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In Loco, un museo diffuso contro l'abbandono

Il progetto In Loco per un museo diffuso nel territorio abbandonato

Esplorare il territorio, rievocare storie e ricordi, rigenerare lo spazio e il tempo. SOno gli obiettivi del progetto In Loco, un museo diffuso che combatte l'abbandono e ritrova l'essenza dei luoghi.

In copertina: Zuccherificio Eridania, Forlì (FC)  Crediti foto: www.spaziindecisi.it

Ci sono luoghi che raccontano storie, che parlano di sé e di ciò che li ha attraversati con una tale nitidezza da lasciare il più delle volte senza parole. Rievocano immagini, persone, rumori, colori, odori che il tempo e l’incuria hanno trascinato via, lasciandone intatta solo l’essenza. Può capitare di ritrovarsi lì, tra questi luoghi dimenticati, un po’ per caso e un po’ volutamente. Si può andare oltre, passando attraverso lo spazio, e il tempo, creato dal loro stare oppure ci si può fermare e scegliere di ascoltare tutto ciò che ancora hanno da raccontare.

È ciò che fa Spazi Indecisi, un'associazione culturale nata nel 2009 che sperimenta interventi e processi di riattivazione urbana leggera negli spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati. Questi luoghi diventano un campo di indagine, riflessione e sperimentazione. Una ricerca costante in cui davvero tutti possono cimentarsi: artisti, fotografi, video maker, architetti, urbanisti, paesaggisti e cittadini.

Gli ambiti in cui agisce Spazi Indecisi sono la rigenerazione culturale e la rigenerazione urbana e temporale ma in un’ottica di sviluppo futuro, strategico e gestionale del territorio. Grazie alla partecipazione e collaborazione di istituzioni pubbliche, private e comunità locali, i luoghi marginali si riappropriano del loro vissuto attraverso mostre, allestimenti, eventi, itinerari turistici…

  Acquaria Park,Pinarella di Cervia (RA)  Crediti foto: www.spaziindecisi.it Acquaria Park,Pinarella di Cervia (RA)  Crediti foto: www.spaziindecisi.it

In Loco, il museo dei luoghi dimenticati

In Loco - il museo diffuso contro l’abbandono nasce nel 2015 proprio da questa continua opera di ricerca e esplorazione di aree, apparentemente, dimenticate. Si tratta di un museo a cielo aperto che coinvolge spazi del territorio romagnolo un tempo abitati, vissuti o appartenuti alla collettività, come: ville, conventi, colonie marine, edifici industriali, parchi divertimento, edifici per il culto. L’intento non è solo quello di attraversare questi posti ma di riappropriarsene riconoscendogli un passato (culturale, economico, sociale) condiviso.

 Discoteca Woodpecker, Cervia (RA)  Crediti foto: www.spaziindecisi.it Discoteca Woodpecker, Cervia (RA)  Crediti foto: www.spaziindecisi.it

La mappatura del territorio

Tutto ha inizio con l’esplorazione. Partendo da Forlì, l’indagine di Spazi Indecisi si è estesa a tutta la Romagna, raccogliendo testimonianze di paesaggi, storie e sensazioni. Un vero e proprio censimento degli spazi abbandonati che ha prodotto una mappatura del territorio romagnolo in cui sono state individuate le emergenze architettoniche e paesaggistiche. Nasce così una percorrenza alternativa e in continuo aggiornamento fatta di itinerari non previsti nelle comuni guide turistiche. L’utilizzo di qr-code, localizzati nei pressi degli spazi stessi, favorisce una fruizione integrale del luogo facilitando l’accesso a contenuti multimediali esplicativi dell’ambiente in cui ci si trova.

