• scritto da Alessandra Bertini
  • categoria Arredo Urbano
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Design per colonie feline. Progetti per il decoro urbano che piacciono anche ai mici

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L’idea di risolvere la questione delle colonie feline nasce qualche anno fa negli studi Phicubo, una società di architettura e design che tra i membri annovera anche una gattara architetto che fedelmente si occupa di una colonia felina riconosciuta e gestita a metà con il Comune di Firenze. La realtà delle colonie feline è piuttosto frequente (solo nel Comune di Firenze ce ne sono 500) e per evitare malattie e sporcizie sono

state censite e tutelate da alcune leggi (L. 14 agosto 1991, n. 281, L.R. Toscana 43/95 modificata dalla L.R. 90/98 ed il regolamento Comunale sulla tutela degli animali Consiglio Comunale di Firenze) tra le quali quella che prevede l’appartenenza al territorio dove il gatto randagio sceglie di vivere.

A oggi le colonie sono allestite empiricamente, e spesso, specialmente nel centro storico, vengono nascoste perché, contrariamente alla politica adottata, i randagi sono visti come portatori di malattie e, appunto, di sporcizia.

I PROGETTI DELLE COLONIE FELINE

Per rispondere alla sempre maggiore richiesta di “decoro cittadino” e data la passione per i gatti, lo studio Phicubo ha ideato due progetti da inserire, come arredo urbano a tutti gli effetti, per le strade e nei giardini storici del capoluogo toscano per evitare che le colonie feline vengano nascoste e garantire allo stesso tempo la pulizia delle strade e dei luoghi abitati dai randagi.

RISTOGATTO

Ristogatto, è una mangiatoia in acciaio piegato, accuratamente trattato per stare all’aperto, con una piccola dispensa, con un metodo semplice ma efficace per dare acqua sempre pulita, e lo spazio sufficiente per nutrire una decina di gatti. È rialzata da terra e ben coperta così da evitare le intrusioni di foglie, insetti e pioggia.

GATTOMACA

Gattomaca, invece è il rifugio: può accogliere più gatti , ha due uscite ed è composta da un guscio in cotto e da un supporto in acciaio che sosterrà il cesto, la scatola o il cuscino. Il guscio è rialzato da terra così da creare un’aerazione interna per offrire un riparo anche nelle giornate torride. Per le giornate gelide basterà aggiungere delle copertine.

Entrambi i progetti sono stati pensati considerando lo stato randagio degli animali; entrambi quindi facili da pulire e da gestire, e personalizzare.

Il Comune di Firenze ha accettato di buon grado questa proposta. L’installazione di Ristogatto, che, su esplicita richiesta dell’amministrazione, partirà dalle colonie del centro storico, si concluderà entro la fine del mese di ottobre.

I proventi delle multe, come prevede la Legge Regionale n.90/98, confluiranno in apposito capitolo del Bilancio e serviranno esclusivamente a finanziare politiche di sostegno a favore degli animali da affezione. Ed è con questi soldi che si finanzierà il progetto.

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