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L'arte effimera di Jim Denevan su distese di sabbia, terra e neve

Le sue tele sono distese di sabbia, terra e neve, cancellate inesorabilmente dalla marea o dal vento, pronte a rivelarci la transitorietà e ciclicità della natura e della vita. Tutto inizia una ventina d'anni fa quando lo chef e surfista Jim Denevan, passeggiando lungo la battigia, incide con le dita la rena dorata, ricoprendola pian piano di vulcani, animali e macchine. Da allora, ossessionato dalle geometrie pure e pattern immensi, ha ornato spiagge e lande ghiacciate di tutto il mondo, in Australia, Argentina, Uruguay, Cile e Russia. In un atto di svelamento e d'amore all'impermanenza della natura, l'artista sfida l'incedere sicuro delle onde, del vento e della pioggia, conservando la visione del tutto e la cura dei dettagli, per niente condizionato dalla caducità delle sue opere o dall'assenza di spettatori.

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La sand e snow art permettono di creare mandala di grandi dimensioni incidendo semplicemente la superficie compatta in sabbia, terra o neve, apprezzabili da viste aeree o comunque molto distanti. L'autore californiano disegna dapprima cartoni in scala ridotta e utilizza generalmente bastoni ritrovati in loco e rastrelli. Cerchi, linee e pieni/vuoti rappresentano, come nei giardini zen, un gioco mentale ed esercizio fisico. Le forme regolari e fluide di Jim Denevan, in perfetta sintonia con il paesaggio, diventano la traccia umana e transitoria su terre incontaminate. La maggior parte dei motivi si sviluppano a partire dalla sezione aurea e geometrie primitive, le località sono così remote che è davvero difficile assistere ad una perfomance in diretta.

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Le composizioni effimere di Denevan, estese per miglia e miglia, terminano solo quando le onde (o perturbazioni) iniziano a distruggerle ed è allora, come spiega l'autore, il momento in cui l'opera si può considerare conclusa. Per fortuna foto e video immortalano le tele dorate e innevate, rivelando a volte involontarie illusioni ottiche e la lotta impari con l'acqua e altri agenti atmosferici.

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Da lontano sembrano messaggi alieni che parlano il linguaggio puro delle geometrie armoniche, successioni di segni e maglie che si allargano per ospitare cerchi o triangoli. Da vicino è svelata la tecnica e il gesto creativo primordiale: assomigliano ai giochi dei bambini, dove le aree scure sono rastrellate in contrasto con quelle piatte non incise. Incredibile come l'artista riesca a controllare il monumentale quadro mono-materico ad una scala così ravvicinata: sono necessarie anche parecchie ore per percorrere l'intera composizione, perdendosi in spirali, cerchi concentrici e quadrati 3d. Jim Denevan è riuscito, infatti, a detenere il record di opera d'arte più estesa al mondo con la sua spirale di Fibonacci, che occupa 23 kmq sul lago Baikal in Siberia.

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Altri esponenti di questa branca di land art sono Andres Amador, Ross Andrews e Simon Beck. Le loro spettacolari opere sono celebrate in famosi musei, riviste e festival e diventano anche scenari incredibili per video promozionali e musicali (Jim Denevan per Robbie Williams in "Angels"), insolite proposte di matrimonio e workshop studenteschi.

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Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.