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Come realizzare un mini giardino acquatico, o mini-pond

Come fare a realizzare un mini giardino acquatico? Chiamati anche mini-pond, i giardini acquatici in miniatura rappresentano una soluzione a misura di balcone, terrazzo o piccolo giardino, realizzabile in un contenitore utilizzando le piante adatte. 

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Come realizzare un giardino acquatico in miniatura

I contenitori per i mini-pond

Per creare un piccolo giardino acquatico, o mini-pond, si possono usare diverse tipologie di contenitori: mastelli e tinozze in plastica prive di fori, botti e tini, vasche in pietra, vecchi orci in terracotta verniciata e persino secchi da muratore. L'importante, affinché siano adatti ad essere utilizzati come contenitori per giardini acquatici, è che siano impermeabili, realizzati in materiali atossici e resistenti ai raggi UV e, se vivete in climi freddi, anche al gelo.

La dimensione del contenitore del mini-pond è a nostra discrezione, ma perché il mini giardino acquatico accolga una certa varietà di piante e qualche pesciolino, è consigliabile un'altezza media di almeno 50-60 cm ed un diametro di 60-70 cm. Scegliendo contenitori molto grandi bisogna verificarne il peso una volta pieni d'acqua: potrebbero essere difficili da trasportare e, se collocati su un balcone o terrazzo potrebbero risultare un peso non sostenibile per il solaio sottostante. Per ospitare invece solo un paio di piante acquatiche andrà benissimo anche un secchio o una ciotola.

Infine è fondamentale scegliere la corretta esposizione solare: per la crescita e la fioritura delle piante sono necessarie 5/6 ore di sole diretto al giorno affinché le ninfee e i loti fioriscano, mentre nei mesi estivi un’esposizione ai raggi troppo prolungata potrebbe surriscaldare la temperatura dell’acqua e far proliferare le alghe. L’ideale sarebbe collocare il giardino acquatico in miniatura in modo che sia esposto al sole al mattino e in penombra per il resto della giornata.

La scelta delle piante

Un mini-pond deve ricreare un ecosistema, quindi si dovrebbero prevedere 3 tipologie di piante: galleggianti, sommerse e palustri, che vanno scelte in base alla zona climatica, preferendo specie endemiche e/o rustiche.

Ogni tipologia di pianta ha un suo ruolo nel piccolo ecosistema che si crea:

  • le galleggianti schermano e filtrano l’acqua (Lemna minorPhyllantus fluitans, Salvinia natans, Stratiotes aloides, etc.)
  • le sommerse ossigenano l'acqua (Nuphar lutea spp., Nymphoides peltata, Trapa natans, Euryale ferox, etc.
  • le palustri danno fiori e purificano l'acqua dalle sostanze di scarto (Carex spp., Cyperus spp., Iris spp., Juncus spp., Equisetum spp., etc.).

 Tutte contrastano la crescita delle alghe assorbendo nutrienti dall'acqua.

I passi da seguire per realizzare un giardino acquatico 

  1. Stendere uno strato di ghiaia o ciottoli sul fondo del contenitore;
  2. Sistemare le piante. Le piante sommerse e quelle palustri vanno piantate in vasi di plastica o cestelli forati utilizzando una miscela di 2/3 di argilla e 1/3 fra sabbia non calcarea e terriccio organico e coprendo la superficie dei vasi con uno strato di sabbia o ghiaietto;
  3. Riempire il mini-pond con acqua puntando il getto verso una delle pareti per smuovere il meno possibile il fondo. Lasciare depositare il tutto.

Per il primo mese non vanno aggiunti i pesci per dare tempo all'acqua di “maturare”, prima di poterli mettere a dimora.

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La gestione e manutenzione di un mini giardino acquatico

Il mini-pond non richiede grandi cure manutentive è sufficiente far circolare l'acqua nel periodo invernale, mediante l'inserimento di pompe, per ossigenarlo e impedire la formazione di ghiaccio in zone particolarmente fredde, mentre in estate è consigliabile cambiare periodicamente una parte dell'acqua e potare le piante più infestanti, come le galleggianti, in modo che non invadano tutto lo spazio. Fondamentale è tenere sempre lo specchio d’acqua sgombro dai detriti, per evitare che la loro decomposizione inquini il giardino acquatico attirando le zanzare. Aiuta una corretta gestione anche la scelta dei pesci da inserire nel giardino acquatico. Se il volume del contenitore lo permette adottate uno o due pesciolini ghiotti di larve (gambusie o pesci rossi), se lo spazio invece è insufficiente potete ricorrere al Bacillus thuringiensis var. israelensis. 

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Erika Maggi

Erika Maggi Agronomo Paesaggista