Un chiodo fisso per il legno: alla ricerca del contenitore sostenibile

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Relegno, azienda che produce contenitori in legno, in collaborazione con Artèteco, indice la prima edizione del concorso di idee “Un chiodo fisso per il legno” relativo alla progettazione di espositori da terra e di dispenser da banco in legno. L’intento della gara è quello di stimolare l’elaborazione di espositori innovativi ed originali, tecnicamente producibili in serie con costi ridotti, che possano essere impiegati per diverse tipologie merceologiche e collocabili in qualsiasi tipo di spazio.

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Il bando di “Un chiodo fisso per il legno” prevede inoltre che gli oggetti in legno siano flessibili, funzionali e versatili cioè che siano riutilizzabili in altri ambienti e per altre finalità e impieghi, ecosostenibili, modulari e di semplice esecuzione.
La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti gli amanti del design. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro pari a € 1.000,00.

Tutti i finalisti, verranno menzionati in un comunicato stampa che sarà inoltrato alle più importanti riviste internazionali di architettura e design, a giornalisti e a molteplici canali informativi. Inoltre l’azienda promotrice metterà in produzione alcuni dei progetti selezionati dalla giuria tecnica, riconoscendo al progettista una royalty sulle vendite.
Il termine per la consegna di tutto il materiale è fissato per il 25 luglio 2014.

Una giuria tecnica interna, composta da architetti e docenti universitari, selezionerà i lavori più interessanti dal punto di vista dell’originalità, dell’innovazione, della tecnica e dei valori estetico–funzionali dell’oggetto.
Per partecipare al concorso, è richiesta l’iscrizione compilando online il form di partecipazione disponibile sul sito di Artèteco. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono riportati sul sito nella sezione “concorsi”.

Lucia Terenziani

Lucia Terenziani Architetto

Si perde passeggiando nei borghi storici e nelle città, le piace cogliere istantanee e scorci dimenticati. Vive e lavora a Parma, dove progetta e ri-progetta spazi. Ama leggere, scrivere, visitare musei, immergersi nei boschi e interrogarsi sulle possibilità dell’abitare in armonia con se stessi e la natura che ci circonda.

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