L’ufficio galleggiante: smontabile, riciclabile e in movimento

Ad Amsterdam, la Waternet, azienda pubblica olandese responsabile di mantenere canali della città puliti e liberi da rifiuti, ha appena inaugurato un nuovo ufficio galleggiante che sale e scende a seconda del livello dell’acqua. L'edificio di tre piani è stato progettato dagli architetti di Amsterdam dello studio Attika.

Il volume dell’edificio, composto da un telaio in legno e da una facciata intessuta con canne e paglia, è smontabile in ogni parte della struttura, grazie all’utilizzo di materiali biodegradabili, che, se trasformati, possono essere riutilizzati come nuovi componenti, senza lasciare rifiuti.

EDIFICI GALLEGGIANTI: LA CASA ANFIBIA SUL TAMIGI

ufficio-galleggiante-amsterdam-b

 ufficio-galleggiante-amsterdam-c

ufficio-galleggiante-amsterdam-d

La nuova sede della Waternet è incastonata tra le imbarcazioni che puliscono i canali nella parte settentrionale del vecchio porto di Amsterdam, quasi un piccolo salotto in questo golfo in movimento. Due cassoni galleggianti collegati tra loro agiscono come base dell'edificio che, con una superficie complessiva della struttura è di 31 metri per 12 metri su tre livelli è la più grande “arca” dei Paesi Bassi.

Gli architetti ideatori del progetto sostengono che la forma dell'edificio sia allo stesso tempo semplice e audace e che la pelle che ricopre la facciata in canne richiami il fondamentale ruolo che svolge la società per cui è stato costruito, che si occupa della purificazione delle acque.

ufficio-galleggiante-amsterdam-e

ufficio-galleggiante-amsterdam-f

ufficio-galleggiante-amsterdam-h

ufficio-galleggiante-amsterdam-i

ufficio-galleggiante-amsterdam-l

ufficio-galleggiante-amsterdam-m

ufficio-galleggiante-amsterdam-n

ufficio-galleggiante-amsterdam-o

ufficio-galleggiante-amsterdam-p

L'ingresso e uffici si trovano al primo piano e vicino all’entrata, nel seminterrato sott’acqua sono organizzate le docce e spogliatoi per gli operai; il “piano acqua” ospita la mensa, il vero cuore dell’edificio, in un ambiente spazioso a doppia altezza, collegato sia agli uffici che al porto.

L'edificio ha un modo innovativo di riscaldamento e raffreddamento. Nel fondo del cassero di cemento trova uno scambiatore di calore, un liquido riempito tubo di avvolgimento, come un circuito di riscaldamento a pavimento all’inverso. Il sistema richiede calore o freddo direttamente dalla sorgente che lo circonda, l’acqua. Una pompa di calore reversibile fornisce aria calda o fredda, secondo la necessità. L'energia per la pompa di calore viene da pannelli solari posti sul tetto.

In 5-10 anni questa parte del porto della città si trasformerà in una zona per l'edilizia abitativa. L'ufficio potrà spostarsi e semplicemente navigare in una nuova posizione.

Lucia Terenziani

Lucia Terenziani Architetto

Si perde passeggiando nei borghi storici e nelle città, le piace cogliere istantanee e scorci dimenticati. Vive e lavora a Parma, dove progetta e ri-progetta spazi. Ama leggere, scrivere, visitare musei, immergersi nei boschi e interrogarsi sulle possibilità dell’abitare in armonia con se stessi e la natura che ci circonda.

Ti potrebbero interessare anche...