Lampade sostenibili da vecchie insegne. Il design di Riluci

Insegne obsolete, che sanno di vecchio, con lettere che ormai non si illuminano più. Cosa farne? Talvolta riciclo e rinnovamento non vanno d’accordo. Ma perché rinunciare ad una grafica originale e ad un look sempre attuale per non sostituire le vecchie insegne? A risolvere il problema ci ha pensato Studioata, impegnato nel campo delle costruzioni, della grafica e del design. Conoscendo il problema delle insegne dei negozi, continuamente sostituite e conferite in discarica, lo studio di progettazione ha ideato un sistema per riciclarle.

A volte un’insegna assume un valore storico e affettivo. Ricorda momenti ed emozioni vissuti in un paese, un quartiere o una città e sostituirla significa sradicarla dal suo contesto e allontanare gli abitanti dai ricordi ad essa collegati. E’ per questo che Studioata ha ideato una soluzione per farle rivivere, trasformandole in corpi illuminanti e pezzi unici di design.

Con qualche modifica in chiave sostenibile, le vecchie lettere delle insegne diventano lampade, abatjour, luci d’arredo. Prese singolarmente, sostituendo le vecchie lampade al neon con dei LED, da scarti per discarica si tramutano in oggetti da collezione.

Il progetto è stato intitolato Riluci. Le vecchie insegne faranno luce di nuovo e saranno il simbolo di una nuova vita, all’insegna della sostenibilità ambientale.

Antonia Guerra

Antonia Guerra Ingegnere Edile ed Architetto

Architettura Ecosostenibile, che ha fondato durante gli anni universitari, è il suo piccolo gioiello. A Londra, dove vive, progetta case per ricchi signori londinesi. Nel tempo libero si aggira in bicicletta tra i grattacieli della City, organizza pic-nic e si dedica alla pittura ad acquerello.

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