Organizzare eventi a basso impatto: più sostenibilità alle tue notti

Organizzare-eventi-basso-impatto-a

“Differenziamoci, anche la notte!” è lo slogan con il quale GreenNightsta portando avanti la propria campagna di sensibilizzazione sulla sostenibilità ambientale degli eventi notturni. Ogni anno, solo in Italia, organizzare concerti, festival e altri aventi, significa immettere 45.000 tonnellate di anidride carbonica nell’ambiente, paragonabili a quelli di 6.000 famiglie di tre persone. Più di due terzi delle emissioni relativea un locale è legato alla mobilità, quindi potrebbe essere notevolmente abbattuto tramite l’utilizzo delle due ruote e del trasporto pubblico o, molto più semplicemente, viaggiando in compagnia.

Invece un fattore determinante del consumo di energia elettrica è legato all’illuminazione e all’amplificazione, che potrebbe essere più che dimezzato solo utilizzando i led e adottando sistemi digitali.

Un altro aspetto ambientale determinante riguarda i rifiuti; infatti durante un concerto viene prodotta spazzatura che per essere smaltita richiederà le stesse emissioni di CO2 pari a un viaggio in auto di 6.500 km: tutto questo può essere ridotto almeno dell’80% solo facendo la raccolta differenziata.

Il progetto nasce dal Centro Antartide di Bologna, in collaborazione con Legambiente Reggio Emilia, WWF Rimini e coop Millepiedi, oltre al sostegno della Regione Emilia–Romagna: i locali notturni vengono coinvolti e sensibilizzati a una maggiore attenzione verso stili di vita più sani e sostenibili.

Organizzare-eventi-basso-impatto-b

Green Night valuta preventivamente tutte le attività legate alla gestione del locale notturno per poi prevedere delle azioni personalizzate a ciascun contesto che verranno attuate per step.
Il protocollo prevede la valutazione di diversi ambiti:

  • Elettricità
    riguarda la valutazione dell’utilizzo di dispositivi a basso consumo e della produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Climatizzazione
    consiste nell’analizzare l’efficienza energetica, dagli impianti di riscaldamento e raffreddamento all’involucro esterno, oltre alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • Rifiuti
    si verifica la messa in atto della raccolta differenziata, se viene utilizzato materiale biodegradabile o riutilizzabile (non usa e getta) e se sono distribuiti prodotti alla spina
  • Acqua
    vengono esaminate le misure per ridurre il consumo di acqua potabile e l’eventuale utilizzo di acque piovane per gli scarichi e l’irrigazione
  • Trasporti
    consiste nel promuovere mezzi di trasporto pubblici o mobilità sostenibile e verifica l’utilizzo di mezzi non inquinanti per le attività legate al locale
  • Social
    tiene conto della sensibilizzazione messa in atto dal locale sulla propria utenza riguardo alle tematiche di sostenibilità ambientale
  • Food
    viene valutato l’utilizzo di cibi e bevande bio e a km zero
  • Furniture
    verifica l’utilizzo di arredi certificati, eco, riciclati e riciclabili
  • Supplies
    valuta l’orientamento del settore di approvvigionamento verso prodotti certificati ed eco
  • Salute
    vengono valutati numerosi aspetti riguardanti la salute dell’utenza che va dalla fornitura di acqua potabile gratuita alla distribuzione di materiale di sensibilizzazione a certe tematiche (sessualità, guida sicura, rischi per l’udito, ecc.), dagli spazi dedicati a fumatori a quelli per musicaa basso volume, dalla formazione del personale al primo soccorso alle misure di accessibilità a persone con mobilità ridotta.

Green Club è anche un marchio che, oltre a garantire la sostenibilità del locale sotto tutti gli aspetti, promuove l’immagine del locale stesso.

La fase di sperimentazione è stata messa in atto in tre locali dell’Emilia–Romagna:

–Circolo Arci Fuori Orario a Taneto di Gattatico (RE)
Velveta Rimini
Locomotiv Cluba Bologna

Massimo Riberti

Massimo Riberti Architetto

-

Ti potrebbero interessare anche...