Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie. Consulta la cookie policy
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. OK

Recupero di due ex-capannoni artigianali con cassette da frutta

Cassette da frutta per l'architettura

Tra i 17 progetti italiani candidati per il premio Mies van der Rohe 2017 figura il padiglione Protiro dello studio NOWA situato a Caltagirone, in Sicilia. Due ex-capannoni artigianali rivestiti all'esterno con cassette per la frutta e ristrutturati per ospitare un centro per attività formative, riabilitative e di aggregazione della fondazione onlus "Concetta D'Alessandro", che si occupa di trattamento e riabilitazione di persone diversamente abili.

La nuova sede della fondazione ricavata negli spazi dei capannoni è foderata con cassette di plastica per la frutta in due tonalità di verde,alternate in modo da creare un motivo a righe diagonali. Le cassette da frutta, da un lato definiscono un edificio simbolo, riconoscibile e identitario in un contesto anonimo, dall'altro elevano un modulo e materiale grezzo, dopo ricerche e sperimentazioni decennali, a elemento espressivo e decorativo architettonico.

Riuso delle cassette da frutta per l'architettura

Schema del progetto del recupero di due capannoni con cassette della fruttaPianta dei capannoni artigianali dal riuso di cassette della frutta

Protiro, il nome del progetto di recupero e la funzione delle cassette di plastica per la frutta richiamano il concetto di pròtiro dell'architettura romanica, ovvero un piccolo avancorpo a protezione dell'ingresso delle chiese. NOWA rilegge questo elemento in chiave contemporanea nel progetto di recupero dei due capannoni artigianali, sovrapponendo al volume dismesso una struttura in acciaio di supporto alle cassette ortofrutticole.

Edificio realizzato dal riuso di cassette della frutta

Dettagli del capannone realizzato dal riuso delle cassette della frutta

Le cassette di frutta definiscono il pixel di dimensioni 935x640x56 la cui trama complessiva è ben visibile dalla stradina in salita. Perfettamente illuminata di notte sembra un fine merletto, perchè l'intera facciata è caratterizzata dai pieni e vuoti delle cassette.

Il progetto di recupero dei due capannoni industriali con cassette da frutta ricorda quello del padiglione polacco per l'Expo 2015, disegnato dallo studio 2 pm (candidato allo stesso premio Mies van der Rohe 2017). Nel caso del padiglione polacco per l'Expo 2015, le cassette ortofrutticole vogliono ricordare la mela, uno dei principali prodotti dell'agricoltura polacca, e sono in legno, nell'edificio siciliano sono in plastica, utilizzate per la raccolta di arance e riusate in architettura.

Ode ai materiali poveri, al riciclo e alla progettazione come strumento di promozione. Tale scelta è in linea con la filosofia dello studio NOWA che da sempre "lavora su un’idea di architettura estrema praticata nel suo grado zero per rispondere a condizioni limite relative ad economia, vincoli e programmi". Idea semplice dal forte impatto estetico e promozionale delle attività svolte dalla onlus.

L'edificio dal riuso di cassette della frutta

Vista esterna del capannone artigianale realizzato con cassette della frutta

L'interno del capannone realizzato con cassette della frutta

e-max.it: your social media marketing partner
Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.