Un maso contemporaneo certificato CasaClima Gold

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Nelle valli altoatesine l’architetto Manuel Benedikter ha cercato di reinterpretare l’architettura tradizionale locale del maso in chiave contemporanea. La sua sensibilità architettonica, la forte integrazione con il paesaggio agricolo e il terreno in pendenza che ospitano la nuova architettura, l’attenzione agli aspetti energetico ambientali e l’utilizzo di materiali ecocompatibili contraddistinguono la struttura, costituita da un’abitazione privata
e da quattro piccoli appartamenti per vacanze.

COMPOSIZIONE DEL PROGETTO
Alla base del progetto è evidente la decisione di dividere nettamente gli ambiti privati da quelli per gli ospiti: una scelta che si esprime innanzitutto nella diversa relazione con il pendio e, di conseguenza, influisce sulla scelta dei materiali sulla struttura dell’edificio e nella gestione della climatizzazione interna.

Questo da forma a un volume che, pur rimanendo compatto per ragioni compositive e per esigenze termico–climatiche, permette di leggere due parti distinte: dal fronte nord si può accedere ai due livelli inferiori in cui sono disposti gli appartamenti per gli ospiti che, addossati al pendio, risultano totalmente interrati verso est.

Al livello “pubblico” di accesso, due appartamenti con gli ambienti di vita esposti a ovest e a sud e una cucina con piccolo salottino comune, anch’essa orientata a sud, che conduce ad un terrazzo su cui affacciano anche le camere; al piano più basso, oltre ad altri due appartamenti orientati come quelli superiori e una lavanderia. All’esterno, di fronte al prospetto ovest, il giardino per gli ospiti che, con la vista aperta sulla vallata è organizzato intorno ad una piscina naturale con fitodepurazione integrata disposta su tre livelli che leggono l’andamento del terreno.

L’ingresso agli ambienti privati, interamente fuori terra, avviene sempre dal fronte nord; si accede ad un volume più piccolo di quello inferiore, anch’esso su due livelli, quello di ingresso e il sottotetto, in cui a tutti gli ambienti è garantita una forte luminosità data dall’esposizione su tutti e quattro i lati e dalle ampie aperture che caratterizzano l’intero edificio.

MATERIALI
Dal punto di vista dell’involucro, la maggiore necessità di isolare i due livelli inferiori e contemporaneamente di contenere il terreno a cui sono adiacenti, ha portato a scegliere di utilizzare il calcestruzzo armato coibentato con pannelli in EPS, isolato dal terreno tramite intercapedini Questo ha consentito di accentuare a livello compositivo la differenza con la parte superiore in cui il telaio principale in legno, materiale scelto anche perché il proprietario disponeva di terreni da cui era possibile prelevare la maggior parte di quanto sarebbe stato necessario, è tamponato con pannelli in fibra di legno. Un ulteriore strato in legno di abete, consente di ottenere una parete ventilata sul fronte sud particolarmente funzionale al raggiungimento del comfort interno.

I serramenti, punto cruciale della progettazione di un edificio attento agli aspetti energetici, sono stati scelti in funzione della loro prestazione: triplo vetro e telaio a taglio termico garantiscono un’ottima tenuta del calore. Per ridurre il surriscaldamento estivo, a integrazione del sistema di scorrevoli interno agli infissi, è stato studiato un aggetto del tetto in grado di garantire un’opportuna schermatura e un sistema di elementi frangisole mobili che consentono di organizzare lo spazio esterno alle camere in maniera flessibile.

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AAA

ENERGIA
L’edificio è stato progettato in modo da non superare la soglia di consumo di 10 Kwh/mqa e, anche per questo motivo, ha ottenuto la certificazione Casa Clima Gold; per raggiungere questo risultato davvero notevole è stato suddiviso in zone termiche autonome in modo da azzerare gli sprechi ma al contempo consentire a chi risiede di ottenere le migliori condizioni abitative. Il riscaldamento è distribuito tramite un sistema di pannelli radianti a pavimento e a parete integrato con un circuito di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore, il tutto alimentato da sonde geotermiche con pompa di calore. Sulla falda a sud del tetto sono inoltre disposti dei pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica. Un sistema di recupero delle acque piovane è stato pensato per poterle riutilizzare per l’irrigazione degli spazi esterni.









Ester Dedè

Ester Dedè Architetto

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