La sostenibilità nei nuovi quartieri Ikea di Londra e Amburgo

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Ikea. Meta preferita di chi è in procinto di mettere su casa senza spendere troppo, prima azienda a produrre mobili ecologici low cost dal design semplice e curato nonché incubo domenicale dei mariti di mezzo mondo, l’azienda, con negozi sparsi in 37 paesi del mondo, ha un fatturato di 21,5 miliardi di euro e garantisce lavoro a 127.800 dipendenti (fonte La Repubblica del 23/08/2012). Al colosso svedese mancava solo la progettazionesu grande scala: ebbene, accadrà anche questo poiché Londra ed Amburgo avranno l’onore di ospitare un quartiere ispirato ai principi pensati dal fondatore Ingvar Kamprad che tanto successo hanno avuto nel tempo.

La notizia è stata data Harald Mueller, responsabile di Land–Prop, immobiliare controllata dal colosso svedese, che ha anche illustrato l’ambizioso piano dell’azienda: ”Vogliamo creare nuovi spazi abitativi integrati nella vita delle metropoli, luoghi di qualità della vita ma non per èlite né per i super ricchi”.

In realtà esiste un precedente: già nel 1997 ci fu la realizzazione di aree residenziali tra Stoccolma, Helsingborg, Örebro e Sundsvall, frutto di una joint venture tra Ikea e la multinazionale svedese delle costruzioni Skanka, in cui furono utilizzate appunto delle case prefabbricate in legno. Tale progetto, chiamato Boklok, la cui traduzione dallo svedese è ‘vivere bene’, fu poi realizzato anche nelle vicine Norvegia, Finlandia e Danimarca fino ad arrivare al Regno Unito nel 2009.

Quali saranno le linee guida di questa idea così ambiziosa? In realtà ben poco è trapelato sui dettagli principali che caratterizzeranno i nuovi quartieri, la cui costruzione comincerà a Londra nel 2013 per proseguire l’anno dopo ad Amburgo. I quartieri, “edilizia di massa ma non alveari” precisano i vertici di Land–Prop, sorgeranno in entrambi i casi in ex aree industriali: in particolare quello di Londra, che si chiamerà Strand East, sorgerà nei pressi dell’area in cui si sono tenute le Olimpiadi 2012. Per una superficie di circa 11 ettari sono previste 1.200 abitazioni di cui il 40% saranno destinate a famiglie con figli e proposte solo in affitto ad un costo molto accessibile: tra gli altri edifici previsti, oltre ad uffici e negozi, anche un ospedale, un hotel da 350 posti ed un asilo nido. Centri culturali e gallerie commerciali saranno ospitate da vecchi capannoni industriali opportunamente restaurati.

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La parola d’ordine è, naturalmente, sostenibilità in perfetto stile IKEA: basso consumo per le abitazioni, energia pulita fornita da sistemi di cellule fotovoltaiche, tunnel sotterranei per la raccolta dei rifiuti ed un impianto idroelettrico. Il trasporto pubblico sarà potenziato al massimo e le auto private troveranno posto nei garage sotterranei situati ai margini del quartiere all’interno del quale ci si potrà muovere con la massima libertà a piedi o in bicicletta servendosi delle apposite piste ciclabili.








Maria Leone

Maria Leone Architetto

Vive e lavora a Napoli, dove si interessa di progettazione e grafica, collaborando con siti del settore. Assieme a tre colleghe ha costituito un’associazione culturale per promuovere la cultura d’architettura. Sogna di imparare a cucinare, per la gioia del marito, figlia e cane!

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