Una tecnologia semplice, efficiente, a basso costo, per produrre acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, il solare termico è una soluzione accessibile a tutti per ottenere un maggior risparmio energetico nelle proprie abitazioni. Sostanzialmente gli impieghi per il solare termico sono due: il trattamento dell'acqua per uso
sanitario e l'integrazione nell'impianto di riscaldamento, che può avvenire abbinando la tecnologia solare alle caldaie tradizionali o, meglio, alle caldaie a condensazione e alle pompe di calore geotermiche. Esistono inoltre anche applicazioni per la climatizzazione, il cosiddetto “solar cooling”, ma il mercato è ancora relativamente ristretto. Nell'attesa di conoscere i dati di mercato per il 2010, il settore del solare termico guarda al 2011 con rinnovata fiducia. Almeno fino al 31 dicembre 2011 per gli interventi di installazione dei pannelli solari sarà possibile beneficiare della detrazione 55% dall'IRPEF.
Questa tecnologia che sfrutta in modo semplice l'energia solare, per ricavare il calore necessario a riscaldare acqua calda sanitaria o da riscaldamento, ha infatti conosciuto nell'ultimo biennio, 2009-2010, una stasi nella crescita che ormai la contraddistingueva da qualche decennio.
IL SOLARE TERMICO IN EUROPA
I dati europei per il 2009 avevano confermato una flessione del mercato, legata soprattutto alle ripercussioni della crisi economica e al diminuito potere d'acquisto delle famiglie europee. Il fenomeno si era verificato anche in Italia. Per il 2010 siamo in attesa ancora dei dati complessivi europei, ma alcuni segnali sembrano confermare che anche lo scorso anno non è stato da boom. In Germania la sospensione per tre mesi degli incentivi statali, avvenuta tra maggio e luglio, ha portato a un calo del 40% delle installazioni. Ma quello tedesco è un mercato a sé, che detiene il 38% di tutte le vendite nel continente e che, per quanto non sia ancora saturo, certamente vede una penetrazione molto più capillare sul territorio del solare termico e delle altre rinnovabili rispetto agli altri Paesi europei.
L'Italia viene al secondo posto in Europa, con una capacità installata che copre il 9% del totale continentale. Ma il potenziale del nostro Paese è enorme e ancora poco utilizzato.












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