Biblioteca degli Alberi a Milano: un giardino botanico nella città

La biblioteca degli alberi è il nuovo giardino botanico di Milano

Il 27 ottobre ha aperto al pubblico la Biblioteca degli Alberi: in piazza Gae Aulenti presenti il sindaco Beppe Sala, l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran, il ceo di Coima Manfredi Catella e la progettista Petra Blaisse. È il primo parco cittadino a gestione privata.
90 mila metri quadrati di giardino botanico con 90 mila piante e 450 alberi, aree attrezzate per lo sport, foreste circolari tematiche, orti, percorsi didattici, sentieri per bici e podisti.
Il Parco Biblioteca degli Alberi si trova tra via Sassetti e via de Castillia e si tratta dell’ultimo tassello della riqualificazione dello scalo Varesine.

Un campo di lavanda nella Biblioteca degli Alberi a Milano

Riqualificazione urbana di Milano: ex Varesine oggi Porta Nuova

Lo skyline modificato di Milano con la grande piazza Gae Aulenti e il palazzo Unicredit nel centro, sembra ormai normalità: ma nel frattempo a completare l’intera riqualificazione del quartiere è già partito il cantiere del grattacielo Unipol di Cucinella (fine lavori nel 2021), mentre il Pavilion, venduto da Unicredit a Coima, sarà affittato ad Ibm. A via Melchiorre Gioia 22 tra due anni sorgerà una torre e al civico di fianco altre due torri entro il 2022. In via Bonnet la demolizione dell’ex sede Unilever e la realizzazione della Torre Bonnet (Coima): 22mila mq di nuovo costruito con attività commerciali, spazi pedonali, una nuova piazza, aree verdi e piste ciclabili.
Su via Pirelli le torri dei Giardini d’Inverno di China Investment saranno completate nella primavera 2019.
L’ex hotel Executive di Enpam sarà convertito in uffici mentre nel 2020 sarà tirato a lucido l’ex The Big di via De Cristoforis.

Il progetto della Biblioteca degli Alberi

La Biblioteca degli Alberi, esempio di infrastruttura verde, sarà l’anello di congiunzione fra gli spazi pubblici, le infrastrutture e le architetture dei quartieri circostanti, collegando Piazza Gae Aulenti al quartiere Isola, alla sopraelevata su Via Melchiorre Gioia fino al passaggio di via de Castillia. Ma soprattutto, con i suoi giardini, orti e aree alberate, sarà il polmone verde del quartiere Porta Nuova.

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L'entrata della Biblioteca degli Alberi a Milano

Il progetto del parco della Biblioteca degli Alberi è stato approvato il 20 luglio 2004 in seguito del Concorso indetto dal Comune di Milano denominato «Concorso internazionale di progettazione Giardini di Porta Nuova - area Garibaldi Repubblica», vinto dalla designer paesaggistica olandese Petra Blaisse con lo studio di progettazione e design Inside-Outside.

Il costo per la realizzazione si stima in 14 milioni di euro. I costi di manutenzione e gestione dell’area verde si aggirano sui 3 milioni di euro l'anno per la manutenzione e i servizi di vigilanza (con presidi fissi e mobili).

Il progetto della Biblioteca degli Alberi comprende la ristrutturazione del giardino pubblico esistente, il suo ampliamento e la realizzazione di 7500 mq di parco pubblico. L’ingresso principale sarà da Via De Castillia, dove sono presenti gli edifici della Fondazione Catella, che ospita funzioni pubbliche e private e dell’Incubatore dell’Arte, intorno ai quali si svilupperanno le funzioni del giardino pubblico.

Il parco sarà aperto alla cittadinanza e quindi non recintato a esclusione della parte messa a disposizione di attività per bambini e anziani per consentire lo svolgimento di attività al loro servizio: l’area sarà dotata di attrezzatura come pergole con tavolini, campi da bocce, un’area giochi, una fontana con giochi d’acqua e orti didattici per la coltivazione di ortaggi e fiori.

L'area attrezzata per i bimbi nella Biblioteca degli Alberi di Milano

Obiettivi del progetto Biblioteca degli Alberi

Gli obiettivi del progetto Biblioteca degli Alberi sono:

  • creare un sistema di connessioni tra le differenti realtà urbane che circondano l’area: residenze, uffici e servizi riuscendo anche ad accordare le differenze altimetriche delle aree che presentano dislivelli anche di sei metri;
  • realizzare uno spazio che possa essere utilizzato per lo svolgimento di una molteplicità di funzioni: eventi di natura culturale, di svago e di incontro;
  • realizzare percorsi che facciano da collegamento con gli edifici presenti nel parco, Fondazione Catella e Incubatore dell’Arte;
  • creare un moderno giardino botanico che esalti quindi la cultura delle nostre piante autoctone ma che attraverso l’inserimento nella pavimentazione di versi poetici e della nomenclatura botanica esalti anche l’aspetto culturale legato alla storia mitologica e alla espressione poetica culla del nostro sapere.

