Sacchetti di plastica in cambio di sconti per il museo

Plasticbag-d

Lo studio spagnolo Luzinterruptus con sede a Madrid, specializzato in installazioni a basso costo ed interventi temporanei basati sul riciclo di oggetti comuni, reinventa l’utilizzo di sacchetti di plastica per un’opera che é subito riuscita a stupire il pubblico. Chiamati a partecipare all’esposizione “Oh, Plastiksack!”, organizzata dal Gewerbemuseum di Winthertur, in Svizzera, I giovani designer spagnoli hanno ideato il progetto “Plastic

garbage Guarding the Museum” basato sul riciclo di sacchetti di plastica, volta a dimostrare le possibilità creative fondate sul riuso e a sensibilizzare la comunitàsulle stesse tematiche.

ILuzinterruptus hanno invitato gli abitanti della piccola città svizzera a mettere a disposizione degli organizzatori i classici sacchetti della spesa non più utilizzati, in cambio di biglietti e riduzioni per visitare diverse esposizioni del museo, contribuendo quindi a realizzare l’intera opera collettivamente, riducendo i costi e gli sprechi.

L’iniziativa ha permesso di raccogliere più di 5.000 sacchetti, successivamente posizionati e ammucchiati su due container all’entrata del Gewerbemuseum, illuminati da un sistema di luci in grado di esaltarne la trasparenza ed i colori, regalando un effetto scenico di incredibile fascino.

I rimanenti sacchetti sono stati trasformati in palloncini colorati in grado di diffondere e sponsorizzare l’iniziativa nel centro cittadino.

Plasticbag-e

E’ possibile visitare la mostra, in corso fino al 7 Ottobre 2012, presso il:
Gewerbemuseum
Winterthur
Kirchplatz
14
CH – 8400 Winterthur

Svizzera

Maggiori informazioni sul sito del museo









Alessandro Zerbi

Alessandro Zerbi Architetto

-

Ti potrebbero interessare anche...