-S-V

La compattezza di un edificio è un parametro che ne influenza le prestazioni energetiche. Minore è, a parità di volume, la sua superficie esposta all’esterno, più un edificio è compatto. Quindi più un edificio è compatto e migliore possiamo considerarlo dal punto di vista energetico. Ma vediamo di capire
meglio questo concetto.

Consideriamo due edifici di pari volume. Uno di forma A (in figura) e un altro di cubico (figura B). E’ intuibile facilmente come nel primo caso, il calore interno trovi molte più superfici disperdenti da cui uscire rispetto al secondo che, essendo più compatto, presenta una minore superficie disperdente a parità di volume.

Compattezza-superficie-disperdente-volume

FORME GEOMETRICHE DEGLI EDIFICI
La figura solida per la quale il parametro della compattezza è il massimo possibile, è la sfera, ma è evidente che una figura del genere non è utilizzabile in edilizia. Si opta allora per il cubo: la forma geometrica che più si avvicina alla sfera per caratteristiche di compattezza. Tuttavia, lati del cubo di lunghezza 12–13 metri, possono causare problemi di illuminazione ed aerazione. La forma cubica, inoltre, è quella ideale nel caso di pareti con la stessa trasmittanza termica. Viceversa, nella realtà, la copertura per esempio, è caratterizzata da una trasmittanza diversa da quella delle altre pareti, pertanto, al fine di ottenere un equilibrio termico complessivo, si opta per una forma parallelepipeda con pareti diversamente caratterizzate a seconda delle esposizioni.

MISURARE LA COMPATTEZZA: IL RAPPORTO S/V
La compattezza si misura con ilrapporto S/V tra la superficie esposta all’esterno ed il volume dell’edificio. Un edificio caratterizzato da un basso valore di S/V, è energeticamente conveniente perché presenta una minore superficie disperdente per unità di spazio utilizzabile.

Antonia Guerra

Antonia Guerra Ingegnere Edile ed Architetto

Architettura Ecosostenibile, che ha fondato durante gli anni universitari, è il suo piccolo gioiello. A Londra, dove vive, progetta case per ricchi signori londinesi. Nel tempo libero si aggira in bicicletta tra i grattacieli della City, organizza pic-nic e si dedica alla pittura ad acquerello.