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Introduzione alla permacultura: guida pratica per un futuro sostenibile

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Il termine di Permacultura, che deriva dalla contrazione di “agricoltura permanente” (permanent agriculture) e “cultura permanente” (permanent culture), e che individua la disciplina secondo la quale la cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile e un’etica per l’uso del suolo, è stato diffuso in tutto il mondo grazie al libro scritto da Mollison e Slay. L’arte di combinare le conoscenze provenientida discipline diverse (agricoltura naturale, climatologia, botanica, ecologia, bioarchitettura) per progettare in armonia con la natura, è presentata dagli autori di Introduzione alla permacultura come presa di responsabilità a ridurre i consumi energetici e a contribuire al ripristino dei vari ecosistemi cercando di renderli stabili. Il libro è stato tradotto in tutte le principali lingue, ed ha venduto oltre 80.000 copie in tutto il mondo.

Per coloro che non ne fossero al corrente ricordiamo che la Permacultura si occupa ad un primo stadio di conoscenza di piante, animali, edifici e infrastrutture (come quelle che riguardano acqua, energia e comunicazione) considerandole come entità separate e osservandone le relazioni rispetto ad un ambito circoscritto.

Introduzione alla permacultura descrive come la permacultura evidenzi le qualità intrinseche di queste entità, unite alle caratteristiche naturali ed antropiche del luogo, per la creazione di sistemi in grado di auto–sostenersi sfruttando il minor terreno possibile.

Leggendo il libro si scopre l’importanza della permacultura: essa appare come un sistema di riferimento etico–filosofico ma non assoluto, che si collega alla quotidianità di ciascuno di noi per far sì che tutti si prendano le proprie responsabilità, collaborando quindi – anche in maniera involontaria – allo sviluppo sostenibile del pianeta.

Introduzione alla permacultura non è quindi un semplice testo didattico ma un vero e proprio vademecum di ecologia; sfogliando le pagine troverete consigli pratici e suggerimenti – a cura degli autori – per affrontare le problematiche dell’insostenibilità che attanagliano le varie discipline connesse allo sfruttamento del pianeta (dall’agricoltura, all’edilizia, al turismo). Tutti i consigli derivano da attente osservazioni sul campo da parte degli autori e da studi approfonditi sui casi che riguardano varie problematiche quotidiane.

Imparerete come ridurre al minimo l’uso di acqua in giardino o, se siete agricoltori, nel vostro orto e/o frutteto; scoprirete i segreti per il raffreddamento di un edificio grazie all’uso di piante idonee allo scopo; avrete suggerimenti pratici per scegliere l’orientamento di un qualsivoglia spazio coltivato o abitato.

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Linee generali di progettazione – Terrapieni e cumuli di terra creano speciali effetti microclimatici

Cosa offre la permacultura? Per l’individuo può rappresentare un sistema di riferimento etico e pratico per guidarlo nelle prime fasi della pratica nel territorio di riferimento. Per gli adolescenti, un gateway per tornare a una vita sostenibile, in campagna o nei luoghi ai margini del progresso. Per i progettisti, architetti, ingegneri ambientali, paesaggisti, forestali, sia privati che facenti parte della pubblica amministrazione, la permacultura viene presentata come un progetto chiave per le sfide del nostro tempo nella costruzione di un futuro sostenibile.

Introduzione alla Permacultura può apparire inizialmente un libro che tratta di pratiche agronomiche orientate al mantenimento naturale della fertilità del terreno; scoprirete però che la trattazione in chiave agronomica serve a d introdurre ad un sistema integrato di progettazione che intreccia anche tematiche proprie dell’architettura, dell’economia, della Sociologia, fino ad arrivare alle imprese e le comunità (piccole e grandi).

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Progetto per un terreno esposto ad Est

Il testo tocca la parte pratica della permacultura – quella che realmente occorre per apprendere la disciplina– introducendo i principi generalidi una sorta di approccio progettuale. Il volume invoglia a mettere in pratica i suggerimenti, le strategie e le tecniche di organizzazione del proprio modus vivendi, nell’ottica di una partecipazione generale che veda ciascun individuo pronto a prendersi le proprie responsabilità.

