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La ventilazione naturale per prevenire la muffa

L'importanza della ventilazione naturale per prevenire la muffa

Prevenire e combattere la muffa in casa è possibile non solo grazie all’impiego di prodotti edili con specifiche proprietà antimuffa con specifiche proprietà antimuffa, ma anche attraverso semplici ma efficaci abitudini da adottare nel quotidiano, come la ventilazione naturale degli ambienti.

Se da un lato è pur vero che l’involucro edilizio, infissi compresi, per motivi di tipo energetico debba essere progettato e realizzato in modo da garantire il corretto isolamento dell’ambiente interno dall’esterno, dall’altro il concetto di isolamento non deve precludere un aspetto fondamentale del benessere abitativo, ovvero quello relativo ai ricambi d’aria. I ricambi d'aria infatti:

  • Rendono l’aria fresca, pulita e quindi più respirabile;
  • Agiscono sull’umidità relativa consentendo al vapore acqueo in casa di uscire verso l’esterno.

La progettazione della ventilazione

La ventilazione assume un ruolo chiave nel raggiungimento del comfort abitativo: essa permette di gestire al meglio il livello di umidità relativa interna che, con una temperatura di 20°, dovrebbe essere inferiore al 50%.

La corretta ventilazione deve essere valutata e “progettata” a monte, con opportuni studi che tengano conto dei seguenti fattori:

  • Collocazione geografica dell’edificio;
  • Densità urbana;
  • Altitudine;
  • Tipologia di immobile;
  • Materiali e tecniche utilizzate per l’involucro edilizio.

L’importanza della ventilazione, già riconosciuta nei tempi più antichi – basti pensare alle “torri del vento” - trova oggi gli esempi più tecnicamente avanzati nelle pareti e nei tetti ventilati, largamente adoperati in bioedilizia per il raffrescamento passivo degli edifici e per evitare la formazione di condensa interstiziale.

ventilazione naturale muffa b

La ventilazione naturale e meccanica controllata

La ventilazione degli ambienti interni, necessaria per prevenire la formazione di muffa e per far sì che l’aria interna sia priva di agenti inquinanti, può avvenire in modo naturale tramite l’apertura delle finestre della casa o con l’installazione di impianti di ventilazione forzata.

La ventilazione naturale, come suggerisce la parola stessa, sfrutta una risorsa naturale e sostenibile, il vento. L’area geografica in cui un edificio è ubicato influisce sul livello di ventilazione: possono infatti esistere aree più o meno “ventose”, a seconda delle differenze di pressione e delle caratteristiche morfologiche e climatiche di un luogo.

La ventilazione meccanica controllata, laddove non sia possibile o sufficiente quella naturale, consiste in sistemi meccanici che prelevano l’aria insalubre dall’ambiente e che immettono nello stesso ambiente aria pura. Ovviamente, trattandosi di impianti di ventilazione forzata, è possibile gestire e controllare il flusso d’aria a seconda delle esigenze, in modo che essa venga mantenuta pulita in modo costante. I sistemi meccanici sono diversi – a singolo flusso, a doppio flusso ecc.- ciascuno con le proprie caratteristiche e il proprio metodo di funzionamento. La norma UNI 10339/1995 è quella che regola il ricambio dell’aria negli impianti aeraulici.

Come assicurare una buona ventilazione naturale in casa

Nella scelta della nostra prima casa o nei lavori di ristrutturazione, una volta percepita l’importanza della ventilazione naturale come possibile strategia per prevenire la muffa, è bene prestare particolare attenzione a:

  • Numero di finestre;
  • Dimensione delle finestre;
  • Posizione delle finestre.

Bisogna cioè accertarsi che le finestre siano in grado di garantire il giusto apporto di luce e aria agli ambienti interni. In altre parole, deve essere rispettato il cosiddetto rapporto aero-illuminante, cioè il rapporto tra superficie finestrata e superficie del pavimento, che varia in base ai regolamenti edilizi comunali e che in genere è fissato a 1/8.

La ventilazione sarà poi più o meno efficiente in base alla collocazione delle aperture. Se esse sono disposte su un unico lato della casa la ventilazione avrà un flusso minore, mentre se sono posizionate su più lati, aprirle contemporaneamente garantirà un ricambio d’aria molto più veloce e utile.

Inoltre la ventilazione naturale deve avvenire con la giusta frequenza. Anche durante la stagione invernale, periodo in cui si desidera vivere in spazi sempre caldi e confortevoli, è buona norma assicurare la giusta ventilazione onde evitare che l’aria diventi malsana, quindi irrespirabile, e soprattutto per fare in modo che l’eventuale presenza di vapore acqueo responsabile della muffa – specialmente in bagni e cucine - possa fuoriuscire verso l’esterno.

In sintesi, se il vapore acqueo presente nelle zone più umide della casa non permane all’interno bensì fuoriesce, si riduce di molto il rischio di condensa e quindi l’innescarsi della sporogenesi, il processo di proliferazione della muffa.

ventilazione naturale muffa c

Un esempio matematico dimostra l'efficacia della ventilazione per la prevenzione della muffa

Utilizzando dei numeri e ipotizzando dei dati climatici si può prendere maggiormente atto di quanto la ventilazione naturale sia fondamentale per la qualità dell’aria di un dato ambiente e per contrastare l’aumento di umidità.

Immaginiamo di avere uno spazio di circa 50mq con un’altezza di 2,70 metri, con un’umidità relativa del 67% e temperatura sui 20°. All’esterno ci sono invece zero gradi ed un’umidità del 100%.

Il volume d’aria totale, che occupa la stanza, è dato da

50 × 2,70 = 135 mc

L’umidità assoluta interna è di 11,63 g/mc mentre quella esterna è di 4,65 g/mc. La norma UNI 10339 sui ricambi d’aria riporta che per la categoria edifici residenziali bisogna assicurare un tasso di ricambio d’aria pari a 0,3 vol/h. Moltiplicando questo fattore per i 135 mc di volume d’aria contenuto all’interno dello spazio in esame, otteniamo 40 mc di aria ogni ora.

Passando ai grammi si hanno:

40 mc/h × (11,63 g/mc – 4,65 g/mc) = 279,2 g/h

Se tale valore si moltiplica infine per 24 ore si ottengono 6700,8 g di vapore acqueo, che equivalgono a quasi sette litri che potenzialmente possono fuoriuscire semplicemente con il ricambio d’aria.

Questo risultato porta di certo a riflettere su come la ventilazione degli ambienti sia un rimedio antimuffa naturale, da affiancare, a seconda dei casi, all’adozione di altre strategie antimuffa di origine diversa – prodotti edili come pitture, intonaci, fondi - per agire a 360° su un problema estetico, olfattivo, e dal forte impatto sulla salute.

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