Per legge, la durata di una costruzione in cemento armato, non deve essere inferiore ai 50 anni. Le costruzioni “sensibili” come caserme dei pompieri, ospedali o scuole invece, dovrebbero durarne almeno 100. E se invece durassero svariate migliaia di anni?Difficile credere che sia possibile data la presenza, nel conglomerato, di
micro-pori: una via d’accesso preferenziale per l’acqua (pioggia o umidità). I micro-pori consentono all’acqua di raggiungere le armature e farle arrugginire con aumento di volume che provoca la fessurazione del calcestruzzo. Una volta fessurato, il calcestruzzo, è in balia degli agenti aggressivi esterni e si deteriora!
Gli ingegneri civili del MIT (Massachusetts Institute of Technology http://web.mit.edu/ ) stanno lavorando al progetto di un cemento armato in grado di durare 16.000 anni: di gran lunga più di quello classico! Il segreto sta nell’altissima densità del conglomerato.
Come una tartaruga che si difende dai predatori chiudendosi nel proprio guscio, così questo nuovo conglomerato cementizio ad altissima densità, ha un guscio praticamente privo di pori che lo protegge dagli agenti aggressivi esterni.
Il vantaggio che questo studio potrebbe portare in termini ambientali, è immenso!
Il calcestruzzo armato è il materiale da costruzione più utilizzato al mondo (20 miliardi di tonnellate all’anno) e con questa invenzione, la sua produzione potrebbe ridursi davvero all’osso! Un fabbricato, infatti, non verrebbe più considerato vecchio dopo 50 anni, bensì dopo 15 mila! Ne consegue un risparmio incredibile di CO2 per la produzione e le demolizioni che potrebbero quasi sparire!
Calcestruzzo di 16.000 anni del MIT: durabilità del costruito, sostenibilità ambientale.






















Commenti
un calcestruzzo così denso da non avere porosità che peso specifico avrà?
e
realizzare costruzioni che possono durare migliaia di anni non toglierà lavoro ai centinaia di migliaia di ingegneri ed architetti che nascono ogni anno nel mondo?
Anzi, ne sollevo una terza: pensando all'edilizia oscena che purtroppo ci circonda in una realtà come Napoli, pensare che possa resistere millenni mi inquieta.
Scherzi a parte, lodevole l'intento di rendere il materiale più resiste (anche se forse si rivelerà poco pratico, perdendo capacità isolanti e acquistando peso specifico), decisamente esagerato l'obiettivo prefissato: sempre citando Stefano Scogna, promettere 16000 anni di vita a certe brutture è sconcertante! Senza contare che i gusti cambiano, specie in 16000anni, e ci si ritroverebbe quindi a dover modificare, od abbattere, il costruito.
Insomma, i soliti megalomani americani!
A mio avviso la durata di 15.000 anni puo essere utile per i depositi di scorie radioattive... per i sarcofagi di Chernobil... e spero che sia stata utilizzata o si possa utilizzare per questi scopi... per un industria è meglio pensare a qualcosa di meno stabile e più evolutivo come la vita!...