Mal’aria di città 2017. Dossier di Legambiente per ridurre lo smog

Si chiama Mal’aria di città 2017 – Come ridurre lo smog il dossier che offre le nuove linee guida per le città ecosostenibili secondo Legambiente. Mal’aria di città 2017 è stato presentato il 30 gennaio 2017 a Bologna durante un incontro governativo sulla qualità dell’aria e le azioni unitarie da adottare nel bacino padano, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente sostiene che:

«La qualità dell’aria nelle città italiane deve diventare una priorità di Governo, a scala locale, regionale e nazionale, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata. Per questo abbiamo presentato una ricetta completa di proposte e soluzioni per metterla in pratica, chiamando in causa prima di tutto i Comuni e le Regioni, e poi il Governo, ciascuno per le sue competenze».

Le 10 mosse strategiche del dossier Mal'aria di città 2017

I 10 punti, o meglio le “dieci mosse strategiche” del dossier Mal'aria di città 2017 per preservare le nostre città dalla cappa di smog che ormai le attanaglia, secondo Legambiente, sono le seguenti:

  1. Ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città - Gli spazi andrebbero ripensati a seconda delle effettive esigenze dei fruitori e assimilate in progetti che mirino alla realizzazione di spazi funzionali, facilmente mantenibili ed ecosostenibili;
  2. Aumentare il verde urbano - Creazione di nuovi spazi verdi, da quelli delle vie urbane centrali e periferiche fino alle pareti verdi e alle coperture degli edifici. Le cortine di alberi infatti, riparano gli edifici dal calore e dal freddo risparmiando fino al 10% dell'energia necessaria per regolare la temperatura di un edificio;
  3. Una mobilità verso “emissioni zero” - Occorre la creazione di reti ciclabili che oltre ad attraversare i centri urbani possano connettere le città attraverso ciclovie. Serve anche un potenziamento del trasporto pubblico con strade dedicate e corsie preferenziali tali da limitare l'ingresso nei centri abitati dei veicoli inquinanti; 
  4. Priorità alla mobilità pubblica - Riduzione e disincentivazione dell'uso del mezzo privato per gli spostamenti;
  5. No ai combustibili fossili - per migliorare la qualità dell'aria occorrerà limitare, fino a evitare completamente, l’uso di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici. Si dovrà incentivare l'utilizzo delle moderne tecnologie che migliorino l'efficienza e riducano le emissioni, cominciando dalle aree urbane;
  6. Road pricing e ticket pricing - La scelta da parte di un Comune di far pagare un pedaggio alle automobili che entrano e circolano in città e altre sanzioni attraverso un sistema che valuti  danni ambientali apportati da comportamenti o utilizzo di mezzi e strumenti che emettano inquinamento per ridurre lo smog;
  7. Riqualificazione degli edifici pubblici e privati - Legambiente prevede di riqualificare in 30 anni tutti gli edifici pubblici e privati, per un totale stimato di oltre 400 mila interventi all’anno divisi tra ristrutturazioni totali e ricostruzioni; 
  8. Riscaldarsi senza inquinare - Un obiettivo raggiungibile attraverso due strategie: l’uso di fonti di energia rinnovabili e a basso impatto ambientale e la progettazione di edifici sostenibili; 
  9. Rafforzare controlli su emissioni caldaie, edifici - L'obbligo di applicazione della contabilizzazione di calore dovrà essere rispettata nei condomini per ridurre i consumi e attuare in modo metodico i controlli sulle caldaie; 
  10. Intervenire su industrie e aree portuali - Dovranno essere applicate tecnologie per ridurre le emissioni delle industrie e prevedere programmi di innovazione e riconversione rispetto alle pratiche tradizionali che sono enorme fonte di inquinamento.

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Il ruolo della Pubblica Amministrazione nel ridisegno delle città

Il presidente di Legambiente Rossella Muroni, alla luce del dossier Mal'aria di città 2017, auspica l’istituzione e il funzionamento di un coordinamento forte e permanente basato su diversi livelli di responsabilità: da quella delle autorità ambientali e sanitarie ai diversi soggetti privati interessati alle azioni. Secondo Muroni, per poter avere risultati concreti in termini di riduzione dello smog cittadino bisognerà  investire in sistemi di mobilità innovativi e sul verde urbano che esulino dalla logica dell’emergenza, garantendo un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane. 

Legambiente inoltre sostiene che il ruolo delle Regioni nel predisporre piani e misure e nuovi fondi da destinare a progetti innovativi sia fondamentale se si ha intenzione di rilanciare finalmente i centri urbani.

Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.

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