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La fattoria didattica e il modello educativo spagnolo

In Spagna vi è un’ampia offerta di turismo alternativo all’insegna della riscoperta dei valori del mondo rurale. In tutte le regioni ci sono tenute agricole che hanno aderito alla rete nazionale di fattorie didattiche, luoghi ameni perfetti per trascorrere una giornata ludica ed educativa con i più piccini. Vediamone le caratteristiche peculiari e i vantaggi di queste fattorie didattiche e del modello educativo spagnolo.

Visitare una fattoria didattica con i bambini è molto utile a livello culturale perché ci consente di introdurli all’emozionante scoperta, dal vivo, dell’ambiente naturale autoctono e mutevole in ogni stagione, nonché di sensibilizzarli al rispetto di tutti gli esseri viventi. Nel contempo, immergendoci in un’oasi salubre, anche se solo per qualche ora, lontano dall’inquinamento cittadino -non solo atmosferico ma anche acustico, il quale spesso interferisce con quello più piacevole della fauna che ci circonda- la visita ci giova a livello psico fisico, ci coinvolge emotivamente e ci intrattiene.

Ma quali sono le attività che i visitatori possono svolgere nelle fattorie didattiche spagnole? Grazie alle guide turistiche specializzate e alla segnaletica vengono stimolate la capacità di osservazione e di interazione con gli animali ospitati per imparare a distinguerne le varie specie presenti e soprattutto ad apprezzarli come esseri viventi non inferiori.

La fattoria didattica: conoscere gli animali nel loro habitat

A differenza dei classici giardini zoologici di matrice ottocentesca, dove gli animali sono ingabbiati in habitat deprimenti tutt’altro che salubri, la fattoria didattica offre la possibilità di trascorrere piacevolmente del tempo in un contesto naturalistico al 100%, in compagnia degli animali più rappresentativi della zona (generalmente si tratta di maiali bruni, pecore, capre, asini, cavalli, galline, anatre, oche, conigli, ricci, e più raramente qualche collezione di rettili anche esotici naturalizzati) e così comprenderne le abitudini nonché le necessità vitali. In questo scenario, l’esperienza dei visitatori è molto più diretta e gioiosa, potremmo dire interattiva e simula l’attività del contadino, un mestiere ingiustamente osteggiato e quindi dimenticato dalle generazioni degli ultimi decenni.

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Noi crediamo che riscoprire le emozioni di questa preziosa attività abbia un valore non solo ricreativo ma fondamentalmente educativo come dimostra il modello spagnolo, e non solo per i giovanissimi ma, spesso, anche per i loro accompagnatori.

Le aree coltivate

Assieme all’attività dell’allevatore spesso è anche possibile esplorare quella dell’agricoltore visitando gli orti, le serre e i frutteti ospitati all’interno delle tenute agricole.
Ogni stagione offre scenari diversi: colori, forme e profumi sono mutevoli e nel contempo indicatori infallibili dello scorrere del tempo e del cambiamento del clima. Negli orti delle fattorie didattiche i bimbi qui imparano a leggere la natura, semplicemente osservandola assieme alle guide didattiche esperte soprattutto in pedagogia. Secondo il modello educativo spagnolo, l’esperienza è pratica e varia a seconda del periodo in cui si visita: il ciclo inizia dall’attività di semina e si conclude con la raccolta dei frutti od ortaggi. Rivisitando i luoghi in visite successive, i bimbi possono osservare la crescita delle piante da loro seminate. Insomma, la visita è un’ottima occasione per iniziarli al piacere ricreativo e gratificante del giardinaggio, spessissimo un’attività “valvola di sfogo” anche per gli adulti. All’interno delle tenute, a seconda della stagione, spesso i visitatori possono acquistare i prodotti appena raccolti, anche direttamente da loro stessi.

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Il metodo didattico spagnolo

La didattica si basa sull’esperienza e le attitudini di ciascuno. Gli educatori facilitano l’apprendimento alla socializzazione e al fondamentale rapporto rispettoso con l’ambiente naturale e alla condivisione delle proprie emozioni. 

I progettisti delle fattorie didattiche ed annessi pongono particolare attenzione alla scelta di materiali ecologici, riciclati o riutilizzati, e assemblati in modo artigianale ottimizzando le risorse naturali per ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’attività umana (raccolta dell’acqua piovana, raccolta differenziata dei rifiuti, specie degli organici per utilizzarli come ammendanti naturali). 

