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La rinascita di una delle città più pericolose al mondo passa per la sostenibilità

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Medellin, città oggi di 3,6 milioni di abitanti e situata nel nord–ovest della Colombia, sino a un recente passato nota come una delle città più violente e pericolose del mondo, sta conoscendo da alcuni anni un periodo di grande rinascita, grazie a politiche cittadine operate in favore dei trasporti pubblici, dell’ambiente, e favorendo anche centri culturali come scuole, musei e biblioteche, tutto al fine di arricchire equamente e sotto svariati punti di vista la comunità locale.

In copertina: Medellin e la metrocable. © J. Drissen

Medellin fino agli anni Novanta è stata in mano ai narcotrafficanti, a gruppi paramilitari di destra e della guerriglia della Frca e dell’Ein in una fase davvero buia per la città, in cui nel 1993 il tasso di omicidi annui era di 381 persone uccise ogni 100.000 abitanti, senza includere i trentadue mila desaparecidos di quel periodo. Come simbolo di una situazione ai limiti del disastroso, nel 1995 salta in aria la colomba di bronzo che Fernando Botero aveva regalato a Medellin, sua città natale, andando in mille pezzi e causando la morte di ventisette passanti innocenti. Ma Botero non si arrende, e neppure Medellin.

L’artista scolpisce una nuova colomba simile alla prima, la ridona alla città e vuole che sia collocata proprio vicino ai resti della statua distrutta. La colomba, simbolo della pace per antonomasia, diventa così traghettatrice del messaggio di vita dopo la morte, della rinascita dopo la tragedia. Infatti, Medellin, nonostante sia ancora tutt’oggi afflitta da molte controversie, è una città in piena rinascita, e questo soprattutto grazie ad una serie di modifiche avvenute nel piano urbano della città, volte soprattutto a migliorare la qualità della vita delle classi più povere.

Le due colombe di Botero in Plaza San Antonio, Medellin.Le due colombe di Botero in Plaza San Antonio, Medellin.

LA SVOLTA POSITIVA

Il nuovo approccio allo sviluppo urbano inizia con il sindaco Luis Perez (dal 2000 al 2002) e la svolta è avvenuta negli ultimi mesi del 2002 con l’elezione a sindaco del professore dell’università di Medellin Sergio Fajardo, che ha attuato rinnovamenti a favore della città e della comunità. Fajardo, convinto che i tre maggiori problemi della città fossero la diseguaglianza tra le classi, il debito sociale oltre che la violenza, ha cercato di reintegrare nel tessuto urbano i quartieri più degradati in modo da dare la possibilità a donne, bambini e anziani di uscire e incontrarsi, senza temere per la propria incolumità.

LA STRATEGIA DEL SINDACO FAJARDO

La strategia usata da Fajardo, sindaco di Medellin dal 2002 al 2011, è stata definita “Urban Acupuncture” (Agopuntura Urbana) ovvero circoscrivere delle piccole aree in cui intervenire per dare inizio a un cambiamento più ampio che riguardi l’intera città, partendo dal basso, dai quartieri più poveri e degradati a cui aveva destinato grandissimi investimenti e utilizzando l’architettura come uno strumento per favorire lo sviluppo sociale.

LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ URBANA

Le prime modifiche sono state quelle di connettere le aree povere al resto della città, Fajardo ha così pianificato un’estensione della metropolitana di superficie fino all’estremo nord della città, e nel 2004 si è inaugurata la prima delle tre linee di metrocable, la linea K, la funivia che ha reso possibile l’acceso al quartiere isolato e degradato di Aburra Valle, trasportando fino tremila passeggeri l’ora, con tre stazioni intermedie dove la presenza dei vigilanti ha reso l’intera area più sicura.

I cittadini possono usare il servizio di metropolitana per meno di mezzo dollaro, e continuare gratis il loro percorso sulla funivia.
In seguito sono state costruite altre due linee di metrocable, la linea J aperta ufficialmente nel 2008 e la linea L, che connette con un parco (Arvì Park) e che però ha una funzione più turistica in fatti ha un costo maggiore delle altre due.

Il Metrocable e le scale mobili di Medellin. © PUIIl Metrocable e le scale mobili di Medellin. © PUI

La metrocable, un metodo di trasporto più economico da installare rispetto ad altri trasporti (ogni km di metrocable costa 4 milioni di euro contro i 100 milioni della linea metropolitana), non inquina perché usa motore elettrico, è silenzioso, ha bassi costi gestionali e velocità di tempi di realizzazione (si possono costruire 5 o 6 km in meno di una anno, mentre per costruire la stessa tratta di metropolitana serve almeno un decennio); per questo motivo è diventata subito popolare anche in altre città del Sud America, come a Rio de Janeiro, dove ne sono state installare due, ma anche a Londra se n’è costruita una per i Giochi Olimpici del 2012 e Parigi ne avrà una nel 2015.

Sempre per favorire la mobilità cittadina, è stato installato a Medellin un servizio di scale mobili esterne, le più alte del mondo, che è costato 6,7 milioni di dollari e ha permesso di connettere12.000 residenti di aree poco accessibili, i quali con le scale mobili possono effettuare la risalita della collina in sei minuti invece che in trentacinque minuti di scalini.

LA SCELTA CULTURALE

Una grossa parte del budget è inoltre stato investito in centri culturali: dal 2007 al 2011 il 40% del bilancio cittadino è stato investito nell’educazione e nella cultura, ed è così che Fajardo ha creato nuove scuole nelle zone più povere, rinnovato parchi in disuso e ha istituito un sistema di librerie pubbliche composto da ventisette unità tutte unite attraverso un network, consultabili gratuitamente, con connessione internet e aperte a tutti i cittadini: sistema che ha vinto il “Winning Web Site of the Colombia Online Award” nel 2011.

Nuove librerie e parco di Medellin. © Municipality of MedellinNuove librerie e parco di Medellin. © Municipality of Medellin

A dimostrazione di questa nuova positiva tendenza, nel 2013 Medellin è anche stata insignita del premio che l’ha definita la città più innovativa del mondo, battendo New York e Tel Aviv, un riconoscimento meritatissimo e prestigioso, assegnatoli da tre importanti gruppi, The Wall Street Journal, Citygroup e Urban Land Institute.

Il nuovo sindaco di Medellin, Anibal Gavina, eletto dal 2012 fino al 2015 e proveniente dalla stessa coalizione di Fajardo, continua a far politica sulle tracce del suo predecessore, e in merito al premio ricevuto afferma che di per se le strategie utilizzate per risollevare la situazione di Medellin non siano innovative, ma innovativo è il modo in cui queste pratiche sono state incluse nello sviluppo urbano e sociale della città.

La rinascita di Medellin è stata però favorita anche dalla sua stessa comunità, resa partecipe del cambiamento, che ha coniato nel dialetto locale due nuove parole, a simboleggiare una voglia di vivere e di godersi la vita: una è “soyadera” con cui si sottolinea la volontà di vivere bene con ciò che si ha senza troppe complicazioni, e l’altra è “callehjar”, ovvero gironzolare senza fretta godendosi ciò che la città offre, pratica fino a non molto tempo fa impossibile a Medellin per via del pericolo incombente, per questo attualmente tanto più apprezzata.

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Virginia Patrone

Virginia Patrone Urbanista

Femminista, ecologista, vegetariana: è urbanista e autrice freelance. Vive a Istanbul, dove durante la giornata scrive di architettura e di bizzarri esperimenti culinari sul suo blog Veganbul, di notte s’immerge nei mondi dei suoi autori preferiti, escogita nuovi progetti artistici cullandosi in calde atmosfere jazz.