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Architettura ed Ecosostenibilità: Soluzioni architettoniche per la riduzione dei consumi energetici

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Un Salone del Mobile “eco sensibile” – Triennale, Fabbrica del Vapore – seconda parte

0-Salone-del-MobileEd eccoci alla seconda parte del nostro reportage sul Fuori Salone del Mobile di quest’anno. Dopo una panoramica su quelle che ci sono parse le più interessanti proposte e sperimentazioni sul tema dell’ecosostenibilità negli spazi espositivi di via Tortona, facciamo ora il punto sugli altri due principali poli della manifestazione: la Triennale e la Fabbrica del Vapore.

 

TRIENNALE

1-Mendini-BisazzaIn Triennale sono state allestite una serie di mostre sulle più recenti novità di alcuni grandi marchi del design italiano ed estero, fra cui iGuzzini (luce), Confindustria Ceramica (network dei maggiori produttori di ceramica italiani), Interfaceflor (pavimentazioni tessili), Tecno (arredo ufficio) e molti altri. Inoltre, sono state realizzate alcune esposizioni monografiche dedicate a figure di spicco del design italiano e internazionale, come Alessandro Mendini, di cui sono state esposte alcune opere a mezza via fra design e arte legate al lungo sodalizio con Mosaici Bisazza, e l’astro in ascesa della creatività giovane, Karim Rashid, di cui è stata presentata una collezione di pezzi d’arredamento e oggettistica creati per varie aziende italiane ed estere, attive nei più diversi settori.

2-Rashid-ChiccoRispetto ai temi eco, meritano a nostro parere particolare menzione le ricerche sulle nuove forme e tipologie di illuminazione condotte da iGuzzini, presentate sotto il titolo significativo di Light-in-progress. Quattro team internazionali hanno esposto i loro progetti di illuminazione di spazi urbani pubblici, accomunati dal ricorso agli innovativi prodotti iGuzzini, ma anche dal tentativo di trovare un felice compromesso fra esigenze di risparmio energetico, innovazione tecnologica e, irrinunciabilmente, riaffermazione del bello.

3-InterfaceflorInterfaceflor, leader mondiale nel settore dei pavimenti tessili modulari, oggi fortemente impegnata nello sviluppo di prodotti a basso impatto ambientale (compensazione totale dei gas ad effetto serra emessi durante la vita utile del prodotto, certificazioni del prodotto finito, messa a punto della macchina Cool Green, che consente di riciclare i materiali di scarto come i moduli fuori qualità standard e gli sfridi), si è presentata al pubblico del Fuori Salone attraverso il suggestivo labirinto di The positive floor: un’installazione-percorso alla scoperta del design più innovativo per “vestire” gli ambienti, ideato dal designer Francesco Maria Bandini.

4-Confindustria-Ceramica5-Confindustria-CeramicaAd alto tasso di spettacolarità anche il salone di Confindustria Ceramica, nel quale alcune delle maggiori realtà italiane di produzione delle ceramiche sanitarie hanno ideato una coloratissima presentazione dei prodotti più “eco-cool”, assemblati in installazioni artistiche. A questa proposta della Triennale vogliamo affiancare, per contiguità tematica, anche il percorso Irregolare/Eccezionale: un’esposizione di contributi di “nomi eccellenti” del design, fra cui quello di Patricia Urquiola, alle nuove frontiere della lavorazione del marmo per pavimenti e superfici a basso ed alto rilievo, incisioni e intarsi, e per i complementi bagno e outdoor.

7-ImolaAlla Cooperativa Ceramica d’Imola si deve invece la sponsorizzazione di una serie di progetti di giovani architetti, allievi di Istituti e facoltà di progettazione italiani ed esteri. I giovani si sono dedicati all’elaborazione di progetti di riqualificazione di aree pubbliche attraverso l’impiego della ceramica, a partire dal presupposto della compatibilità ambientale (un esempio: il progetto Terra Verde dei tedeschi Fuhrmann, Kraft, Röhring e e Weber della University of applied sciences Schwäbisch Gmünd; qui il problema del rapporto con l’acqua e con la sua conservazione viene risolto proprio attraverso l’impiego della ceramica come “pelle” regolatrice del reperimento e raccolta dell’acqua stessa).

Degna di nota anche la sala interamente dedicata al lavoro di Yi design, brand taiwanese che riunisce un folto gruppo di designer internazionali sotto la guida di Gijs Bakker. L’obbiettivo primario del team è quello di esplorare i nessi fra artigianato e design e le possibili sinergie fra la creatività occidentale e orientale, anche attraverso la rilettura di alcuni pezzi storici del design europeo. Naturalmente all’insegna del rispetto per l’ambiente, specie per quanto riguarda la scelta dei materiali.

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FABBRICA DEL VAPORE

E alla Fabbrica del Vapore? Anche qui, largo spazio alle proposte più sperimentali e d’avanguardia rispetto alle problematiche eco.

Dello spazio si è “impossessato” il tandem FDVLAB + Ottagono, che ha sponsorizzato oltre 70 proposte tra esposizioni, eventi, performance, workshop, proiezioni, concerti, installazioni, architetture temporanee e molto altro ancora, il tutto riunito sotto l’etichetta Posti di vista – Design sensibile, con il patrocinio del Comune di Milano e del Gruppo L’Espresso e il sostegno di partners scientifici (Best Up e Promoverde). Queste le tematiche affrontate: lo spazio abitato, l’alimentazione, il pianeta e l’ambiente, la sostenibilità, le culture e la loro convivenza nel rispetto delle minoranze e dei target non convenzionali, i giovani, la ricerca, l’energia.

10-CattedraleIn questo contesto, Philippe Daverio ha curato la mostra City Previews, ospitata nella cosiddetta “Cattedrale”, grande padiglione in legno dal soffitto a volta. City Previews ha avuto come obbiettivo l’esplorazione delle principali anteprime di prodotti dei settori arredo, materiali e illuminazione del Salone del Mobile, sotto forma di installazione. In tale contesto, vogliamo dedicare una particolare segnalazione ai giovani designer croati, che si sono presentati al pubblico milanese con una vasta e fantasiosa gamma di proposte nate dalla difficoltà di attirare l’attenzione delle grandi realtà industriali. Difficoltà che li ha portati a riconsiderare una produzione di carattere artigianale, da poter affidare alle piccole marche o a nuove forme di autoproduzione.

E per aprire al pubblico una possibilità di fruizione e prova di tanti nuovi prodotti, alla Fabbrica del Vapore è stato anche allestito un Eco Shop che ha registrato un’affluenza decisamente interessata e partecipe.

Immagini Clicca sulle immagini per ingrandirle!

Foto | Laura Montingelli

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