Organizzare eventi in modo sostenibile

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Pochi sono consapevoli che assistere a una partita di calcio o a un concerto, recarsi a una fiera o a una sagra di paese, partecipare a un matrimonio o a un qualsiasi altro evento, comporta un notevole consumo di energia e risorse, un aumento nella produzione dei rifiuti (in moltissimi casi lasciati a terra), una concentrazione di traffico più elevata con conseguente crescita delle emissioni di gas inquinanti. Organizzare questi eventi ha un tipo d’impatto che ha luogo non solo durante la manifestazione stessa ma anche nelle due fasi di preparazione e dismissione/smantellamento.

Cucina sostenibile: cucinare risparmiando denaro ed energia

È perciò indispensabile agire su più fronti e su tutti i soggetti coinvolti in questi eventi per cercare di ridurre il più possibile i danni arrecati all’ambiente; a cominciare dagli organizzatori che devono pianificare l’evento con la massima attenzione possibile, a coloro, enti pubblici o privati, che mettono a disposizione gli spazi, ai fornitori di servizi (catering, fioraio, trasporto navetta, ecc.), ai tecnici che predisporranno tutti gli impianti, fino a chi si occuperà del riordino e delle pulizie.

Spiega Emanuele Riva, direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia, unico ente nazionale di accreditamento designato dal governo: Si tratta innanzitutto di capire qual è il limite che si può considerare accettabile, infatti per la distribuzione dell’acqua è possibile eliminare le bottiglie installando distributori, ma allo stesso tempo, per evitare i bicchieri di plastica una scelta è quella di avvalersi di fontanelle che non ne rendono necessario l’impiego”.

E prosegue: “Gli stand dovrebbero essere fatti di materiale riciclato e riciclabile, ma se sonoprogettati anche per essere riutilizzabili in altri eventi, non diventano un oggetto usa e getta. Se poi sono realizzati nel territorio dove avrà luogo la manifestazione si otterrà in aggiunta una riduzione delle distanze di trasporto”.

Il concetto vale ovviamente anche per tutto il resto, dai veicoli utilizzati, in cui si può incentivare il car–pooling o l’uso dei trasporti pubblici, ai gadget, ai materiali di pubblicità e promozione.

È infine importante sensibilizzare i partecipanti alla tutela ambientale invitandoli, con chiari e semplici messaggi e contenitori predisposti nei punti strategici, a differenziare correttamente i loro rifiuti. Uno sforzo collettivo in nome della sostenibilità.

Elena Bozzola

Elena Bozzola Architetto

Si è laureata quando la parola “sostenibile” la pronunciavano in pochi e lei si ostinava a spedire email sulla tutela ambientale a tutti i suoi amici. L’incontro con Architettura Ecosostenibile è stato un colpo di fulmine. Ama la fatica delle salite in montagna e una buona birra ghiacciata dopo la discesa.

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