Blight Office Tower, la torre australiana "Supergreen”

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Mentre prosegue serrato il dibattito sulla reale o presunta sostenibilità delle torri, veri e propri grattacieli del terzo millennio, esse continuano ad essere le assolute protagoniste delle progettazioni più avanzate e dal forte orientamento green. Uno degli esempi più recenti è la Bligh Office Tower, inaugurata a Sidney a settembre del 2011, che può orgogliosamente vantare un ottimo punteggio nella Green Star Standard ed un ineditoprimato: quello di essere la prima torre per uffici ad ottenere tale certificazione.

Inoltre, ancor prima del completamento, Bligh Tower si era già assicurata il Premio 2011 Asia Pacific Property e il Premio Internazionale di Architettura Australiana. Nelle parole di Christoph Ingenhoven, titolare dello studio Ingenhoven + Architects, l’orientamento del progettisti:’ Abbiamo realizzato edifici in tutto il mondo secondo gli standard di certificazione più elevati. Ma il nostro obiettivo è quello di un impegno globale che va ben oltre… questo è ciò che noi chiamiamo ’Supergreen’ ".

Si tratta di una costruzione costituita da 28 piani e pensata dai progettisti Ingenhoven + Architectus non come una torre ma come un edificio verticale la cui fonte ispiratrice nell’idea e nella forma è l’orientamento solare ed in cui la peculiarità è data dalla presenza di un atrio che segue l’altezza della torre stessa: tale posizione consente agli ambienti posti lungo questa sorta di percorso di fruire della luce diurna e di godere di ventilazione naturale. Sull’atrio affacciano anche le ascensori di vetro a cui sono affidati i percorsi verticali: il risultato è quello di una sorta di viaggio nello spazio che consente in qualche modo di fuggire, anche se per poco, alla routine quotidiana. Agli spazi pubblici sono dedicati il primo ed il secondo piano: l’effetto scenografico è garantito da una grande scala che fa da spartiacque tra l’esterno e l’interno che ospita, tra l’altro, anche un asilo nido destinato alle mamme che lavorano negli uffici della torre. Non possono mancare, infine, dei punti panoramici situati, per la precisione, al quindicesimo ed al ventottesimo piano: inutile far notare la bellezza del panorama che si gode da questi terrazzi.

Quanto al rivestimento esterno, si tratta del primo esempio di utilizzo di facciata a doppia pelle in Australia: essa agisce direttamente sulla movimentazione della schermatura consentendo la possibilità di modificarne la posizione a seconda degli orari e delle condizioni climatiche. La facciata continua a doppia pelle è composta da una schermatura esterna, atta ad intercettare i raggi solari, ed una interna che crea una intercapedine di ricircolo dell’aria da cui si elimina parte del calore accumulato. Tale tecnologia permette di ridurre la temperatura del vetro interno di facciata attraverso il flusso d’aria che circola all’interno dell’intercapedine: evidentemente tale riduzione di temperatura si riflette anche sugli ambienti interni consentendo un non indifferente risparmio dei costi di climatizzazione.

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Quanto all’energia elettrica, essa è garantita da un sistema che unisce la produzione di energia di raffreddamento, riscaldamento ed elettrica nonché un ulteriore collettore a tubi solari sottovuoto per la produzione di elettricità sul posto. E’ infine presente nei piani interrati un piccolo stabilimento di filtrazione dell’acqua che serve alla purificazione delle acque di scarico prodotte durante il giorno.

Naturalmente esiste anche un parcheggio: si tratta di 300 posti custoditi destinati solo alle biciclette.









Maria Leone

Maria Leone Architetto

Vive e lavora a Napoli, dove si interessa di progettazione e grafica, collaborando con siti del settore. Assieme a tre colleghe ha costituito un’associazione culturale per promuovere la cultura d’architettura. Sogna di imparare a cucinare, per la gioia del marito, figlia e cane!