Gli Stati generali della Green Economy. Il punto sull’economia verde in Italia

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Lo scorso 28 giugno a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali della Green Economy che si terranno a Rimini il 7 e l’8 novembre prossimi: si tratta di un’iniziativa, che si svolgerà nell’ambito della manifestazione Ecomondo, organizzata dal Ministero dell’Ambiente e da un Comitato comprendente 39 associazioni di imprese dall’orientamento green. Tale incontro sarà preceduto da una serie diAssemblee con gli otto gruppi di lavoro che avranno luogo dal 3 luglio al 25 settembre.

Come ha spiegato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e del comitato organizzatore degli Stati generali, in una recente intervista al quotidiano La Repubblica “La Conferenza Rio+20 ha alimentato la spinta internazionale per lo sviluppo di una green economy. La crescente consapevolezza ambientale apre spazi di mercato per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica. E l’Italia, grazie al dinamismo delle sue Pmi e alla forza del marchio made in Italy legato alla bellezza e alla qualità, può utilizzare le chiavi della green economy per aprire le porte a una nuova prospettiva di sviluppo”.

Come illustrato nel manifesto programmatico pubblicato sul sito ufficiale, a seguito della Conferenza Mondiale Rio + 20 da poco conclusasi, anche a livello nazionale si è sentita l’esigenza di riflettere sul ruolo che la green economy può avere nell’economia del paese alla luce di questa crisi che sembra davvero essere infinita. In tale ottica, l’obiettivo è quello di predisporre una piattaforma programmatica, attraverso il metodo della elaborazione partecipata, in cui siano individuate, a seguito di analisi di ostacoli e potenziali, le misure che consentano lo sviluppo di alcuni settori strategici e che verranno proposte al Governo, ai rappresentanti della società civile ed alle imprese interessate.

Ecoinnovazione, uso dei materiali riciclati e recupero dei rifiuti, efficienza e risparmio energetico, servizi ambientali, filiere agroalimentare di qualità ecologica, mobilità sostenibile, finanza e credito sostenibile per la green economy: saranno questi gli otto temi trattati da altrettanti gruppi di lavoro nelle Assemblee Nazionali che precederanno gli Stati Generali.

LA PRIMA ASSEMBLEA

La prima di queste Assemblee si è svolta lo scorso 3 luglio a Roma ed ha avuto come oggetto la mobilità sostenibile: un tema decisamente attuale se pensiamo che nel nostro Paese, che ha l’indice di motorizzazione più altro d’Europa, circolano 36 milioni d’auto, pari al 17% del parco circolante europeo. Due sono i settori strategici individuati: i biocarburanti di seconda generazione ed i veicoli elettrici. Per quel che riguarda questi ultimi, le previsioni sono alquanto incoraggianti: si stima infatti che nel 2030 la loro distribuzione rappresenterà il 18% delle auto presenti nel Paese. E’ un’ottima notizia, se si pensa a quale positivo impatto potrebbe avere tale incremento sull’ambiente in termini di inquinamento atmosferico. Anche per quanto riguarda il trasporto metropolitano, regionale e delle merci, l’orientamento è quello di incrementare quello su ferro attraverso lo sviluppo di nuove linee ferroviarie.

LA SECONDA ASSEMBLEA

Nella seconda Assemblea, tenutasi a Milano il 14 luglio, il tema è stato il risparmio e l’efficienza energetica: in questo caso sono state individuate 10 tappe che, se raggiunte, porterebbero a risparmiare circa 12,8 miliardi di euro. Alcuni di questi obiettivi riguardano l’edilizia: oltre garantire strumenti di incentivazione per le riqualificazioni energetiche, occorrerà diminuire le soglie massime di consumo del 20% fino ad arrivare al 2021 quando tutte le nuove costruzioni dovranno essere ‘nearly zero energy’.

Si sottolinea poi l’importanza dell’applicazione della Direttiva sull’efficienza energetica che stabilisce, tra le altre cose, l’obbligo di intervenire ogni anno sul 3% dell’edilizia governativa, con la proposta di estendere tale obbligo anche al patrimonio immobiliare di Province e Regioni.

Per saperne di più, consultare il sito ufficiale del comitato organizzatore

Maria Leone

Maria Leone Architetto

Vive e lavora a Napoli, dove si interessa di progettazione e grafica, collaborando con siti del settore. Assieme a tre colleghe ha costituito un’associazione culturale per promuovere la cultura d’architettura. Sogna di imparare a cucinare, per la gioia del marito, figlia e cane!