Diagnosi energetiche gratis per imprese energivore. Il progetto PINE

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L’Unione Europea, mediante il programma Intelligent Energy Europe, ha recentemente finanziato PINE –un progetto europeo per l’uso razionale dell’energia–. Segnaliamo il progetto come best sustainable practice ma soprattutto perché in questi giorni offre una grande opportunità indirizzata al settore manifatturiero: un servizio gratuito di diagnosi energetica completa.

Il PROGETTO EUROPEO PINE

PINE è l’acronimo di “Promoting Industrial Energy Efficiency”. L’obiettivo strategico del progetto, giunto al suo secondo anno di vita, è promuovere l’efficienza energetica nelle PMI industriali, e specificatamente nel settore manifatturiero, aiutandole ad essere più competitive.

Proponendo la riduzione di sprechi energetici e, indirettamente, anche l’impatto ambientale nel settore manifatturiero, PINE soddisfa le raccomandazioni dell’ultima direttiva comunitaria sull’efficienza energetica: la 2012/27/UE sull’audit energetico obbligatorio, la qualedovrà essere recepita, nel nostro paese, entro il 5 giugno del 2014.

L’ente che coordina il consorzio europeo è l’AREA Science Park di Trieste, centro d’eccellenza per la ricerca, non solo in Friuli Venezia Giulia ma anche in tutt’Italia, e con una notevole risonanza all’estero, visto che si distingue per la notevole capacità di attrarre talenti da tutto il mondo.

Il consorzio è costituito da 14 partner di 7 nazionalità (un paio di enti per Stato, ovvero uno pubblico e uno privato). Oltre l’Italia gli Stati interessati dal progetto sono: Austria, Bulgaria, Cipro, Romania, Slovacchia e Spagna.

L’altro partner italiano è il CONFAPI, un ente privato con sede a Roma, il quale ha l’importante funzione di accogliere le richieste delle aziende desiderose di usufruire del servizio gratuito di Energy auditing predisposto dal consorzio europeo PINE. Si tratta dunque di un’opportunità importante, per uno dei settori industriali più inefficienti nel nostro Paese.

Gli obiettivi principali di PINE riguardano la facilitazione sia di interventi di miglioramento della performance energetica e sia di investimenti in sistemi ad alta efficienza indirizzati alle piccole e medie imprese manifatturiere, le quali manifestino –nelle modalità di seguito dettagliate– interesse a ricevere i servizi di PINE finalizzati alla realizzazione d’interventi di riqualificazione per un consumo più razionale dell’energia.

Secondo l’analisi di un’apposita commissione tecnica, le imprese candidatesi verranno classificate in base ad una griglia di valutazione in grado di mettere in evidenza il potenziale di risparmio energetico più importante e quindi selezionate in ordine di maggior impatto degli interventi di miglioramento.
Per i settori industriali manifatturieri come quello metallurgico, della lavorazione del legno, e della produzione di mobili –per citare quelli più diffusi nel nostro Paese– l’assistenza fornita da PINE, nella riduzione del 15% dei costi nelle bollette e quindi di emissioni di anidride carbonica equivalente, rappresenta una grande opportunità da non sottovalutare.

PINE è stato ammesso al finanziamento europeo proprio per la sua efficacia, nel proporre soluzioni intelligenti per l’uso razionale dell’energia primaria, rompendo “barriere non tecnologiche” o più volgarmente pregiudizi verso le nuove tecnologie, ancorché quest’ultime siano presenti nel mercato da tempo.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE E SCADENZA

Le selezioni sono aperte fino al 30 aprile 2013 al raggiungimento di 40 imprese manifatturiere situate in qualsiasi regione d’Italia. Una commissione di tecnici esperti in diagnosi energetiche selezionerà le 20 imprese più energivore, tra quelle candidatesi, per ammetterle al servizio gratuito di diagnosi. Per cogliere questa inedita opportunità, le aziende dovranno presentare la propria candidatura all’ufficio tecnico Ambiente–Energia della CONFAPI compilando l’apposito modulo di richiesta disponibile sul sito PINE Audit.

Il modulo debitamente compilato dovrà essere inviato al seguente indirizzo:
CONFAPI – Servizi Tecnici – Ufficio Energia e Ambiente, via del Plebiscito 117– 00186 ROMA

LA METODOLOGIA DELL’AUDITING

Il modello di auditing, messo a punto da PINE, si ispira a standard armonizzati come ad esempio quelli previsti dalle norme ISO 50001:2011 (Sistemi di Gestione dell’Energia) e ISO 15900:2010 (Servizi di Efficienza Energetica), gli schemi di Energy audit CEN in via di standardizzazione.

Inoltre, il modello è stato adattato alle peculiarità economiche e normative di ciascun Paese rappresentato (soprattutto per quanto concerne le tariffe locali ed il supporto pubblico all’effettuazione di audit nelle PMI). Il progetto ha sviluppato un kit per gli auditori energetici composto da: una guida e griglie di valutazione energetica.

LE FASI DELL’ENERGY AUDITING

Le diagnosi energetiche previste dal progetto PINE seguono un protocollo concordato tra tutti i partner del consorzio, sia per la valutazione preliminare che per i sopralluoghi d’approfondimento, in modo che la metodologia possa essere applicata anche negli altri Paesi non coinvolti nel consorzio. Le fasi sono:

  1. Scouting: in Italia gli scout fanno capo alla CONFAPI e si recheranno nelle 40 aziende candidatesi per identificare i seguenti parametri: i volumi di consumo energetico, i centri di maggiore utilizzo di energia, il risparmio energetico potenziale. Lo scopo è fornire un guida preliminare sulle opportunità di risparmio energetico da attuare.
  2. Energy Auditing: solo 20, delle 40 aziende candidate, saranno selezionate sulla base dei loro potenziali di efficientamento per beneficiare di un audit completo, il quale saràsvolto da esperti di AREA Science Park. Oltre all’analisi dei dati energetici, il servizio prevede anche la realizzazione di sopralluoghi per valutare i consumi energetici –di breve e lungo termine– dei processi produttivi aziendali e l’identificazione delle soluzioni tecniche di risparmio più appropriate.

Ciascuna diagnosi energetica si conclude con un servizio di assistenza personalizzata per risolvere eventuali problematiche tecniche e normative, nonché fornire informazioni su possibili strumenti di finanziamento degli interventi di riqualificazione proposti. 

Giovanna Barbaro

Giovanna Barbaro Architetto e Tecnologo

Deve il suo carattere cosmopolita a Venezia, dove si laureò in architettura (IUAV). Dal 2008 europrogettista nei settori green economy e clean tech. Nel 2017 ha realizzato uno dei suoi più importanti sogni: fondare Mobility-acess-pass (MAP), un'associazione no profit per la certificazione dei luoghi pubblici per le persone con disabilità motorie. Tra i suoi hobby preferiti: la fotografia e la scrittura

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