Era il 1981 quando è stato fondato, ed oggi, 30 anni dopo, lo studio Donato Cerone Architects lavora nel futuro di un paese ancora legato a tradizioni costruttive poco rispettose dell’ambiente e tecnologicamente bloccate.
Ricerca, sperimentazione ed ambiente sono i temi che legano le opere dello studio, che si è distinto alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con il progetto delle nuove Fonderie Pisano a Salerno. “Uomo Architettura Ambiente” il tema della mostra, proprio come quello del nuovo complesso delle Fonderie, circondate da verde, pensate per il benessere degli occupanti e non solo.
Il tema del verde però è stato reinterpretato dall’architetto Cerone in chiave assolutamente innovativa: piante, prati ed alberi sono perfettamente integrati nell’edificio principale. In questo modo la nuova area delle Fonderie Pisano, oltre che un’oasi ambientale di circa 150 mila metri quadrati, diventerà simbolo di sperimentazione architettonica e ricerca. La torre direzionale, infatti, alta 30 metri, contiene nel suo involucro delle particolari specie vegetali acquatiche che svolgono la funzione di isolanti, riducono l’impatto visivo dell’edificio e generano energia!
All’interno il benessere degli occupanti è assicurato da ventilazione ed illuminazione naturali, dalla presenza di vetri termici e persiane rotative a controllo solare, da giardini d’inverno e temperature ottimali durante tutto il corso dell’anno. Al centro dell’edificio commerciale poi, sono previste due serre solari, ovvero due spazi vetrati in grado di trasformare la radiazione solare in energia termica che viene scambiato in camere d’aria di accumulo realizzate sotto il solaio di calpestio rialzato.
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