Rome Community Ring: i vincitori

Forte Portuense, edificato a fine ‘800 a difesa di Roma, e abbandonato per anni, è l’oggetto di Rome Community Ring: il concorso organizzato da Yac, Young Architects Competitions, in collaborazione con l’Università La Sapienza, Progetto Forti e l’Amministrazione della città di Roma, che ha aperto ai progettisti uno dei tesori nascosti della capitale.

Il forte si inserisce all’interno di un complesso sistema di difesa di cui fanno parte anche altre 14 strutture analoghe che cingono la vecchia città. Si tratta di un apparato difensivo eretto solo pochi anni prima della diffusione di sistemi balistici a lunga gittata che, scavalcando i forti con facilità, ne hanno velocizzato la dismissione.

Il concorso Rome Community Ring, inizialmente incentrato su Forte Portuense, è volto alla riqualificazione di tutti gli elementi puntuali del sistema di difesa ottocentesco romano e mira a trasformarli in strutture d’avanguardia deputate a cultura, benessere ed intrattenimento.

La giuria, composta dagli architetti Markus Scherer, Claudio Nardi, Maurizio Geusa e Simone Ferretti e dal Prof Ing Eduardo Currà, hanno recentemente decretato i vincitori ai quali sono stati assegnati premi di 8, 4 e 2 mila euro.

I VINCITORI DI ROME COMMUNITY RING

1° posto: Pyrphoros

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Il primo posto della competizione se l’è aggiudicato il team Pyrphoros con il progetto Rome Community Hill che ricrea un’oasi urbana attraverso la ricostruzione del paesaggio naturale della collina intorno al forte. L’idea di oasi urbana è esaltato dal fatto che la nuova costruzione proposta dal team è nascosta ad un livello inferiore rispetto al forte, il che contribuisce anche a dare maggiore rilievo alla costruzione storica.

Partecipanti: Eleni Ziova, Christina Lazou, Eirini Karaoli, Angeliki Rachioti, Lena Mantziou (consultant)

2° posto: Work in progress

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Work in progress, team vincitore del secondo posto ha sottolineato la capacità del forte di connettere il tessuto urbano piuttosto che frammentarlo, attribuendo nuovamente al Rivellino, da cui nella proposta si accede al forte, la centralità di un tempo.

Partecipanti: Davide Olivieri, Simone Langiu, Maria Pina Usai.

3° posto: Dauhaus

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Il team terzo classificato, Dauhaus, ha analizzato caratteristiche territoriali come accessibilità, trasporti e sostenibilità, per stabilire gli utilizzi più appropriati per il nuovo forte Portuense. Saranno collocati in nuovi edifici a basso consumo energetico a cui si accederà seguendo quattro possibili percorsi: tematico, multifunzionale, dell’artigianato ed il percorso “Community Center”.

Partecipanti: Agnese Salvati, Pierluigi Palese, Martina Paterlini, Silvia Mogini.

LE MENZIONI D’ORO

Due le menzioni d’onore assegnate per il concorso. Una va a RAPAstudio, il gruppo di Luca Abbadati e Marialuisa Rovetta, che ha interpretato il tema del forte in chiave naturalistica, trasformandolo in un “diamante verde”. La seconda menzione d’onore è stata assegnata dalla giuria a TEAM IV, il team di Dominik Kozak, Ambroz Bartol, Miha Munda e Rok Staudacher.