Il drago buono di Phnom Penh: la Vattanac Capital Tower

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Nel cuore finanziario di Phnom Penh, capitale della Cambogia, un cantiere ormai in stadio avanzato annuncia l’imminente arrivo di una creatura dal cuore buono. Si tratta della Vattanac Capital Tower,una torre alta 183,8 metri, nuova icona della città sia perché si appresta a diventare nuovo modello di progettazione energeticamente efficiente sia perché nasce da un’ interessante esperienza di “placemaking”.

IL PROGETTO: DAL PROCESSO DI PLACEMAKING AL CANTIERE

Un progetto formalmente visionario, ma radicato fortemente nell’identità cambogiana, fa sognare da 3 anni gli abitanti della capitale, che aspettano di vedere ultimato quello che sarà l’edificio più alto di Phnom Penh e forse di tutta la Cambogia. Commissionata dalla Vattanac Properties Ltd per ospitare il quartier generale della Vattanac, con banche, uffici, negozi di lusso, studi professionali e unità abitative,l’edificiosi estendesu una superficie complessiva di 11800 mq che sorge strategicamente nel distretto finanziario della città, lungo la Preah Monivong Boulevard, asse di collegamento che attraversa la città da Nord a Sud, in prossimità della strada che conduce all’aeroporto, ai ministeri e alle principali ambasciate.

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Il progetto ha mosso i suoi primi passi all’interno di un’esperienza di placemaking, ovvero un approccio multisfaccettato alla progettazione, alla pianificazione e alla gestione degli spazi pubblici che consiste nello scoprire i bisogni e le aspirazione degli abitanti di un luogo per creare uno spazio a misura d’uomo, in cui promuovere la salute e il benessere dei cittadini.

Il progetto realizzato dallo studio FTP Farrells si distingue, oltre che per l’ottima pianificazione dei collegamenti e dei trasporti, che avranno un impatto minimo grazie alla posizione centralissima dell’ area, anche per l’alta qualità della struttura.

Ad ispirare l’originale forma della torre è stato il simbolo stesso della Cambogia, il drago, figura mitologica portatrice di buona fortuna e di salute cui è legata la leggenda della principessa drago dalla quale avrebbe avuto origine il regno e che viveva in un palazzo di cristallo. L’analogia con l’animale fantastico è evidente: una linea sinuosa si stacca da terra , fluttuante, per disegnare il profilo del rettile, dalla coda alla testa, fino a raggiungere quota 183,8 metri. La superficie del lotto è tutta occupata da una vasta hall in vetro e acciaio che ospita caffè, negozi e ristoranti che si sviluppano su 3 piani, massimizzando la connessione visiva tra gli spazi, legati fra di loro e con la “spina dorsale” della torre 1. Il prospetto meridionale, più sinuoso, presenta una pensilina che segna l’accesso alla banca ed ai negozi delle marche più importanti, diventando un spazio di sosta protetto.

Alle estremità Est ed Ovest della pedana di vetro si staccano due torri.

La torre 1, di 39 piani, ospita gli uffici e 150 appartamenti destinati ad uffici e ad unità abitative da 1 o 2 letti. La sua geometria non è rigidamente imbrigliata, bensì è adattata al panorama circostante e alle esigenze degli ospiti. Una lieve smussatura ad Est permette di godere della viste del fiume Mekong, così come si può godere di un pregevole panorama dalla terrazza ricavata sulla testa del drago.

La torre 2 si differenzia per forma, altezza e uso dei materiali. Alta appena 8 piani, qui trovano posto gli uffici più flessibili, ovvero spazi destinati alle attività finanziarie e progettati per essere suddivisi in base alle necessità. Sale riunioni e centri per la gestione dei dati sono disposti lungo il prospetto ovest, più luminoso, mentre nei piani inferiori spazi ricreativi con molto verde e le unità di trattamento per l’aria.

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ZOOMORFISMO ED EFFICIENZA ENERGETICA

Sebbene l’edificio non sia stato ancora completato, le prime foto giunte dal cantiere denunciano la caratteristica principale della struttura, ovvero la sua originale facciata “a scaglie di drago” per la particolare disposizione dei pannelli di vetro che ricordano le squame dei rettili. La curva che riveste la “schiena” del grattacielo è costituita da piani vetrati sovrapposti ed inclinati che consentono di ottimizzare l’illuminazione naturale: filtrando i raggi diretti del sole, i pannelli non compromettono il benessere bioclimatico interno mentre un sistema di ombreggiamento, al di sotto della struttura del tetto, evita il surriscaldamento. La schermatura che si crea oltre ad agire come filtro solare è un importante elemento decorativo ha il suo riferimento storico nelle incisioni degli antichi edifici Khmer.

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Sebbene la fase di placemaking abbia generato un edificio che sembra rivolgersi solo ad una parte della comunità di Phnom Penh, quella più ricca, che potrà fruire uno spazio fatto per la finanza e per il commercio, è innegabile la qualità architettonica della struttura che grazie al design della facciata Dragon Scaled, alla flessibilità degli spazi, alle prestazioni degli impianti, all’uso del verde all’interno degli open space e al ridotto apporto energetico,ha ottenuto la certificazione LEED.

Anellina Chirico

Anellina Chirico Architetto

Cilentana, si avvicina al mondo delle costruzioni per gioco grazie ad un regalo della Befana. Quella casa in legno da montare diventa una passione e decide di farne il suo mestiere. Quando ripone matite e computer, guarda fuori dalla finestra, parla tanto e lavora a maglia.

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