Negozio di fiori e frutta in materiali riciclati

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L’associazione di beneficenza londinese “Hackney City Farm” ha pubblicato un bando per la progettazione e realizzazione di un negozio di fiori, frutta e verdura costruito interamente con materiali riciclati e collocato nell’area est di Londra. Il concorso è stato vinto dal progetto “Sill To Sill” ideato da uno studio di giovani architetti: Sigrid Bylander, Julian Bond, Lucy Paton e BenedettaRogers.

Il ristorante che serve in tavola prodotti biologici a “metro zero”

L’IDEA PROGETTUALE

Per il negozio di fiori e frutta il gruppo di lavoro ha tratto ispirazione dalle architetture dei quartieri limitrofi: strade costeggiate da case in stile Vittoriano con le loro facciate in mattoni e ampie finestre “a ghigliottina” impiegando materiali edili riciclati.

Sull’onda del fenomeno di gentrificazione, cioè una proposta di riqualificazione urbana promossa dai nuovi proprietari delle unità residenziali, l’unità commerciale conferisce un segnale positivo all’area di Hackney e alla zona est di Londra.

Uno degli obiettivi del progetto è quello di incoraggiare i cittadini ad accogliere in ambito urbanizzato i caratteri distintivi dell’agricoltura, collocandoli in un ambiente assolutamente familiare con il motto “comprate dai nostri davanzali per vivacizzare i vostri”.

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Le linee orizzontali dei prospetti evidenziano la rigida geometria tipica delle fattorie londinesi, mentre le ampie aperture dettano l’idea progettuale, che trasforma i davanzali in banconi su cui esporre i prodotti in vendita, arricchendo di vivaci colori le facciate pastello del negozio.

DA VECCHIE IMPALCATURE A BANCONI ESPOSITIVI

Le tecniche costruttive impiegate nella realizzazione della struttura sono state pensate in modo semplice per consentire la collaborazione di volontari e di membri della comunità. Il coinvolgimento diretto della popolazione residente nel quartiere era uno dei propositi principali dei giovani progettisti e ampiamente portato a termine.

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Tutti i materiali utilizzati nella realizzazione del progetto provengono da elementi di scarto dei lavori edili. In particolare per le finestre “a ghigliottina” e per i rivestimenti murari sono stati utilizzati tavolati in legno provenienti da vecchie impalcature usate per gli interventi di riqualificazione delle case vicine.

Attraverso il riciclo dei materiali e la trasformazione dei davanzali in banconi espositivi, dunque, è stato creato un collegamento tra l’area urbana e quella della campagna. L’attività commerciale continua, tuttora, ad essere attenta alla promozione di prodotti biologici invogliando i clienti ad esporre i propri acquisti sui davanzali delle loro finestre.

  • crediti fotografie © Sill to Sill
Francesca Pedico

Francesca Pedico Ingegnere edile-architetto

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