Uno degli ambiti in cui si spreca di più è quello del confezionamento dei prodotti: il packaging. Siamo abituati a vedere dentifrici il cui contenuto di appena 75 ml è confezionato in tubetti di plastica e un involucro di cartone esterno, flaconi di detersivi ingombranti e non riutilizzabili, imballaggi sproporzionati rispetto al contenuto.
Tutto questo sembra normale ma basta riflettere sulla quantità di rifiuti che viene prodotta per capire che bisogna cambiare il sistema. Un’iniziativa interessante a proposito è quella dei detersivi alla spina promossa dalla regione Piemonte. In un paio di anni la regione ha evitato la produzione di 11 t di plastica, 6 t di cartone, 31 t di CO2 e lo spreco di 46 milioni di litri d'acqua e questi risultati hanno indotto altre regioni a favorire l’uso di prodotti alla spina.
Nel mondo, diverse aziende non sono rimaste insensibili al problema: in questa direzione si è mossa
Un esempio significativo viene dall’azienda americana di scarpe sportive Newton Running che, grazie alla collaborazione con
Un packaging ridotto porta benefici all’ambiente perché, consentendo il trasporto di un quantitativo maggiore di prodotti contemporaneamente, riduce i trasporti e le relative emissioni di CO2.
Oltre all’ambiente, l’utilizzo del packaging ecologico può portare dei vantaggi alle aziende e ai consumatori:
- Risparmio sui costi del packaging (materiale riciclato, dimensioni ridotte, risparmio carta) che potrebbe incidere positivamente sui prezzi per i clienti;
- Benefici di immagine tra i consumatori per l’aver adottato una filosofia verde;
- Diversificazione rispetto alla concorrenza.
Fonti | Pronto Azienda e Affari Italiani
Foto: Pronto Azienda













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