 Mappa dell'itinerario TotallyTerrae  Crediti foto: www.spaziindecisi.it Mappa dell'itinerario TotallyTerrae  Crediti foto: www.spaziindecisi.it

I 6 itinerari in Romagna

Attualmente gli itinerari disponibili di In Loco sono sei:

  • DO.VE.: coinvolgendo otto giovani artisti, l'itinerario reinterpreta attraverso l’arte contemporanea otto spazi residuali urbani.
  • LAVORI IN TRAS-CORSO: itinerario che racconta la Forlì del ‘900 attraverso i suoi stabilimenti produttivi e raccogliendo le testimonianze degli operai che vi lavorarono.
  • TOTALLY RIVIERA: itinerario costiero, lungo la riviera romagnola si incontrano le colonie di stampo razionalista e otto esempi di architetture totalitarie.
  • UN’ESTATE AL MARE: itinerario in continua evoluzione che mostra quel che resta dei luoghi simbolo del divertimento estivo romagnolo.
  • DARSENA 3.0: percorso che propone alcuni esempi di archeologia industriale della darsena di Ravenna.
  • TOTALLY TERRAE: un percorso nell’entroterra alla scoperta delle architetture del razionalismo italiano.

La mappa di ciascun itinerario mostra i punti di interesse e ne illustra in modo piuttosto chiaro le caratteristiche: anno di costruzione, tipologia, stato di conservazione. In Loco, è un museo a tutti gli effetti, in cui anche la didattica può avere il suo peso coinvolgendo il visitatore in un percorso che attraversa il tempo e ci aiuta a scoprire e capire la nostra storia.  

 Acquedotto Spinadello, Forlimpopoli (FC)  Crediti foto: www.spinadello.it Acquedotto Spinadello, Forlimpopoli (FC)  Crediti foto: www.spinadello.it

L'acquedotto Spinadello: un esempio vincente

La mappatura e l’esplorazione, quindi, non sono che i primi passi. L’obiettivo di In Loco è quello di valorizzare la memoria rendendola parte attiva nella costruzione del presente. A questo proposito un esempio positivo è rappresentato dall’acquedotto di Spinadello. Attivo fino al 1986, garantiva la fornitura idrica dei comuni di Lugo, Cotignola, Bertinoro e Forlimpopoli. Si trova in un’area di grande interesse naturalistico e storico-archeologico. Riscoperto da Spazi Indecisi, è diventato luogo per l’organizzazione di mostre, escursioni e altri eventi culturali organizzati dall’associazione stessa. Inoltre, grazie ai fondi del progetto “Giovani per il Territorio” promosso dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, diventerà un centro visita dell’area fluviale dei Meandri del Fiume Ronco. Qui verranno raccolte le informazioni sull’area attraverso un censimento partecipato organizzato in workshop tematici (birdwatching, sentieristica, flora, fauna…). I giovani del territorio saranno affiancati da professionisti in un processo divulgativo e didattico che possa rigenerare l’area dell’ex acquedotto.

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Recentemente Spazi Indecisi ha promosso una campagna di crowdfunding che si è conclusa con grandissimo successo. Grazie a quanto raccolto, il progetto In Loco potrà essere ulteriormente potenziato attraverso azioni che contribuiranno a renderlo un museo a tutti gli effetti:

  • creare un centro visite in EXATR, l’ex Deposito delle Corriere a Forlì, che permetterà di accogliere al meglio chi visiterà il museo diffuso;
  • ampliare gli itinerari tematici esistenti e crearne di nuovi;
  • progettare dispositivi tecnologici per permettere di orientarsi nel territorio e accedere a mappe e contenuti nascosti;
  • produrre una segnaletica e mappe degli itinerari;
  • produrre materiale editoriale: guide, brochures, manifesti.


  • crediti fotografie © www.spaziindecisi.it
Silvia Corgiolu

Silvia Corgiolu Architetto

Sarda di nascita e ferrarese di formazione. Dopo la laurea in Architettura si dedica alla ricerca di novità da scoprire e interessi da amare. Non rinuncerebbe mai alla compagnia di un buon libro, un po’ di musica nelle orecchie e uno zaino sulle spalle. Il suo motto è: “lascia il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato”.