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Abitare il sottotetto: nuova vita alle soffitte

Nuova vita alle piccole soffitte con accorgimenti per abitare il sottotetto

Nell’immaginario collettivo la soffitta è il luogo dei ricordi, lo spazio utilizzato per riporre gli scatoloni con i vecchi giocattoli, le biciclette e gli oggetti che, ormai dimenticati, non si usano più o di cui non si necessita nel quotidiano.
Gli appartamenti situati all’ultimo piano o le case con ingresso indipendente presentano molte volte ambienti nel sottotetto che, in accordo alle normative vigenti e nel rispetto quindi dei requisiti di abitabilità, potrebbero essere portati a nuova vita con diversi interventi e piccoli accorgimenti, dalle finestre ai sistemi di coibentazione del tetto, dall’arredo ai colori.

Abitare il sottotetto: i limiti da rispettare

Luce, aria, calore. I tre punti cardine del benessere abitativo non devono essere di certo trascurati se si decide di voler abitare un sottotetto.
Per poter capire se un sottotetto presenta le indispensabili condizioni di abitabilità si dovranno consultare le proprie normative regionali e i regolamenti comunali, trattandosi di parametri sensibilmente variabili in relazione alle caratteristiche climatiche del luogo.

I limiti fissati dalla normativa per garantire la salubrità dell’aria e il giusto apporto di luce, riguardano in particolare:

  • Altezza minima;
  • Altezza media;
  • Rapporto tra la superficie finestrata e la superficie del pavimento.

Procedere nel rispetto dei valori minimi imposti dalla legge ci consentirà di rendere abitabili gli spazi del sottotetto altrimenti sottoutilizzati. Eccedendo tali valori, quindi aumentando le altezze minima e media ed il rapporto della superficie finestrata su quella del pavimento, si potrà di valorizzare al meglio le potenzialità, spesso poco palesi ai nostri occhi, degli spazi nei sottotetti.
Tra i vantaggi di un intervento di ristrutturazione che mira a render abitabili gli spazi del sottotetto, primo tra tutti è da annoverare l’aumento della superficie abitabile, con la creazione di nuovi luoghi da vivere, per studiare, lavorare, rilassarsi, ricevere gli amici in un ambiente spesso piccolo ma accogliente ed intimo.

Interventi per il recupero di un sottotetto

Le modalità e le esigenze alla base di un intervento di recupero di un sottotetto possono essere infinite e altamente variabili con i singoli casi.

Chi vuole recuperare un sottotetto per renderlo abitabile solitamente agisce su tre aspetti:

  • Scale per l’accesso alla soffitta;
  • Finestre e lucernari;
  • Sistemi di isolamento termo-acustico;
  • Arredi su misura.


Le scale per l’accesso al sottotetto

La prima decisione da prendere nel caso in cui, per diverse motivazioni, si voglia recuperare un sottotetto, riguarda il modo in cui realizzare il collegamento tra questo e la parte di casa già abitata.

La scala di accesso al sottotetto per rendere abitabile le soffitte è la prima scelta da compiere

La scelta della tipologia di scala per l’accesso al sottotetto dipende, da un punto di vista tecnico, da quanto è grande lo spazio in cui essa deve essere installata e dalla distanza in verticale esistente tra i due ambienti da collegare.
Le alternative a disposizione sono in genere classificabili come:

  • Scale retrattili a scomparsa;
  • Scale a chiocciola;
  • Scale tradizionali in muratura;
  • Scale prefabbricate,

Le scale retrattili risultano adeguate quando l’accesso al sottotetto è saltuario, ma poco pratiche se il sottotetto viene utilizzato come spazio abitabile e viene vissuto quotidianamente. Sono solitamente piuttosto ripide, possono risultare pericolose e prevedono l’apertura di una botola di accesso. Le scale a chiocciola rappresentano una soluzione salva spazio, al contrario delle scale tradizionali in muratura, affascinanti ma ingombranti. Le scale prefabbricate sono leggere e facili da montare.

La scala che conduce alla mansarda può essere poi realizzata con forme e materiali diversi in base ai gusti personali e al budget, divenendo spesso un vero e proprio elemento di design e coniugando la praticità all’estetica.

Le finestre: luce e vita al sottotetto

Se l’idea di rimettere a nuovo la vecchia soffitta ci ha ormai conquistati, la realizzazione di nuove finestre sul tetto o la sostituzione di quelle già esistenti è l’intervento che molto probabilmente tra tutti riveste maggiore importanza. Per quanto riguarda i titoli abilitativi, nel primo caso sarà necessario chiedere al proprio Comune di residenza il Permesso di Costruire o la Scia, nel secondo si tratterà di attività edilizia libera.

Per avere luce zenitale nel sottotetto si ricorre a nuove finestre o nuovi serramenti

A differenza delle altre finestre della casa le aperture sul tetto ricevono luce zenitale, cioè diretta: questo consente di captare grandi quantitativi di energia solare per illuminare e riscaldare gli ambienti.

Posizionare nei punti giusti le finestre sul tetto - considerando l’esposizione e l’inclinazione delle falde caso per caso - significa progettare mansarde in cui la luce naturale viene sfruttata in misura molto maggiore rispetto a quella artificiale.

Il mercato offre una vasta scelta di serramenti per tetti, ciascuno con le proprie caratteristiche in termini di prestazioni tecniche, geometria e materiali con cui sono realizzati.