Molto interessante il capitolo dedicato alla Permacultura Urbana e Comunitaria in cui viene considerata l’opportunità di coltivare cibo in città e quella di fondare e gestire aree suburbane note come Village Homes; inoltre il capitolo tratta le tematiche legate alla parte prettamente finanziaria che occorre per investire in Permacultura e affronta il delicato connubio che esiste fra finanza ed etica – due fattori decisamente diversi visti gli argomenti cui si legano ma che possono essere messi in relazione per perseguire obbiettivi comuni.

Introduzione alla Permacultura è un valido testo, ricco di suggerimenti pratici e semplici nella loro comprensione. Consigliabile sia agli esperti di discipline tecniche legate allo sviluppo sostenibile, sia agli appassionati di ecologia e ambiente. Il volume è ricco anche di illustrazioni chiare e utili a dare l’idea dei concetti esposti dagli autori.

A corredo del testo troverete una serie di appendici utili ad apprendere a pieno le tematiche legate alla Permacultura:
Appendice A – Piante utili alla permacultura
Appendice B – Specie vegetali per categorie di utilità
Appendice C – Nomi comuni e scientifici delle piante menzionate nel testo
Appendice D – Glossario
Appendice E – Due progetti di permacultura

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Progettazione dell’orto domestico – Serra per la produzione di frutta, verdura e pesce nei climi freddi. Progetto a cura del New Alchemy Institute.

Scheda tecnica del libro
Titolo: Introduzione alla Permacultura
Formato: 21 x 28 – Illustrato B&N
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 230
Data di Pubblicazione: Settembre 2011 – IV edizione
Autore: Bill Mollison, Reny Mia Slay
ISBN–10: 8888819088
ISBN–13: 9788888819082

Gli autori

Bruce Charles ’Bill’ Mollison è nato nel 1928 nel piccolo villaggio di pescatori di Stanley in Tasmania e ha lasciato lascuola a 15 anni per aiutare la famiglia nella conduzione della panetteria di proprietà. In seguito si è imbarcato come pescatore di squali e fino al1954 si è dedicato a diversi mestieri come il taglialegna, il mugnaio, il cacciatore con le trappole e ilnaturalista.Bill è entrato nel CSIRO (Sezione Sorveglianza della Fauna Selvatica) nel 1954 e per i seguenti nove anni ha lavorato in molte remote località dell’Australia come biologo. Nel 1963 è stato impiegato presso il Museo della Tasmania con compiti di curatore, qualche anno più tardi è tornato al lavoro sul campo con la Inland Fisheries Commission. Tornato agli studi formali nel 1966, è vissuto del suo ingegno allevando bestiame, facendo il ballerino, pescando squali e insegnando part–time presso un’esclusiva scuola per ragazze. Al conseguimento del suo diploma in bio–geografia gli è stato affidato un incarico presso l’Università della Tasmania. Divenutoscienziato naturalista ed ecologista australiano è noto soprattutto come creatore della Permacultura.La teoria della Permacultura fu sviluppata da Mollison insieme a David Holmgren. Bill Mollison ha ricevuto il Right Livelihood Award nel 1981 insieme a Mike Cooley e Patrick van Rensburg.

Reny Mia Slay è cresciuta sulle Isole Canarie dove suo padre era un insegnante e un orticoltore commerciale. Tornata negli Stati Uniti per i suoi studi universitari è stata coinvolta dal movimento per il ritorno alla terra dei primi anni ’70, contribuendo come autrice al libro Homesteaders ’ Handbook e lavorando per un’estate in una delle prime fattorie biologiche della California. Dopo un impiego in Messico si è recata per tre anni al Farallones Institutes Rural Centre come organizzatrice dell’amministrazione, della gestione e dei seminari, come guida per le escursioni e come apprendista nella realizzazione di ambienti produttivi per la produzione di cibo. Attratta dalla permacultura, Reny si è recata in seguito in Tasmania per divenire “conduttrice di spedizioni” di Bill Mollison, organizzando viaggi di insegna mento in Europa, Nuova Zelanda, Stati Uniti,Nepal e nelle zone selvagge dell’Australia. Come manager della Tagari Publications a partire dal1988 ha lavorato a stretto contatto con Bill Mollison, curando l’edizione dei più recenti libri di permacultura. Reny è un’artista di talento e ora vive nella lussureggiante foresta pluviale della vallata dell’antico Wollumbin Caldera nel New South Wales.

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Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.