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Jikka, la piccola comunità giapponese dai tetti appuntiti

L'architetto avant-garde Issei Suma progetta Jikka un'abitazione dai tetti appuntiti e interni luminosi grezzi, all'interno della verdeggiante prefettura di Shizuoka, in Giappone.

Jikka nasce come residenza privata per due signore sessantenni che vogliono passare qui il resto della loro vita e servire la comunità locale. Perciò accanto alla funzione abitativa e assistenziale (con alloggio per l'infermiera e la cuoca), la residenza accoglie altre attività ludiche e ristorative, divenendo un centro attivo e caritatevole. Un'ampia cucina, un alloggio per visitatori o assistenti ed una splendida piscina a spirale, fruibile da bambini e persone con disabilità, si sviluppano a grappolo nel bel mezzo del paesaggio montano. In un questo scenario magico, l'architettura elegante e funzionale di Suma diventa un esperimento visionario per ripensare il modo di abitare e vivere la senilità.

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La forma conica dei singoli blocchi ricorda le tende degli indiani d'America, le capanne teepe dal tetto appuntito realizzate da pelli, corteccia o teli. Il guscio è ricoperto da sottili pannelli di legno che coprono uniformemente gli esterni, mentre gli ambienti interni sono spogli, in cemento grezzo. Lucernari e aperture ad arco intercettano la luce naturale, permettendo la vista completa delle montagne giapponesi e della lussureggiante foresta. Il terreno su cui si sviluppa la casa-cluster della comunità Jikka era stato spianato dal precedente proprietario; Issei Suma ricostruisce qui il paesaggio circostante montuoso, dando ad ogni capanna un’altezza e un cappello diverso.

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Il complesso Jikka è definito da cinque strutture interconnesse su pianta quadrata, ognuna con una funzione diversa e ben definita, un impianto distributivo tipico degli edifici a tenda. Al centro la stanza più ampia, che contiene la sala da pranzo e una spaziosa cucina in acciaio inox. Il ristorante è aperto tutti i giorni ed utilizza ingredienti locali selezionati, attrezzato per la preparazione e la consegna di pasti per gli anziani del luogo. Ad ovest sono disposti gli alloggi delle clienti, una camera da letto condivisa, un bagno e una zona di stoccaggio. Visitatori o assistenti possono pernottare ad est.

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Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.