Le finestre Velux

L’azienda Velux propone una vasta gamma di finestre per tetti inclinati, con apertura manuale o elettrica, disponibili in diverse misure.
Le finestre Velux GGL e GGU a bilico manuali, da installare in punti facilmente raggiungibili, si possono ruotare fino a 180° per poter pulire il vetro esterno con comodità e presentano un sistema di bloccaggio a 5° per ventilare l’ambiente anche tenendo quasi completamente chiusa la finestra.

Le finestre Velux per avere luce nel sottotetto e nelle soffitte

Valutando le esigenze e le condizioni climatiche del luogo si possono scegliere vetrate Velux con un diverso grado di:

  • Isolamento termico e acustico;
  • Guadagno solare invernale ed estivo;
  • Sicurezza;
  • Trasmittanza;
  • Resistenza alla grandine.

Ad esempio, il vetro Energy di Velux presenta ottime prestazioni energetiche per tutto l’anno ed è appositamente studiato per contrastare la formazione di condensa. Attraverso l’installazione di idonee schermature può essere poi garantita la protezione dal forte sole estivo.

Le vetrate Tripla Protezione di Velux sono invece la soluzione ideale se si cerca un prodotto altamente resistente agli agenti atmosferici e particolarmente indicato per edifici di classe A e A+.  Oltre ad essere costituite da un triplo vetro, sono dotate di guarnizioni speciali per contrastare forti uragani, piogge intense, grandine e neve.

Velux propone anche i modelli Integra, finestre per tetto solari o elettriche che si chiudono in modo autonomo rilevando la presenza di pioggia attraverso particolari sensori.

Dal punto di vista dei materiali, tutte le finestre Velux possono essere realizzate in:

  • Legno naturale;
  • Legno verniciato in bianco;
  • Legno rivestito con poliuretano.

Per garantire il giusto livello di luminosità dell’ambiente e l’ideale benessere termo-igrometrico si procederà quindi ad un’analisi energetica del sottotetto da ristrutturare, e si definiranno, in relazione alle prescrizioni normative, l’esatta collocazione delle aperture e le loro caratteristiche tecniche. In questo modo la mansarda può trasformarsi in uno spazio da vivere piacevolmente godendo dei benefici della luce naturale diretta.

Fino al 31 dicembre 2017 si potrà ancora usufruire della detrazione fiscale del 65% - Ecobonus - per la sostituzione delle vecchie finestre. Nel 2018 la detrazione si abbasserà al 50%.

Isolamento termo-acustico del sottotetto

Affinché la mansarda risulti perfettamente vivibile, accogliente e piacevole dal punto di vista sia fisico sia psicologico, sarà necessario prevedere un sistema di isolamento che avrà differenti caratteristiche e modalità di posa a seconda che si tratti di intradosso con travi a vista o piano intonacato (in questo secondo caso si dovrà fare attenzione a non perdere centimetri importanti per l’altezza e la volumetria).

La scelta dei materiali per l’isolamento a cappotto può spaziare da materiali sintetici, a materiali isolanti di origine minerale o naturale.

Le alternative tecniche per isolare il tetto variano da caso a caso, ad esempio i pannelli in lana di roccia e fibra di legno sono adatti alle coperture con struttura in legno, i pannelli isolanti in EPS, sughero, lana di roccia, poliuretano, o altro materiale con bassa trasmittanza e spessore contenuto si adattano bene a coperture con un intradosso piano;

L’isolamento, unitamente all’opportuna sistemazione di una barriera al vapore, garantirà la protezione anche dai ponti termici, contrastando la conseguente formazione di condensa e muffa. Se si ha infine un notevole budget a disposizione si può pensare di intervenire in modo più radicale sulla stratificazione della copertura, realizzando ad esempio un tetto ventilato.

Gli arredi su misura per i sottotetti

Nei sottotetti, data l’inclinazione delle falde si procederà nella maggior parte dei casi con la progettazione e la realizzazione di arredi su misura che consentano di sfruttare al massimo lo spazio a disposizione.
Rivolgersi quindi a falegnami e figure specializzate in mobili su misura può essere la soluzione migliore se si pensa di utilizzare tutte le altezze del sottotetto, anche le meno importanti, per armadi, pensili, piccoli ripostigli. In questo modo ogni centimetro della parete può essere valorizzato senza sprechi.

Arredi su misura per abitare il sottotetto

A seconda della funzione che si vuole attribuire al nuovo ambiente della casa si sceglieranno poi gli arredi più idonei: divani e mobili TV per attrezzare aree relax, sistemi componibili e personalizzabili per realizzare cabine armadio, scrivanie e mensole con libri per adibire lo spazio nel sottotetto a studiolo.

Se la superficie disponibile nel sottotetto è di notevoli dimensioni si può pensare di procedere con delle divisioni interne nell’intento di ricavare più stanze con diverso uso. Come ribadito dalle normative regionali, ripostigli e armadi dove le altezze sono minori, stanze da letto e aree giorno dove le falde consentono di avere più libertà di movimento.

Data la struttura inclinata, per rendere ancora più piacevole il tempo trascorso in mansarda sarà preferibile scegliere, per i mobili e per la verniciatura delle pareti, colori tenui dal bianco al beige al grigio che, dal punto di vista ottico, danno la sensazione di un ambiente più grande. I tessuti saranno leggeri e anch’essi di colore chiaro, per accentuarne la luminosità.

Articolo sponsorizzato da Velux.