Astonyshine: un progetto tutto italiano per il Solar Decathlon Europe

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Quando ho l’occasione di raccontare dell’eccellenza italiana nel mondo sono sempre molto felice! Mettendo da parte un po’ di sano campanilismo, credo sia davvero importante, in un momento difficile come questo, far conoscere e sostenere la ricerca, soprattutto quando questa è volta al miglioramento della nostra qualità di vita e dell’ambiente. L’occasione di sfoderare cotanto patriottismo me l’ha data Astonyshine,prototipo di una residenza in legno e pietra energeticamente autosufficiente che verrà esposto a settembre nell’ambito del concorso “Solar Decathlon Europe 2012” a Madrid. Tale progetto è il frutto della collaborazione tra la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, il Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara, L’Ecole Nationale Superieure d’Architecture Paris–Malaquais e l’Ecole des Ponts Paris Tech.

Solar Decathlon Europe è una competizione internazionale a squadre rivolta alle Università: ogni gruppo dovrà proporre un prototipo abitativo a basso impatto ambientale, dai consumi energetici molto ridotti e possibilmente ottenuti dall’energia solare.

E’ dallo scorso mese di gennaio che 250 stagisti italiani e francesi sono alle prese con la realizzazione di Astonyshine: dovranno essere in grado di ricostruire e rendere funzionante il modello in occasione dell’esposizione a Madrid. E’ possibile essere aggiornati sull’andamento dei lavori attraverso il sito del progetto che propone una sezione in cui vengono mostrate in tempo quasi reale le immagini del lavoro finora svolto.

Per la costruzione di Astonyshine sono stati scelti materiali dal forte legame con la natura: pannelli prefabbricati X–lam per la struttura e mura perimetrali e rivestimento in pietra leccese. L’XLam è un materiale che presenta tutte le caratteristiche delle costruzioni massicce tradizionali a cui si aggiungono le proprietà ecologiche del legno. Questi pannelli consentono anche la costruzione di edifici multipiano, grazie alla stabilità dimensionale ed alla notevole rigidezza. Anche le travi sono in legno lamellare: esse costituiscono l’orditura primaria e secondaria del solaio a vista a curvatura doppia che dona allo spazio interno quella giusta dose di movimento.

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Quanto all’articolazione degli spazi, lo spunto nasce dalla classica casa a patio tipica della tradizione classica prima e mediterranea poi: come nelle antiche case romane, anche in questo progetto il patio oltre ad essere il centro della casa, rappresenta una sorta di filtro tra l’esterno e gli ambienti interni. A nord trovano posto cucina e servizi; una scala di accesso porta al soppalco che ospita una stanza da letto ed uno studio. A sud è collocata la zona giorno che, realizzata a doppia altezza, accoglie anche un ambiente realizzato come un box scorrevole, offrendo quindi la possibilità di essere rimodulato.

Maria Leone

Maria Leone Architetto

Vive e lavora a Napoli, dove si interessa di progettazione e grafica, collaborando con siti del settore. Assieme a tre colleghe ha costituito un’associazione culturale per promuovere la cultura d’architettura. Sogna di imparare a cucinare, per la gioia del marito, figlia e cane!

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