I percorsi nella Biblioteca del Parco

La rete di percorsi che collegano il parco con le parti di città adiacenti è gerarchicamente suddivisa in:

  • Percorsi lineari che attraversano il parco collegando le diverse aree del quartiere; I percorsi principali sono
    larghi 5 metri mentre i percorsi secondari sono larghi 2,5 metri, con pavimentazioni in calcestruzzo grigio e nero.
    I vialetti ciclopedonali comunicano anche informazioni: indicano la direzione, recitano poesie e mostrano i nomi e l’origine degli alberi che formano la collezione della biblioteca. Infine funzionano da spina dorsale dell’infrastruttura di servizio del parco: canali di scolo, irrigazione, sistemi di illuminazione, cavi elettrici e telefonici corrono a lato dei sentieri o sono in essi integrati.
  • Campi irregolari: ovvero giardini ornamentali, prati e piccole piazze. Sono le aree che si trovano alle intersezioni tra i percorsi. Si tratta di giardini fioriti, prati, piazze o spazi liberi. Su ciascuno di questi è piantata una composizione specifica di piante perenni o di cespugli che formano una serie di giardini architettonici e ornamentali. Ci sono giardini di fiori, piante aromatiche o arbusti, aree di gioco, per il picnic, un labirinto, vari esempi di arte topiaria, giardini di bambù e uno stagno naturale con piante acquatiche, anfibi e pesci; ci sono campi di tipo agricolo, di rose e piante aromatiche, un giardino di fiori e un giardino per cani. Altri campi sono seminati con un misto di erba e fiori selvatici come un prato, oppure sono tenuti a prato inglese.
  • Foreste circolari. Sono stanze naturali coperte dalle chiome degli alberi, in contrapposizione con gli spazi liberi del parco e diventano spazi attrezzati per la sosta, per lo svago e per il gioco, luoghi fondamentali dal punto di vista del programma e degli usi del parco.

Le pavimentazioni del nuovo giardino botanico di Milano sono in calcestre per le zone più ampie e in blocchi o lastre di pietra calcarea a spacco naturale per le zone attrezzate.
La parte esterna alla recinzione, che costituisce l’ingresso del parco presenta un disegno molto semplice, articolato in diversi spazi geometrici coltivati con piante erbacee perenni e arbustive da fiore.
I percorsi sono pavimentati in cemento scopato antisdrucciolo. Lo spazio d’ingresso tra Via De Castillia e l’Incubatore dell’Arte è completato con la posa di una pavimentazione carrabile in autobloccanti.
La pendenza massima viene sempre contenuta all’interno del 5% e il collegamento e l’accesso al parco sono garantiti per ogni categoria di utenti anche con disabilità.

Un rendering dei giardini di Porta Nuova

La pavimentazione dei percorsi della Biblioteca degli alberi di Milano

Il cantiere della Biblioteca degli alberi a Milano

Le specie del giardino botanico della Biblioteca degli Alberi

La Biblioteca del Parco ospita 3 tipologie di alberature (Frassinus Excelsior, Populus Nigra Italica, Carpinus Betulus), 44 alberi, due campi da bocce, giochi d’acqua e un innovativo parco giochi accessibile anche a bambini con disabilità, attrezzato con giochi per i bambini e pavimentazione in gomma antitrauma.
Il giardino offre un’ampia gamma di aree diverse: è un giardino contemporaneo concepito come una biblioteca botanica urbana con un ricchissimo patrimonio vegetale: oltre 100 specie botaniche, 500 alberi a formare 22 foreste circolari e 135.000 piante tra aromatiche, siepi, arbusti, bulbi, rampicanti, piante acquatiche ed erbacee. Ad arricchire questa collezione straordinaria, una serie di frasi botaniche e poetiche disposte sui sentieri che attraversano il parco creando una scacchiera di stanze verdi.

Riuscirà il nuovo parco Biblioteca degli Alberi a modificare il microclima e l’ecosistema dell’area urbana?
Di certo il parco milanese in pieno centro verrà utilizzato come area di svago all’aria aperta per il tempo libero, attività sportive ed eventi.
La finalità del progetto è anche di migliorare la qualità della vita dei milanesi e l’aria del centro cittadino grazie ai tanti ettari di verde.

I percorsi interni della biblioteca degli alberi del comune di Milano

Un video di presentazione del progetto della Biblioteca degli Alberi di Milano:

Giovanna F

Giovanna F Editor contenuti web