L’esordio israeliano al China Solar Decathlon

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Sono questi i giorni del concorso internazionale creato dal dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti in cui, universitari di tutto il mondo, si incontrano per progettare una casa ecosostenibile che sfrutti energia solare. Stiamo parlando della prima edizione in Cina del China Solar Decathlon, iniziato il 2 Agosto per concludersi il giorno 13 dello stesso mese, che ha visto l’esordio del team israeliano ed in cui verrà individuato il miglior prototipodi casa solare.

Rhome for denCity: il progetto di una nuova casa solare ecosostenibile

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PROTOTIPO ABITATIVO ISRAELIANO A 4 STANZE IN CHIAVE SOSTENIBILE

Tra le abitazioni smart presentate si è distinta quella del team israeliano al suo esordio, un edificio ad energia zero che si ispira al prototipo mediterraneodi costruzione, rinvenuto negli scavi archeologici che risalgono a circa 3000 anni fa e che ripropongono la “Casa Israeliana a 4 stanze”, il cui fulcro è un patio centrale attorno al quale si sviluppano tutti gli ambienti della casa. L’articolazione degli ambienti è essenziale ed è composta da un soggiorno ampio e totalmente aperto, una cucina con sala pranzo, una camera da letto e servizi.

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È la prima volta che un team israeliano partecipa al Solar Decathlon concorrendo con altre 22 squadre provenienti da circa 40 paesi al mondo.

La proposta, dal nome “All [e] Land”, è un prefabbricato in acciaio che dispone di tecnologie sostenibili studiate appositamente per assicurare l’efficienza dell’involucro edilizio, l’impiego di pannelli fotovoltaici che coprono l’involucro, sistemi ombreggianti, accorgimenti per favorire la ventilazione naturale, l’impianto solare termico e quello di stoccaggio in materiali a cambiamento di fase e il sistema di raffrescamento notturno per radiazione, i quali contribuiscono a ridurre al minimo i consumi volti al benessere termoigrometrico.

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Particolarmente interessante è il sistema di raffrescamento radiativo,basato sul principio di trasferimento di calore tra corpi a temperature diverse in cui l’elemento più freddo che svolge la funzione di pozzo termico; a questa tecnologia si affiancano finestre con fotovoltaico incorporato, una tecnologia proveniente direttamente da Israele, che evidenza le capacità emergenti in campo tecnologico della paese.

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Ulteriore aspetto positivo dell’abitazione israeliana riguarda la rapidità di realizzazione che richiede tempi non superiori alle 2 settimane per rendere la casa pronta per essere abitata, grazie all’impiego di elementi costruttivi quali travi in acciaio prefabbricate e riciclabili e pannelli in fibra di cemento consentono di abbreviare i tempi di messa in opera.

A prescindere dagli esiti del concorso internazionale indetto, quello di Israele si potrebbe definire un esempio già vincente in termini di fattibilità e di avanguardia sostenibile, rispettosa della tipica tradizione costruttiva abitativa israeliana rivisitata in chiave ecosostenibile.

Romina Muccio

Romina Muccio Architetto

Ha intrapreso la libera professione e non ne è ancora pentita. A Napoli si occupa di restauro di vecchi edifici ed è fondatrice di un’associazione di donne architetto. Nel tempo libero evade verso la natura incontaminata da plotter e pc e gestisce un piccolo zoo sfamando 2 cani, 2 gatte e una tartaruga.