
Nazione: Italia
Provincia: Taranto
Luogo: Grottaglie
Data Scatto: 2011
Considerazioni: L'immobile è una
struttura sportiva con peculiarità per il tiro a piattello a livello olimpionico (quasi completo e poi dopo l'abbandono prima della fine lavori depredato di quel che erano gli impianti elettrici) e sorge in una zona rurale dell'abitato di Grottaglie. Il vecchio P.R.G., adottato dal comune dal 1988 si ipotizzava che non avrebbe sconvolto la zonizzazione preesistente (si prevedeva una particolare espansione edilizia all'infuori di quella sancita dal precedente strumento urbanistico già notevolmente sovradimensionato), restando in questo vincolato ad un'idea di sviluppo legato alla crescita urbana che si svolge nella direzione già tracciata in precedenza. Oltre all'istituzione dei vincoli sulle singolarità territoriali (gravine - che però sono tutt'ora per la maggiorparte di privati che non hanno neppure i mezzi per salvaguardarle o per investire in opere di sviluppo turistico -, pineta, siti archeologici) il piano individuava alcune aree da destinare ad attività turistico - alberghiere e di carattere sportivo-ricreativo fra cui l'attrezzatura per tiro a volo (in foto) quasi terminata e lasciata abbandonata e incompiuta alla mercè degli scaricatori di rifiuti abusivi (c'è anche amianto), piste di ciclo e motocross e un maneggio, nessuno dei quali ha, dal 1988 ad oggi avuto concretizzazione. Nel 1996 uno dei tecnici comunali - poi diventato entrato a far parte dell'Amministrazione nella Giunta successiva - venne incaricato di redarre il "Progetto Preliminare per i lavori di adeguamento dopo la realizzazione del campo di tiro al volo". L'importo di allora, stimato ancora in lire, ammontava a 3 miliardi e 300 milioni e venne trasmesso per l'approvazione alla Regione con nota n. 27462 del 27/12/1997. Di questo progetto, costato tempo e denaro della pubblica amministrazione non si seppe più nulla. Il programma presentato dall’Amministrazione comunale nel 2008 – all’interno del Piano Strategico di Area Vasta - prevedeva per l’ennesima volta la sistemazione dell’area dell’ormai “ex” tiro al volo, per un investimento di 2.000.000 di euro. Ad oggi, 2011, ancora nulla è stato fatto. La struttura ormai fatiscente del tiro al volo, completa anche delle fosse, dei servizi igienici e delle tracce degli impianti elettrici – ormai divelti per rubare i fili di rame – giace come un sepolcro alla memoria dei posteri.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
















I contenuti sono distribuiti con