Requisiti delle fattorie didattiche

Recentemente la diffusione delle fattorie didattiche è aumentata un po’ in tutta la UE per una rivalutazione in generale dell’ambiente naturale e dei suoi valori positivi probabilmente anche per il lavoro di sensibilizzazione coordinato dalla European Federation of City Farms. Tuttavia gli esempi virtuosi scarseggiano, in particolare, nel nostro Paese sia per la limitata portata del progetto didattico (attività secondaria) che per le miserabili (diseducative) condizioni in cui vengono ospitati gli animali, i quali purtroppo spesso sono solo il pretesto -per alcuni speculatori- per poter accedere a finanziamenti a tassi bancari particolarmente agevolati o a quelli pubblici strutturali, detti anche a fondo perduto, erogati dagli enti locali (abitualmente dalle Provincie prima di essere riformate) per altre attività collaterali, quali ad esempio la ristorazione agrituristica o la vendita dei prodotti agricoli.

In questa sede vorremmo sensibilizzare gli eco turisti al problema del maltrattamento degli animali, che oggi, nel diritto penale, è considerato un reato (vedasi le ultime disposizioni introdotte con la L. 4 novembre 2010 n. 201 e come tale va perseguito con l’aiuto di tutti anche grazie a internet, dove è possibile verificare l’esistenza di referenze sia negative che positive.

In questo contesto, dunque, assume particolare valenza per una fattoria didattica l’adesione alla "Carta della qualità".  

In generale una fattoria didattica per essere riconosciuta tale, in virtù della menzionata carta, deve garantire il rispetto di alcuni requisiti essenziali, come:

  • Osservare un metodo di produzione ecocompatibile (agricoltura biologica o integrata).
  • Disporre di un luogo di accoglienza coperto per la realizzazione delle attività didattiche in caso di maltempo.
  • Osservare le norme igienico sanitarie per l’accoglienza ed essere dotata di attrezzature adeguate a ricevere i non addetti ai lavori. Gli ospiti devono essere informati in merito al regolamento per garantire la sicurezza della visita delle aree e strutture di lavoro e quindi all’obbligo di rispettare eventuali limitazioni d'accesso o segnalazioni di pericolo.
  • Dotarsi di un'assicurazione di responsabilità civile comprendente anche i rischi di intossicazione alimentare.
  • Facilitare, in generale, l’accesso in sicurezza e in particolare ai visitatori diversamente abili.

Le proposte turistiche 

A coloro i quali hanno in programma di andare in vacanza in Spagna e isole con la famiglia consigliamo alcuni esempi di fattorie didattiche dove è trova applicazione il modello educativo spagnolo, particolarmente meritevoli di essere visitate per la rispondenza ai criteri menzionati di sostenibilità ambientale:

Granja de Esporlas, Baleares

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A Esporles nelle isole Baleari a 15 chilometri da Palma di Mallorca, lungo la Ctra Banyalbufar si trova la Granja de Esporlas, un enclave situato nella Sierra della Tramuntana, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall'UNESCO nella categoria “Paesaggio culturale”. Uno scenario privilegiato che diletta i visitatori con una mansión del XVII secolo incorniciata da splendidi giardini, luoghi perfetti per rilassarsi e distrarsi dalla solita routine quotidiana. Anche qui ai bambini è consentito avvicinarsi agli animali e assistere alle dimostrazioni pratiche degli antichi mestieri contadini. La casa rurale ospita un attività di agriturismo la cui eccellenza è segnalata in Trip Advisor.

Granja Avestruces El Monte, Valladolid

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Fino a poco tempo fa le fattorie didattiche che ospitano gli struzzi erano molto rare in Spagna, oggi invece sono molto frequenti specialmente nella regione Valladolid. Nella località di Villalba de los Alcores lungo la Carretera Burgos al km 117 segnaliamo la fattoria didattica Granja Avestruces El Monte.

Granja Aventura Park, Catalogna

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A 25 chilometri dalla capitale catalana, Barcelona, si trova Granja Aventura Park, un’area straordinaria di circa 20.000 mq che ospita una fattoria e altre aree didattiche accessorie previste dal modello educativo spagnolo come: un orto, una zona per il pic nic, area ludica per intrattenere i bambini tutto l’anno, con giochi all’aperto come i percorsi sospesi tra gli alberi, all’interno di reti di sicurezza e attività didattiche nelle serre costituiscono occasioni esperienziali multisensoriali, ideali per apprendere nuove abilità. L’indirizzo esatto della località è Viladecavalls, Camí Ral de Suro, Finca n. 2.

Per concludere: vi auguriamo buone e soddisfacenti vacanze estive!

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Giovanna Barbaro

Giovanna Barbaro Architetto e Tecnologo

Deve il suo carattere cosmopolita a Venezia, dove si laureò in architettura (IUAV). Dal 2008 europrogettista nei settori green economy e clean tech. Nel 2017 ha realizzato uno dei suoi più importanti sogni: fondare Mobility-acess-pass (MAP), un'associazione no profit per la certificazione dei luoghi pubblici per le persone con disabilità motorie. Tra i suoi hobby preferiti: la fotografia e la scrittura