Recupero gasometri: gasholders a Londra

Il recupero dei gasometri di Londra e i progetti di gasholders antichi.

Recupero gasometri: a Londra il patrimonio industriale del vecchi gasholders di età vittoriana trova nuova vita nel piano di riqualificazione urbana di King's Cross.  

Con il decentramento dell’industria pesante nella periferia della città, i gasholder di King's Cross, strutture industriali in ghisa realizzate nel 1867, furono abbandonati. Enormi scheletri circolari che il Royal Institute of British Architects (RIBA), in collaborazione con British Gas e la rete elettrica National Grid, propone di recuperare promuovendo nel 2002 un concorso di idee per trovare nuove destinazioni d’uso per i gasholder. Il recupero gasometri di Londra ha inizio. 

Il progetto del recupero dei gasometri di King's Cross rientra nel masterplan progettato da Allies e Morrison. Il masterplan coinvolge un'area di 27 ettari intorno alla stazione di King's Cross, e include complessi residenziali, strutture per il commercio e il centro commerciale Coal's Yards progettato da Heatherwick Studio.

Tra i progetti per il recupero dei gasholders che hanno partecipato al concorso di idee, alcuni prevedevano una stazione di ricarica a più piani per veicoli elettrici, altri campi sportivi. Il progetto vincente prevedeva alloggi e spazio di lavoro.

Recupero gasometri: il progetto per King's Cross a Londra

Il progetto di recupero gasometri che si è aggiudicato il concorso promosso dal RIBA è quello di Wilkinson Eyre, che ha vinto con l’idea di tre edifici residenziali da alloggiare all'interno dei gasholders. Il concetto, con tre tamburi di diverse altezze, evoca il funzionamento originario dei gasometri, che si abbassavano o alzavano a seconda della pressione del gas all'interno. Una quarto gasometro, situata al centro, è stato recuperato a formare un cortile aperto, un giardino circondato da una pensilina sottilissima in acciaio lucido specchiante, progettato da Bell Phillips.

Il recupero gasometri di King's Cross a Londra è stato ultimato nel 2018. I gasholders ospitano ora appartamenti di lusso con interni firmati da Jonathan Tuckey Design e prezzi che vanno dalle 800 mila sterline per un monolocale a 2 milioni di sterline per un appartamento con tre camere da letto. Oltre ai 145 appartamenti, lo schema prevede una palestra privata e centro benessere, una business lounge, una suite di intrattenimento con sala proiezioni, reception bar e sala da pranzo privata e un giardino pensile con vista sul Regent's Canal e lo Shard.

Il recupero gasometri di King's Cross a Londra.

Gli interni dei gasometri di Londra.

Il rivestimento in acciaio e vetro dei gasometri di Londra.

Per descrivere l’identità di questo luogo ci affidiamo alle parole dello stesso Chris Wilkinson, direttore di Wilkinson Eyre, che negli appartamenti dal recupero gasometri ha acquistato casa:

"I gasholder creano un contrappunto dinamico tra vecchio e nuovo. Rappresentano l'essenza stessa della vita di città e offrono panorami unici sul canale".

L'estetica industriale pesante e la materialità fisica grezza della struttura ha come controcampo la leggerezza e la complessità degli spazi interni. Il progetto di recupero gasometri ha un rivestimento composto da pannelli verticali modulari in acciaio e vetro strutturato con un velo di persiane che può essere aperto o chiuso con un semplice tocco di un pulsante, per dare ombra e privacy ai residenti. Questa visione per i gasholder bilancia le esigenze funzionali della vita moderna, celebrando nel contempo il carattere e la forma originaria del complesso. 

Il patio interno nel recupero dei gasholder di Londra.

Nel progetto di recupero gasometri, nell’intersezione delle strutture c'è un patio circolare e uno specchio d'acqua. Questo atrio cilindrico, aperto verso il cielo, è circondato da passerelle che riecheggiano gli schemi interni che vedono i corridoi avvolgersi attorno ad un centro ideale. 

"Una forma a cuneo molto specifica viene creata quando i piani si espandono verso l'esterno dagli atrii drammatici al centro dei gasholder alle facciate esterne curve", ha spiegato Jonathan Tuckey. "Questi spazi drammatici sono stati aperti dove possibile per creare aree abitative collegate sia al nucleo dell'edificio che all'aspetto che si affaccia su King's Cross", ha aggiunto.

“Lavorare con la geometria circolare ha portato a idee davvero belle. Ciò che è iniziato come una sfida si è rivelato una benedizione. I gasholder sono strutture storiche e industriali riqualificate, ma in un senso più duraturo, lo vediamo come un orologiaio vedrebbe un bellissimo segnatempo. Volevamo mantenere la presenza della struttura, ma dargli un nuovo significato e utilizzarla per il futuro. Stiamo mettendo nuovi contro vecchi, trovando modi per creare un contrasto elegante.

Il progetto di recupero gasholders rappresenta una risposta incredibilmente specifica al patrimonio industriale di King's Cross. Abbiamo lavorato a stretto contatto con Argent e Wilkinson Eyre per creare uno sviluppo modellato da forme complesse e interdipendenti che generano una serie di spazi interni scultorei. Crediamo nell'architettura completamente integrata nella vita di città e il recupero gasometri dimostra come possiamo adattare forme costruttive iconiche per nuovi scopi.”

Gli interni scultorei nel recupero dei gasholders di Londra.

Stela Karabina

Stela Karabina Architetto

Laureata in Architettura e appassionata di Arti Applicate in genere, di Tessitura in particolare fin da piccola. Albanese cresciuta in Puglia, si divide con orgoglio tra le due culture. Su ArchitetturaEcosostenibile ha trovato il crocevia ideale tra le sue curiosità e l’amore per la scrittura.

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